Brexit, Tremonti: Non è l’Inghilterra che lascia l’Europa, ma l’Europa che lascia l’America

bossi tremonti

“Noi ci siamo trovati nel 2008 davanti alla crisi mondiale drammatica, è stato molto più drammatico di adesso. Allora era lo scenario del mondo, adesso mi sembrano situazioni critiche ma molto specifiche.” Così risponde a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24 il senatore Giulio Tremonti alla domanda se sia normale, quando si governa l’Italia, trovarsi in situazioni anche peggiori di quelle in cui Padoan si sta trovando oggi.
“Se discuti, ti rispettano”
“Ho sempre avuto intense e profonde discussioni con la Germania”. Risponde così  al commento di Giovanni Minoli che gli ricorda come spesso abbia detto di non stuzzicare troppo la Germania. “Se discuti ti rispettano”, continua Tremonti. “Poi alla fine per salvare le loro banche esposte sulla Grecia e sulla Spagna e per usare i soldi italiani hanno fatto saltare il governo, ma questa è stata la scena finale”. E alla domanda del conduttore che gli chiede se la vicenda di Deutsche Bank si potrà risolvere con un intervento pubblico, Tremonti risponde: “Alla tedesca”.
E sulla Brexit: “Non è l’Inghilterra che lascia l’Europa, ma l’Europa che lascia l’America”.
“Tutto è in movimento. Per esempio dopo la Brexit a Mosca hanno scritto: ‘Non è l’Inghilterra che lascia l’Europa, ma è l’Europa che lascia l’America’, evocando la grande questione secolare: potenze di terra verso potenze di mare. L’Atlantico o il Continente? Ovvero la solita domanda: Waterloo fu una vittoria o fu una sconfitta? E per chi?’” .

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