BRESCIA PATRIA: FIACCOLATA CONTRO LO STATO SANGUISUGA

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Cosa deve ancora aspettare la pecora italiana prima di ribellarsi allo Stato centralista e sanguisuga?

Brescia Patria è scesa in strada per manifestare la propria vicinanza alle famiglie dei caduti da troppe tasse e a chi sta pensando al gesto estremo di sottomissione a uno Stato che lo odia.

Come promesso il corteo è partito da piazzale Arnaldo a Brescia e si è snodato per le vie centrali fino a giungere alla sede dell’Agenzia Entrate in via Marsala.

Al corteo hanno partecipato pochi cittadini, gli altri hanno preferito il bar o le selezioni di miss italia con in prima fila gli amministratori in testa il sindaco Adriano Paroli, sic!

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14 Comments

  1. corrado says:

    A mio avviso la manifestazione ha avuto successo, anche se eravamo solo in 16 persone. In Piazza Loggia siamo stati applauditi da alcune persone che hanno espresso la loro approvazione all’iniziativa.

    Bisogna continuare a battere il ferro, a far riflettere la gente che non e’ normale una situazione del genere, non e’ normale morire di tasse, o, addirittura, suicidarsi perche’ non si riesce ad incassare i propri crediti!!
    Questo stato cialtrone e ladro pretende soldi dai cittadini ma quando deve pagare se ne frega.
    Le nostre iniziative sono aperte a tutti, i leoni da tastiera con paturnie depressive li lasciamo all’industria farmeceutica. Un Prozac non lo si nega a nessuno.

  2. Bresà öm liber says:

    L’ attivismo costante di Brescia patria sarà premiato, bisogna far capire ai bresciani che questa è gente seria che sta dalla loro parte. Oggi in dieci, domani in venti, fra un anno…

    Forzaa gnari mai molà!

  3. Daniele Roscia says:

    Le pulsioni fasciste e violente non appartengono alla cultura e pratica degli indipendentisti seri.

  4. Dan says:

    Vedi questi tristi scene e capisci perchè ai tempi i fascisti hanno dovuto prendere il potere randellando a destra e manca: quando la gente non capisce quali sono le battaglie giuste da sostenere, queste vanno loro insegnate

    • Brixiano says:

      Quali sarebbero le tristi scene? Noi che comunque abbiamo il coraggio di metterci la faccia con gli strumenti che abbiamo a disposizione? Noi almeno ci proviamo, con questi strumenti per adesso.Ho notato i tuoi altri interventi dove parli di volantinaggi, armi a altro. Ma in concreto che cosa stai facendo, vai a volantinare mettendoci la ghigna, vai a fare scritte di notte, ci metti tempo e soldi? O sei un leone da tastiera?

      • Bresà öm liber says:

        Le scritte sui muri falle fare ai centri sociali, Bs è già abbastanza incessata.

        • Brixiano says:

          Sono d’accordo che Brescia è incessata di scritte, ma in trent’anni non ne ho mai fatte sui muri di abitazioni o di proprietà private. D’altronde è un mezzo a buon mercato per esprimere concetti, ed inoltre rimangono visibili a lungo. Certi muri sotto la tange sembrano fatti apposta….. 🙂

      • Dan says:

        Siete in dieci quando dovreste essere in diecimila. Queste sono le tristi scene.
        La triste scena è che il resto della città aveva di meglio da fare che manifestare con voi quindi si conclude che non riconoscono l’importanza della vostra battaglia.
        Ai tempi succedeva lo stesso quando si sono formati i primi gruppi di fasci i quali però, vista la codardia che li circondava, si sono rimboccati le maniche e casa per casa sono andati a fare ripetizioni.
        Un giorno anche voi sarete costretti ad agire così perchè la gente non la smuoverete dalla sua tv.

        • Brixiano says:

          Stai solo abbaiando a vanvera. A parte il fatto che Brescia Patria non si nasconde dietro a niente e a nessuno, ribadisco che almeno ci mettiamo la faccia e proviamo a farci conoscere. Per tua info siamo nati neanche due mesi fa e soprattutto non siamo un movimento a caccia di poltrone, non abbiamo tessere e non ci presenteremo a nessuna elezione. Parli tanto di ottenere fatti e cambiamenti, ma ancora non ci hai illuminato su cosa stai facendo tu e soprattutto in quanti siete. Quando avrai il fegato di staccare il culo dal pc e scendere in strada, allora potrai parlare.
          Ciciarù

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