2 GIUGNO: “NOI NON FESTEGGIAMO LA REPUBBLICA”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

BRESCIA PATRIA organizza per sabato 2 giugno 2012 presidi di dissenso nei confronti del corteo organizzato dai Lions del Distretto 108 IB2 di Brescia che vedrà sfilare lungo le vie della nostra città una bandiera tricolore record.

Invitiamo tutti i gruppi indipendentisti bresciani e chiunque altro si vorrà unire a noi a manifestare il dissenso verso le patetiche auto-celebrazioni patriottarde di uno Stato che non ci rappresenta in alcun modo e che di fatto celebrerà solo il suo FALLIMENTO.

Riteniamo che questa sia una straordinaria occasione per i movimenti indipendentisti di dimostrare che il sentimento indipendentista è più forte che mai.

Brescia Patria non intende attribuirsi alcuna paternità sull’idea, pertanto chi vorrà intervenire lo farà sistemandosi nel punto di passaggio del corteo che riterrà più opportuno.

CONTRO L’OPPRESSIONE AUTODETERMINAZIONE

http://bresciapatria.wordpress.com/iniziative/

Brescia Patria – movimento di cittadini indipendentisti

NEMMENO VENETO STATO FESTEGGIA

Senza nessuna vergona Roma si prepara a feste e parate, tutto a  spese dei contribuenti.Oltre alle parate militari previsti banchetti, pranze e cene (solo su invito) a roma e in centinaia di ambasciate italiane in giro per il mondo.

Ancora una volta i politicanti romani hanno perso un’occasione per dimostrare almeno in apparenza che qualcosa gliene freghi dei loro sudditi italiani. Mentre in Emilia migliaia di persone  hanno perso casa e posto di lavoro, a Roma ormai hanno programmato che devono far festa (a spese nostre).

Ormai champagne e caviale è stato ordinato, dice il Presidente, ma festeggeremo “sobriamente”.Si tratta di un segnale fortemente simbolico che i governanti hanno voluto dare; “chi se ne frega dei problemi della gente, noi viviamo in un’altro mondo.”Sta a a noi rispondere loro con l’indifferenza: noi il 2 giugno non festeggiamo!

Ufficio Stampa – Veneto Stato

NEANCHE IN TOSCANA IO FESTEGGIERO’

In qualità di eletto delle istituzioni locali manifesto il mio dissenso per la parata militare e la festa cosiddetta del “tricolore” del 02 Giugno che il presidente Napoletano ha confermato avverrà a pochi giorni del drammatico terremoto che ha sconvolto, e continua a sconvolgere, l’Emilia , e in misura minore,altre regioni del centronord, Toscana compresa.

Un piccolo atto simbolico, di vicinanza , compiuto da un umile consigliere comunale quale sono io , per manifestare la mia solidarietà alle genti emiliane. Ma lo splendido carattere degli emiliani si sarebbe meritato la vicinanza del Capo dello Stato che avrebbe dovuto forse , dico forse , annullare ogni cerimonia .

Viene detto che l’Emilia -Romagna “non deve piangersi addosso”, ma in realtà la laboriosità e la caparbietà con cui queste persone si sono rimesse al lavoro potrebbero essere di esempio ad altre zone del Paese, evidentemente più familiari al Presidente, dove invece del lassimo e “del piangersi addosso” si fa una filosofia di vita .

E un umilissimo consiglio: visto che il 02 giugno è la festa delle forze armate , che spesso sono additate di grossi sprechi, si acquistino meno aerei f-35 e meno droni invisibili predator, e si destini il risparmio miliardario ottenuto interamente alle zone terremotate.

Emiliano Baggiani
Consigliere Comunale di Collesalvetti(LI)
Presidente Centro Studi Indipendentisti Toscani

17 MARZO 1861 – 2 GIUGNO 1946 PER UNA NUOVA INSORGENZA

I plebisciti-truffa, i brogli del referendum, i massacri delle popolazioni duosiciliane, la strage di giovani napoletani nel giugno del 1946…
Oggi ricordiamo queste prime vittime della repubblica italiana: il 7 giugno i celerini uccidono con una raffica di mitra Carlo Russo, di 14 anni. Il 9 giugno un’altra raffica di mitra uccide Michele Pappalardo, di 22 anni, reo di aver insultato i poliziotti mentre ritornava dal funerale di Russo.

L’11 giugno i celerini della neo-repubblica (erede del regno dove si distinsero i Cialdini e i Bava Beccaris) sparano sulla folla per difendere una sede del PCI in via Medina, uccidendo 7 manifestanti e ferendone una cinquantina. Le vittime furono: Guido Beninato; Ida Cavalieri, di 19 anni; Felice Chirico; Gaetano d’Alessandro, di 16 anni; Francesco d’Azzo, di 21 anni; Vincenzo Di Guida, di 20 anni; Mario Fioretti, ventenne. Secondo alcune fonti i poliziotti uccisero anche due carabinieri che e si erano schierati coi dimostranti monarchici.

Centro Studi Giuseppe Federici

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6 Comments

  1. Gigi says:

    FESTEGGIERO’ però non si può proprio leggere… vi prego, correggetelo…

  2. floriano says:

    IN TERMINI FANTOZZIANI SI POTREBBE DIRE CHE:

    QUESTA PARATA COTIONSKI E’ VERAMENTE UNA VIGLIACCATA BESTIALE!!!!!!!!!!!!

    W SAN MARCO

  3. Antonino Trunfio says:

    onore ai veri Italiani. E vergogna e ira sopra la ristretta torma di predoni e parassiti, che infestano i palazzi di roma
    guardate il mio filmato di 1 minuto per ridere e far ridere sulla sobrietà di due dinosauri
    http://www.youtube.com/watch?v=en7EpFLaA5k

  4. gigi ragagnin says:

    o’ presidende venette alla ciddademe. ie chiusetti tutti gli scurrri e me ne andiedi sul collio sloveno pe’ tutte a’ jurnate.

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