TERRORISMO: FERMATO A BRESCIA UN MAROCCHINO “INTEGRATO”

di RODOLFO BALLARDINI

Nelle prime ore di ieri mattina, a Brescia, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino marocchino, J.M., di 20 anni, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare perchè ritenuto coinvolto in attività di addestramento all’uso di armi ed esplosivi per finalità di terrorismo. L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale di Cagliari, è stata condotta dal Servizio centrale Antiterrorismo e dalle Digos delle Questure di Cagliari e Brescia. Secondo quanto riferito il giovane vive in provincia di Brescia dall’età di 6 anni, ed è stato individuato grazie al monitoraggio di numerosi siti web che ospitano discussioni e diffondono documenti su tematiche jihadiste. La sua intenzione era quella di far saltare la sinagoga di Milano.

Quanto accaduto ieri, non solo fa tornare d’attualità la minaccia del terrorismo internazionale di matrice islamica, merita una messa a fuoco sulla questione islamica in Europa, soprattutto quando l’opinione pubblica inserisce personaggi come il giovane arrestato ieri, fra i cosiddetti “integrati”.

Sovente gli islamici citano il Corano, il Sacro Corano nel loro linguaggio. Più o meno tutti sanno che il testo, secondo la tradizione, fu scritto da Allah in lingua araba su una tavoletta e trasmesso a Maometto attraverso l’arcangelo Gabriele. I maomettani credono che l’originale sia accuratamente custodito in cielo da Allah. Quindi va ricordato sempre che il Corano è parola di Allah che è stato rappresentato in terra da Maometto, Muhammad o Mohammed, definito ” il profeta, l’ultimo dei profeti” o anche “il sigillo dei profeti”. I suoi discendenti sono anch’essi i depositari della verità. Alla morte di Maometto scoppiarono lotte per la successione e sorsero le due principali correnti, i sunniti, che sono la corrente maggioritaria, e gli sciiti da allora in lotta fra loro per la supremazia. Dunque quel che fece Maometto o che venne tramandato che abbia fatto, e che compiono i suoi discendenti, fu ed è per ordine di Allah medesimo.

Il Corano è suddiviso in 114 sure le quali, dettaglio non trascurabile per una oggettiva comprensione delle finalità del testo sacro, contengono circa 220 volte termini come “uccidere, eliminare, bruciare, dannare, punire” e loro sinonimi.

Secondo le autorità islamiche il Corano è stato scritto o trasmesso durante 4 periodi della vita del profeta; di questi, 3 sono i più datati e risalgono al periodo trascorso alla Mecca e sono definiti “meccani” mentre il quarto è chiamato “medinese” in quanto Maometto visse a Medina l’ultima parte della sua vita avendovi trasferito la capitale.

Le sure meccane esprimono concetti pacifici e tolleranti mentre le “medinesi” costituiscono un testo intollerante, in antitesi con le prime ed ostile alle altre religioni soprattutto alle due monoteiste.

Secondo il principio islamico dell’abrogazione, le sure medinesi, più recenti, annullano o limitano il dettato delle meccane.

Il Corano di Medina in sostanza stabilisce che:

– l’Islam,sottomissione completa ad Allah, ha un ruolo fondamentale nel governo del mondo

– il Jihad è un obbligo per ogni buon musulmano e suo obbiettivo è la diffusone del califfato (sunniti) o degli ayatollah (sciiti), basato sulla sharia e chi non vi aderisce è considerato apostata e come tale punito con la morte

– il Jihad deve essere indotto con la violenza e ove ciò non sia opportuno o impossibile, deve essere diffuso in modo non traumatico, dolce e soft senza provocare allarme nelle società infedeli che ospitano i fedeli islamici tradizionalmente definiti “credenti”.

Il Jihad “dolce” che imam e mullah vogliono introdurre in Occidente è diffuso attraverso alcune procedure codificate e sperimentate:

– soggiogare sotto la sharia i confratelli più integrati nel Paese ospitante isolandoli ed inducendo in essi senso di malessere e timori di punizioni più o meno gravi

– fare opera di proselitismo in ogni luogo comunitario, nelle moschee, nelle carceri, negli ospedali, nelle scuole, nelle università, nelle caserme

– intimidazione degli oppositori

– formare un società parallela a quella indigena con proprie regole e leggi, la sharia, anche in contrasto con le leggi locali. Questo importante risultato viene conseguito pretendendo disposizioni speciali, esenzioni o facilitazioni in ambito religioso, chiedendo ed ottenendo leggi particolari ed “aree di pascolo” riservate nonché benefici politici ed economici.

Sotto questo aspetto vanno intese le pretese di costruire moschee e minareti, l’apertura di centri di cultura, la pretesa di indossare abbigliamento tradizionale non solo coprente tutto il corpo ed il viso ma anche solo il velo. Per inciso, lo Stato laico siriano anni or sono ha vietato alle donne ed alle docenti o dipendenti pubbliche di indossare il velo in quanto espressione politica della sharia.

Non va dimenticato mai che lo stato islamico è teocratico e non laico. Per comprenderlo non è sufficiente aver letto il Corano ma occorre riferirsi, oltre alla sharia, anche alla sunna, agli hadit, ad alcune norme comportamentali ed a quant’altro interpretato dai dottori della legge islamica. Il che non è semplice soprattutto se si considera ciascun imam o mullah è libero di dire la sua o lanciare fatve a proprio piacimento.

Detto ciò, diamo uno sguardo a quel che accade intorno a noi.

Lo scorso 27 febbraio, a Parigi, un padre tunisino di 49 anni ha cosparso di benzina la propria figlia 23 enne cercando di bruciarla viva perché ” troppo emancipata”. Fallito il tentativo, ha obbligato la figlia a seguirlo in Tunisia per costringerla a sposare un uomo scelto dalla famiglia ma la donna si è rifiutata.

In Siria, i ribelli contro il regime di Assad hanno iniziato ad attaccare le chiese cristiane. La “primavera araba” egiziana è sbarcata nel nuovo parlamento con i partiti islamisti che nelle scorse elezioni hanno vinto l’80% dei seggi. In Iran nello scorso anno sono state eseguite 50 condanne a morte pubbliche contro le 14 del 2010 ma il totale egli assassinati sale da 253 ad oltre 600.

Ed ora un breve sunto di omicidi rituali eseguiti negli scorsi anni da islamici negli stati europei e dei quali poco o nulla è giunto sui media italiani:

-Rukhsana Naz, anni 19, uccisa nel 1999 in Inghilterra, dal padre e dal fratello. Immigrati dal Pakistan. Motivazione addotta: Rifiuto di un matrimonio organizzato; in attesa di un bambino del fidanzato. Modalità dell’esecuzione: strangolata dal fratello mentre la madre la immobilizzava.

-Fadime Sahindal, anni 32, uccisa nel 2002 in Svezia da padre e fratello. Curdi immigrati dalla Turchia. Motivazione addotta: rifiuto di matrimonio organizzato; voleva un’educazione di alto livello non musulmana; alla ricerca di mezzi legali per contrastare le decisioni del padre e del fratello. Modalità dell’esecuzione: colpi di arma da fuoco

-Heshu Yones, anni 16, uccisa nel 2002 in Inghilterra dal padre Abdalla Yones. Immigrati dall’Iraq. Motivazione addotta: innamorata di un cristiano: troppo occidentalizzata. Modalità dell’esecuzione: pugnala e sgozzata.

-Sohane Benziane, anni 17, uccisa nel 2002 in Francia da Jamal Derrar, già suo boyfriend e compagno di classe. Immigrati dall’Algeria. Motivazione addotta: troppo occidentalizzata. Modalità di esecuzione: rapita, violentata, torturata, arsa viva.

-Anooshe sediq Ghulam, anni 22, uccisa nel 2002 in Norvegia da Nasruddin Shamsi, marito. Immigrati dall’Afghanistan. Motivazione addotta: insufficiente ascolto del marito, voleva il divorzio. Modalità di esecuzione: uccisa a colpi di arma da fuoco.

-Maja Bradaric, anni 16, uccisa nel 2003 in Olanda dal nipote con altri 3 complici. Immigrati dalla Bosnia. Motivazione addotta: uso di internet per trovare un boyfriend. Modalità di esecuzione: arsa viva.

-Sahjda Bibi, anni 21, uccisa nel 2003 in Inghilterra da Rafaqat Hussain, cugino. Immigrati dal Pakistan. Motivazione addotta: rifiuto di matrimonio organizzato. Modalita dell’esecuzione: pugnalata 22 volte.

-Shafilea Ahmed, anni16, uccisa nel 2003 in Inghilterra. Sospettati i genitori. Immigrati dal Pakistan. Motivazione addotta: rifiuto del matrimonio organizzato dai genitori. Modalità dell’esecuzione: strangolata oppure soffocata.

-Gul, anni 32, uccisa nel 2004 in Olanda dal marito. Immigrati dal Pakistan. Motivazione addotta: voleva divorziare. Modalità dell’esecuzione: uccisa a colpi di arma da fuoco

– Hatin Surucu, anni 23, uccisa nel 2005 in Germania dai tre fratelli. Immigrati dalla Turchia. Motivazione addotta: fuggita da un matrimonio forzato; non voleva indossare l’abito tradizionale. Modalità dell’esecuzione: uccisa a colpi di arma da fuoco

-Rudina Qinami, anni 16, uccisa nel 2005 in Albania dal padre. Motivazione addotta: accettava un passaggio da un ragazzo estraneo non musulmano al nucleo famigliare. Modalità dell’esecuzione: uccisa a colpi di arma da fuoco

-Banaz Mohamod, anni20, uccisa nel 2006 in Inghilterra da Mahmod Mahmod, padre e da Ari Mahmod, zio. Curdi. Immigrati dall’Iraq. Motivazione addotta: condotta scandalosa. Modalità dell’esecuzione: strangolata.

-Samaira Nazir,anni 25, uccisa nel 2006 in Inghilterra da Azhar Nazir, fratello, e dal cugino. Immigrati dal Pakistan. Motivazione addotta: innamorata di rifugiato afghano; rifiuto di tornare in Pakistan per un matrimonio organizzato dalla famiglia. Modalità dell’esecuzione: pugnalata e taglio della gola.

-Sazan Bajez Abdullah, anni 24, uccisa nel 2006 in Germania da Kazim Mahmud, marito. Immigrati dall’Iraq. Motivazione addotta: agiva in modo immodesto. Modalità dell’esecuzione: pugnalata e bruciata.

-Sabia Rani, anni 19, uccisa nel 2006 in Inghilterra da Shazad Khan, marito. Motivazione addotta: voleva divorziare. Modalità dell’esecuzione: picchiata a morte.

-Ghazala Khan, anni 18, uccisa nel 2006 in Danimarca da padre, fratello e altri membri della famiglia. Immigrati dal Pakistan. Motivazione adotta: la famiglia non approvava il marito. Modalità dell’esecuzione: uccisa a colpi di pistola.

-Caneze Riaz, anni 39, Sayrah Riaz, anni 16, Sophia Riaz, anni 15, Alicia Riaz, anni 10, Hannah Riaz, anni 3, ( madre e figlie) uccise nel 2006 in Inghilterra, da Mohammed Riaz, marito e padre. Immigrati dal Pakistan. Motivazione addotta: troppo occidentalizzate. Modalità dell’esecuzione: immolate ritualmente.

-Hina Saleem (foto), anni 21, uccisa nel 2006 in Italia, Brescia, dal padre e zio. Immigrati dal Pakistan. Motivazione addotta: non rispettava la cultura pakistana, innamorata di un cristiano, vestiva abiti che scoprivano l’ombelico. Modalità dell’esecuzione: pugnalata e sgozzata ritualmente.

-Sana Alì, anni 17, uccisa nel 2007 in Inghilterra dal marito. Immigrati dal Pakistan. Motivazione addotta: ignota ma la polizia lo ha considerato omicidio d’onore. Modalità dell’esecuzione: pugnalata.

In Europa l’Islam ha dichiarato guerra ai cani e di conseguenza assistiamo a veri episodi di dhimmitudine, ovvero di servilismo pro musulmani.

In Olanda, ad Hague, terza città per grandezza, Hasan Küçük, un politico turco olandese musulmano ha chiesto al sindaco di bandire i cani dalla città. Occorre precisare che per l’Islam l’animale in questione è considerato sporco o impuro. Analoghe richieste sono state fatte in altre città europee nel tentativo di imporre la sharia.

In Spagna due gruppi islamici di Lerida, Catalogna, dove vivono 29,000 musulmani, il 20% della popolazione, hanno chiesto di regolare la presenza dei cani nei luoghi pubblici, vietandone la salita anche sui mezzi pubblici, per non offendere la sensibilita’ dei maomettani. In seguito al rifiuto opposto dalla municipalità, dozzine di cani sono stati avvelenati.

La dhimmitudine impera in Gran Bretagna. Infedeli passeggeri ciechi con cani guida sono stati fatti scendere dagli autobus per non offendere i musulmani che erano a bordo ed anche i tassisti musulmani rifiutano i ciechi con cani guida. I fatti sono accaduti in questi mesi nelle città di Reading, Stafford, Notthingam, Tunbridge Wells, Kent e Londra. Ed ancora, sempre in Inghilterra, i cani antidroga della polizia non possono avvicinarsi ai musulmani sempre per non offenderli. Ma le stesse cose sono accadute anche in Francia, Norvegia, Scozia. Qui, la polizia del dipartimento di Tayside si è dovuta scusare con la comunità islamica locale, forte di 3 mila aderenti, per aver pubblicizzato un numero telefonico di servizio utilizzando delle piccole bambole le quali sono proibite dalla legge islamica, al pari della musica.

 

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8 Comments

  1. marta says:

    Alcuni mesi fà una notizia sul telegiornale, diceva chein un hotel di Venezia un fattorino mussulmano si rifiutava di prendere ordini dal suo superiore perchè era una donna, soluzione abberrante, si è deciso che la donna continuava a dare gli ordini ma li passava ad un uomo che li portava a questo fattorino. Il giornalista compiacente alla fine ha detto: ” e per l’integrazione, quella verrà a suo tempo”. Bene dico io ma chi si deve integrare? Si devono integrare loro ai nostri usi e costumi o ci dovremo ‘alberintegrare noi ai loro? Se io fossi stata la direttrice dell’ albergo avrei detto al fattorino :” Se ti va bene questo lavoro così com’è bene, altrimenti cercatene un altro.” E’ semplice, se accetta bene sennò ARIA che gente che ha bisogno e voglia dilavorare ne abbiamo anche qui.

  2. arturo says:

    finiamola una volta per tutte con l’integrazione e il buonismo tipico di chi non ha capito un cazzo di cosa vuole questa gentaglia.

    Prima che questa feccia diventi padrona a casa nostra riapriamo i forni…..in Germania ce ne sono ancora tanti !!

  3. mary says:

    wow una simile lista di cavolate e falsità è difficile da reperire perfino su internet!

    complimenti agli autori di questo articolo.. siete dei finti esperti, ma autentici ignoranti.
    la sottocultura della disinformazione che dà sfoggio di sé!

    vergognatevi!

  4. luigi bandiera says:

    Adesso faccio anch’io il terrorista.

    Scrivevo:
    briganti e mantenuti si sono istituzionalizzati.

    Piu’ tardi aggiornai il senso con:
    briganti, rapinatori e mantenuti si sono istituzionalizzati.

    Oggi altro aggiornamento del senso:
    BRIGANTI, RAPINATORI, RAZZIATORI E MANTENUTI SI SONO ISTITUZIONALIZZATI..!!

    Vero o falso che sto faccendo terrorismo..??

    Oh kax, e’ solo una mia idea… IL TERRORISMO VERO LO FANNO ALTRI..!
    .
    .

    Smentitemi come e quando volete, mona a parte…

    SVOBODA..!!!!

  5. luigi bandiera says:

    E qua trovate un riassunto della SOTTOKULTURA o della DISINFORMAZIONE CULTURALE a TRE KOLORI..!!

    L’intellighenzia che e’ nata da questa CAVOLATA o da sotto questi cavoli si dovrebbe vergognare. Invece..??

    Trikogliona o balbetta a iosa.

    Oh, qualcosa di vero c’e’, ma in percentuale di verita’ siamo sotto al 20%.

    Salam

  6. luigi bandiera says:

    Per me e’ tutta colpa dell’ART. 18.

    Bisogna eliminare la “nefandezza” dell’art.18.

    Anche i terroristi ne usufruiscono.

    Vogliono essere BUTTATI FUORI PER GIUSTA CAUSA..!! E se sono innocenti essere integrati nel paese o posto di riposo. La stazione FS o ACTT tal dei tali.

    Eh, ke kax.

    Oh, kax, forse ho sbagliato tema… oh aspetta, forse sono in tema: GIUSTA CAUSA..!!

    Beh, sindacalmente e non di parte della triplice, affermo: se c’era una cosa giusta in italia era proprio l’ART.18.

    KAX, bisogna toglierlo dalla faccia della Terra. TROPPO GIUSTO, diceva uno in Drive in.

    E gia’ qua uno pensa che a volte certi TERRORISTI non hanno tutti i torti sebbene io o noi si candanni la violenza in partikolarmodo se fatta con la strategia del terrorismo..!!

    MA I TERRORISTI, siamo sicuri che sono solo quelli che fanno scoppiare le bombe tradizionlmente chiamate bombe..??

    Mi ricordo le assemblee dei lavoratori. a partire dagli anni fine 60 in poi…

    Allora, i cosiddetti sindacati (pro non si sa di ki) per domare il popolo lavoratore (i BASSI) usavano proprio il TERRORISMO.
    Kax, nessuno e nemmeno i mass media si preoccupavano. Solo i lavoratori si preoccupavano. Eh beh. Vedevano che il peso del palazzo era sempre piu’ alto e sulle loro spalle. Paladini ZERO per cui, dico… voglio vedere io…

    Allora era terrorismo sindacale… il peggiore perche’ FUOCO AMICO..!

    Adesso ne abbiamo un altro fatto o esercitato (e nessuno apre bocca) dai Kolonnelli detti proff.

    E sono tanti ne’, sti terroristi che vanno su e giu’ per i colli de roma da sempre predona.

    Basta toccare le KASTE e giu’ TERRORISMO..!!
    PROVARE PER CREDERE..!

    Toh. Ne spunta uno, un poveretto che non sa nemmeno se e’ in italia o in marocco… e giu tutti per terra ad aspettare lo scoppio. Quando va bene sono TUTTI ALLARMATI..!! Ma che dico: tutti SPAVENTATI, TERRORIZZATI KAX..!!

    Mi domando: fanno a posta di far vedere che sono terrorizzati..??

    Ma se il governo che c’e’ fa molto peggio, sta terrorizzando tutti i proprietari di case o di immobili, perche’ tutti BUONI ALLINEATI E COPERTI alla BOY SCOUTs..??

    Mi sa tanto che siamo appena usciti dalla KST, a proposito di scuola talibana in ribasso.

    Chiudendo: terrorismo e scuola o KST attuale, fanno o no pensare..?

    Assolvendo il maro’c… ke fare..?

    CHE BRUTTO STO MONDO..!!

    MERRRDDD

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