Brescia, il candidato sindaco indipendentista di Unione Padana è Vantini

di G.L.M.

Brescia è la città più importante della Lombardia che andrà al voto la prossima primavera per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. In vista di questo appuntamento c’è chi s’è mosso con grande anticipo. Si tratta dell’Unione Padana che stamattina, nella cornice del teatro San Carlino al completo nei posti a sedere, ha presentato il proprio candidato: Vittore Vantini. La manifestazione è avvenuta alla presenza dei 32 componenti la lista di Unione Padana e dei massimi dirigenti del movimento: il segretario nazionale Giulio Arrighini, il presidente Roberto Bernardelli, l’ex parlamentare Franco Formenti, il segretario provinciale di Brescia Fabio Toffa.

Durante gli interventi è stata messa in evidenza l’importanza di avere un candidato sindaco indipendentista in una città rilevante come Brescia, perché è ormai evidente che il sistema centralista dello Stato non è più riformabile da Roma e di conseguenza le forze politiche dichiaratamente indipendentiste devono radicare la propria presenza sul territorio, puntando a conquistarne le amministrazioni, proprio perché dalla periferia possa partire l’attacco al centro.

Tra l’altro, come ha efficacemente messo in evidenza il segretario Arrighini, con il governo dei tecnici siamo in presenza di una involuzione non solo centralista, ma anche democratica. Infatti nel decreto approvato il 10 ottobre scorso sono contenuti due punti che la dicono lunga su come si punti a limitare al massimo l’autonomia degli enti locali: 1) il responsabile finanziario dell’ente locale, vale a dire il Ragioniere Capo, può essere rimosso solo previa parere del ministero dell’Interno; 2) nei Comuni sopra i 15 mila abitanti il presidente del Collegio sindacale è nominato direttamente dal prefetto. “Nemmeno il podestà di epoca fascista – ha commentato polemicamente lo stesso Arrighini – era stato privato in questo modo della propria autonomia”.

Il candidato sindaco di Up Vittore Vantini, classe 1939, è un dirigente d’azienda in pensione che ha operato in diversi settori (assicurativo, marketing, comunicazione) e che ha maturato parte della propria esperienza professionale in Germania e dunque può essere considerato il meno “provinciale” degli aspiranti sindaci che un capoluogo di provincia come Brescia abbia mai avuto. Inoltre conosce alla perfezione, a cominciare dalla sua struttura produttiva, la Germania, vale a dire un paese con il quale una realtà economicamente forte come quella bresciana si deve confrontare quotidianamente.

I primi punti porgrammatici su cui Vantini intende impostare la propria campagna elettorale sono: 1) tenendo conto che il bene comune di tutti i cittadini è costituito da terra, aria e acqua e Brescia è uno dei posti più inquinati d’Europa, con conseguenze deleterie per la salute a cominciare dalla elevata incidenza dei tumori neonatali, e con un inceneritore che brucia 800 mila tonnellate l’0anno di rifiuti contro i 266 mila programmati, compito fondamentale sarà conoscere i dati reali dell’inquinamento e intervenire di conseguenza; 2) eliminare tutte le spese autoreferenziali e di auto-incensamento che un Comune grande come Brescia ha in grande quantità; 3) costituire un’agenzia alimentare che vada incontro alle cirche mile persone che in città sono sottoalimentate e alle molte famiglie, forse addirittura il 10%, che a Brescia non arrivano alla quarta settimana e forse neppure alla terza; 4) lotta contro la cementizzazione selvaggia visto che ancora nell’ultimo Piano regolatore sono stati approvati 2 milioni di metri quadri edificabili.

Per la cronaca alla presentazione di stamattina è stato notato, fra il pubblico, anche il vicesindaco di Brescia, nonché segretario provinciale della Lega Nord, Fabio Rolfi, accompagnato dal segretario cittadino. Presenza del tutto disinteressata? Difficile pensarlo: si sa che Rolfi aspira a essere il candidato sindaco del Carroccio e in questa sua possibile corsa la presenza di una lista indipendentista e autonoma come Unione Padana, soprattutto se ostile,  potrebbe costituire un ostacolo non di poco conto.

 

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10 Comments

  1. Unione Padana Brescia says:

    Qualcuno che anzichè stare sul pc tutto il giorno ad insultare e farsi seghe mentali esiste ancora?????
    Qualcuno che riesca a formulare una frase di senso compiuto senza errori di grammatica e ortografia???
    Ma sopratutto qualcuno che sia in grado di formulare una proposta alternativa valida???
    Ad oggi non ne vediamo.
    Ci auguriamo che nei prossimi giorni gli “indipendententisti da pc” presentino le proprie liste per le amministrative di Brescia, magari a sostegno del candidato del nostro movimento.
    Altrimenti rimarranno i “cani che ululano alla luna”….

  2. elena says:

    Meglio un anziano presentabile che un giovane pirla. A giudicare dai commenti, ne abbiamo in abbondanza, soprattutto nella nostra parrocchia indipendentista. Rivoluzionari da tastiera.A quando un’analisi che esprima qualche contenuto?

  3. Decliniamo la Fermata says:

    Ps: la foto è piuttosto funerea…

  4. Decliniamo la Fermata says:

    Largo ai giovani! Riuscirà a prendere meno voti del Flavio Carretta (ora fiamma triodore, quando l’età è sinonimo di garanzia..)? Ai posteri l’ardua sentenza. Ma cosa ci sarebbe di indipendentista nel programma? Tantovale votare SEL, se i punti sono ecologia e regalare pasti gratis (e voglio vedere chi li prenderà, tra l’altro)… Non ci siamo.

  5. Pavarutti says:

    Gente che passati gli anta da parecchio non sa ancora il significato del termine “indipendenza”. State a casa che è la cosa migliore che possiate fare.

  6. nomenade says:

    Questo partito con un nome diverso prenderebbe 5 volte di piú.
    Non tutti a Brescia hanno la conoscenza intellettuale di scindere il suffisso “padano” dal celodurismo.
    Non tutti hanno la coscienza del far parte di una regione Padana.
    é un grosso rischio e c´é un grosso rischio di equivoco…il commento del signor Radimiro né é l´esempio.
    Non dimentichino i partiti che l´elettorato é ancora rimbecillito dalla TV,dai centri commerciali,dagli slogan.
    Ad ogni modo auspico un unione con gli altri partiti indipendentisti come Prolombardia.
    Auguri…mai molá e tegnér dür!W Brèsa,Liú mja Leonesa.

  7. radimiro says:

    Ma questo tizio è indipendentista per davvero o è il solito slogan per attirare il voto dei polli?
    Comunque a breve la Lega avrà percentuali non dissimili da quelle dell’Unione Padana, quindi che si alleino pure.

    • gianluca says:

      Lo ascolti quando parla e scrive Vantini e si renderà conto. Tra l’altro è un signore che, oltre ad aver avuto una sua importante carriera, sa parlare molto bene, con aggettivi, sostantivi e congiuntivi messi al posto giusto

  8. tere says:

    Un’alleanza tra indipendentisti sarebbe un’ipotesi da valutare

    • Unione Indipendentista Lombarda - Autodeterminazione says:

      Appunto tra indipendentisti, sarebbe un’ipotesi da valutare e non tra finti autonomisti italiani, praticamente la Lega Nord è esclusa in partenza; in caso contrario smettiamola di prenderci in giro e di prendere per i fondelli i lombardi , altrimenti qualcuno a breve ne risponderà davanti ai cittadini lombardi, stanchi di essere vessati e presi per il culo! …solo e sempre Indipendenza!….allora si forse un’alleanza trasparente tra veri e seri indipendentisti fino in fondo sarebbe auspicabile….questo è anche un’invito all’Unione Padana a rivolgersi e appellarsi ai quei pochi e veri movimenti indipendnetisti presenti in Lombardia, vedi Domà Nunch, pro Lombardia Indipendenza e quel che resta del Fronte Indipendentista Lombardia, sempre che la stessa Unione Padana si dichiari ufficialmente indipendentista sempre e lo dimostri in primis con la sua classe dirigente….il tempo degli autonomisti italiani di giorno e indipendentisti di notte è finito…chi ha orecchie per intendere, che lo cpaisca una volta per sempre…..NO AUTONOMISMO, SI INDIPENDENZA!!!

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