RAY BRADBURY, UN LIBERTARIO INDAGATO DALL’FBI NELL’AMERICA ANNI ’50

di FRANCO POSSENTI

Ray Bradbury venne indagato dall’Fbi negli anni ’50 – epoca di maccartismo – per presunte simpatie comuniste. Stando a quanto emerso dai documenti delle autorità americane ottenuti dal Daily Beast, gli agenti governativi interrogarono i suoi colleghi e sorvegliarono lo scrittore di fantascienza prima di arrivare alla conclusione che, nonostante le critiche al governo espresse nelle sue opere, Bradbury non era mai stato un membro del partito comunista.

I documenti erano già entrati in possesso del biografo dello scrittore morto lo scorso giugno, Sam Weller, che li aveva inseriti nel suo libro ‘The Bradbury Chronicles’ del 2005. “Ricordo perfettamente la sua risposta quando andai a trovarlo e gli mostrai i documenti – ha detto Welle al The Daily Beast – fece un enorme sorriso e liquidò la faccenda con un gesto della mano, rise e poi disse: “Che io sia dannato, non ho mai avuto niente da nascondere, su che cosa indagano?’ Che noia”.

Tuttavia, Bradbury era anche divertito, ha raccontato il biografo, tanto da chiedere una copia dei documenti. Al termine delle indagini, nel 1959 l’Fbi scrisse che “non ci sono prove che attestino che sia mai stato un membro del partito comunista”. Bradbury fu sempre un libertario, contrario all’intervento dello Stato in economia, e le sue simpatie politiche andavano, apertamente, al partito repubblicano di quei tempi.

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment