I GUAI DELLA POPOLARE DI MILANO E IL POSTIFICIO POLITICO

di GIANCARLO PAGLIARINI

A pagina 32 del Sole 24 ore del 14 marzo, c’è un articolo di Angelo Mincuzzi sulla Banca Popolare di Milano che merita un commento. Nel titolo si legge che la Procura “setaccia i finanziamenti della gestione Ponzellini”, e che “si allarga l’inchiesta sulla Banca Popolare di Milano”.

Per la cronaca adesso Ponzellini è “fuori” , e la BPM  è nelle milanesissime mani di Andrea Bonomi: suo bisnonno Carlo aveva costruito un bel pezzo della città, la nonna Anna è ancora una delle leggende di Milano :  “Lady finanza”  non si era certo  limitata a inventare e “tirare su”  cosette come il Pirellone e  Milano San Felice. Andrea ha saputo ascoltare i saggi suggerimenti del papà Carlo, e con la Ducati e una ventina di altre aziende ha scritto delle vere e proprie  “lezioni”  di private equity, di organizzazione e di gestione oculata. Adesso , con santa pazienza e con molto coraggio,  sta lavorando per  fare della Banca Popolare di Milano la banca di riferimento di Milano e della Lombardia : una risposta al bel fondo di Sergio Rizzo sul Corriere della Sera di ieri “La Ducati e i simboli del made in Italy. Gli imprenditori dove sono?”.

Per quanto riguarda la gestione della  BPM durante la gestione di Massimo Ponzellini  il Sole 24 Ore ricorda:

1)  I pesanti rilievi formulati dalla Banca d’Italia alla BPM in seguito a un’ispezione compiuta nel marzo 2011;

2) Il  finanziamento (definito dagli inquirenti  “incomprensibile”)  di 148 milioni di euro erogato dalla BPM alla società Atlantis-B Plus di Francesco Corallo in “solitaria”, senza costituire un pool con altre banche. Il “Sole” ricorda che qualche tempo prima Roberto Mazzotta, il predecessore di Ponzellini,  aveva posto il veto all’erogazione del prestito alla società di Corallo, ma quando Ponzellini ha preso il suo posto nel 2009 i soldi sono stati concessi;

3) Il prestito convertendo della BPM nella quale Ponzellini è indagato per truffa. Il convertendo fu emesso per ripagare i 500 milioni di Tremonti bond che la Bpm aveva sottoscritto nel marzo 2009;

Insomma  da quello che si capisce leggendo l’articolo di Mincuzzi sembra che Ponzellini sia indagato per associazione a delinquere e per ostacolo alla vigilanza.

Il Sole 24 Ore scrive: “Non si conoscono per il momento i soggetti che avrebbero ricevuto i finanziamenti facili sotto la regia di Ponzellini, banchiere negli ultimi tempi molto vicino alla Lega Nord. Talmente vicino che Umberto Bossi nel gennaio 2011 lo invita alla tradizionale “cena degli ossi” a Calalzo di Cadore e alla fine della serata comunica ai giornalisti: «L’ho scelto io quando c’era la nomina alla BPM”.

Su questo punto ecco due considerazioni:

Prima considerazione. Perché mai i partiti politici devono fare delle nomine? Questa è una pessima regola che non mi stancherò mai di criticare. Nell’ Allegato 1 potete leggere il testo di una mozione che avevo fatto discutere a Palazzo Marino dal consiglio comunale di Milano. Il titolo era “Partiti politici o uffici di collocamento?” .  I dettagli e i risultati di quella  discussione li potete vedere nell’ Allegato 2. Ve li anticipo: la mia proposta  è stata bocciata dalla maggioranza della Moratti. Per il consiglio comunale di Milano è giusto che i partiti politici operino come veri e propri uffici di collocamento. E pensare che per identificare il nuovo Governatore della  banca centrale il Governo della Nuova Zelanda ha dato l’incarico ad una società di cacciatori di teste ed ha messo una inserzione sull’Economist (Allegato 3) . Per me questa è civiltà. Grande paese la Nuova Zelanda. Anni fa avevo conosciuto il loro Ambasciatore per Italia, Portogallo e Grecia: aveva un contratto a tempo di tre anni. Se lavorava bene glielo rinnovavano. Altrimenti si sarebbe dovuto cercare un nuovo lavoro. Avevo proposto un emendamento ad una legge finanziaria per trattare nello stesso modo i nostri ambasciatori. L’obiettivo era di misurare il loro lavoro con risultati concreti. Ma quell’emendamento  era stato considerato “irricevibile” ed io ero stato criticato e descritto come un pericoloso delinquente perché con quelle idee volevo deprimere il sentimento nazionale. Cosa volete farci: in Italia si ragiona così. Per chi è interessato nell’ Allegato 4 trovate una sintesi della mia corrispondenza su questo argomento con Mike Hannah , segretario del Board e responsabile della comunicazione della Banca Centrale della Nuova Zelanda.

Seconda considerazione. Chiudiamo con una amara risata: ricordando  quello che è successo con la Crediteuronord (Allegato 5) e i problemi della  gestione Ponzellini (vedi sopra) credo proprio che Bossi e la lega dovrebbero interessarsi il meno possibile alle banche (Allegato 6)

Allegato 1 Mozione uffici collocamento;

Allegato 2 Il voto a Palazzo Marino;

Allegato 3 – Nuova Zelanda;

Allegato 4 Nuova Zelanda mail Paglia vs Mike Hannah;

Allegato 5 Copia di crediteuronord Corriere Aug 06;

Allegato 6 Vogliamo le banche

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5 Comments

  1. Paco says:

    May15Ammiratore segreto X laDany: ciao, ho apepna letto le tue parole e mi sbaglierc3b2 ma mi sembra invece che tu te la sia un pc3b2 presa a male Se cosc3ac c3a8, ti prego di scusarmi, non era di sicuro mia intenzione Scrivo qua sul blog per svago e per curiositc3a0 Cmq hai ragione, ho partecipato al corso del Dottore (ed c3a8 cosc3ac che ho conosciuto il blog) Per il resto se dici che mi hai identificato ti dico che io sono in uni quasi tutti i giorni, vedi tu 🙂 Per quanto riguarda le voci, ti dico che girano in universitc3a0 come piccoli pettegolezzi, ma torno a ripetere che c3a8 solo una battuta Di sicuro non voglio infamare il Dottore, non ho alcun motivo di farlo anzi Ora ti saluto.

  2. Felix says:

    Pagliarini come al solito parla bene ma razzola male.
    Ti ricordi di Setola Aniello?

  3. Franco says:

    Paglia, ciao. Come al solito sono d’accordo con te sull’analisi e sui suggerimenti da te proposti. Hai centrato il problema principale: il Paese soffre di arretratezza culturale, derivante, a mio parere, dal retaggio storico savoiardo,fascista e comunista. Per 150 anni nessuno di coloro che hanno agito al governo si è mai preoccupato di eliminare l’atavica mentalità di sudditanza dei cittadini nei confronti del “Potere”..Anzi hanno perseguto l’esatto contrario. Storicamente siamo passati dal re al dittatore, alla nomenklatura, alla casta.Si è solo allargato il numero dei previlegiati! Tutti “pro domo loro”, naturalmente e non nell’interesse generale dei cittadini. e del Paese.La colpa è anche nostra.(dei cittadini intendo). Il potere politico, così come attuato, l’hai correttamente evidenziato tu, si basa solo sul voto di scambio. A mio parere sono le fondamenta, in questo caso la Costituzione, che sono inadeguate. Sono espressione di un mondo scomparso, che non ha più ragione d’essere. La rivoluzione tecnologica ha campiato i rappoti tra governo e cittadini. Non abbiamo più l’anello al naso! Una Costituzione federale potrebbe essere un primo passo verso quella maturità politica generale che è propedeutica alla vera democrazia, meritocratica e responsabile.come tu asserisci. Assenti questi indirizzi nell’attuale Costituzione nella quale, per es., (art.69) i parlamentari hanno diritto ad una indennità stabilita dalla legge. Ma chi fa la legge?. I parlamentari, naturalmente! o,(art.119) ,dove si stabilisce,per legge, che si finanzino gli evasori!
    La presenza di movimenti autonomisti è un segnale di comprensione dei problemi che attanagliano i cittadini. Dobbiamo essere uniti, e dico cosa scontatea, per sconfiggere il “sistema” di potere in atto creato su misura non solo per i privilegi della “casta” ma anche quelli delle altr tipo burocrazia, sindacati industriali “assistiti”. In un sistema dove 1.200.000 firme di cittadini sono vanificate da poche persone, c’è qualcosa che non funziona!Ben venganole iniziative di incontri tra le varie forze autonomiste come suggerito dal Direttore.Basta Lega fasullae cialtrona. Federalismo vero.Altri popoli in Europa ci stanno dando l’esempio.

    • Lucafly says:

      Sig. Franco nella sua citazione si dimentica di dire che il sistema Romano meridionale è la causa del degrado Italiota degli ultimi 50/60 anni e mi creda i Romani in quanto a Magnare senza lavorare sono i maestri del mondo.
      anche per la presenza della chiesa ormai in declino x fortuna.
      “per declino intendo i pagliacci che la rappresentano”

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