Bozza fuori dalla Lega, parte lo scisma in Veneto?

di REDAZIONE

Adesso che e’ ufficiale l’espulsione di Santino Bozza dalla Lega Nord, con la ratifica del provvedimento ad opera del Comitato di disciplina e garanzia del Carroccio, in Veneto ci sono tutti gli elementi per l’avvio dello scisma dato che il consigliere regonale comunque si troverebbe costretto a migrare nel gruppo misto. Allora meglio fare le cose in grande, o almeno provarci. Bozza, padovano, eletto in Consiglio Regionale Veneto nell’ultima tornata, aveva avanzato un esposto alla Guardia di Finanza sulla gestione dei rimborsi del Gruppo, avviando una sonora ed imponente protesta sulla linea del partito con l’annuncio addirittura che avrebbe votato Pd alle recenti politiche piuttosto che avallare la linea del Segretario Nazionale, Flavio Tosi, e quella del Segretario Federale, Roberto Maroni. Cosi Tosi aveva decretato la cacciata del Consigliere.

In queste ore Bozza sta gia’ riunendo i suoi e punta a creare un nuovo gruppo in Regione e decidere come muoversi in futuro. Bozza non esclude nemmeno un incontro con Luca Zaia, il quale comunque di essere contro ogni tipo di scissione. Ma i malumori nel Veneto leghista non si placano, e  i movimenti indipendentisti critici verso il Carroccio sperano ora di crescere nelle province venete: in particolareVeneto Stato ed Indipendenza Veneta contano di erodere consensi alla Lega sul suo stesso territorio.

”Non so cosa faccia Bossi, cosa voglia fare e non sono informato di questo. Ma qualunque cosa faccia non lo seguo e, peggio ancora, non asseconderei una rottura della Lega”. Cosi’ il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, sulla situazione all’interno della Lega. Zaia ha detto di accogliere con piacere ”che il Senatur abbia detto che non vuole spaccare la Lega”, ma anche osservato che i ‘bossiani’ in Veneto ”si possono contare sulle dita delle mani”.

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3 Comments

  1. Albert says:

    Uno che dichiara di votare PD merita solo un calcio nei c…..ni.

  2. Bepe says:

    E chi volete che segua un piantagrane simile ?!

  3. Lucky says:

    Santino ha pochissimi seguaci e forse neanche quelli, quando qualche anno fa la lega ebbe un grosso exploit di consensi in tutto il nord il comune da lui rappresentato fu l’unico che anzichè guadagnare consensi li perse, diciamo che alle regionali è stato portato avanti solo perchè la sua pochezza politica, si badi solo politica perchè trattasi di ottima persona, non avrebbe tolto troppe preferenze al rappresentante padovano di Tosi. Per quanto riguarda il trasferimento dei voti leghisti ai partitini autonomisti si tratta di pura utopia, rancorosi e barufanti dove l’ignoranza media dei singoli è deprimente difficilmente avranno un kopeko dai leghisti in fuga, anzi avranno serie difficoltà a tenersi i pochi consensi odierni. Dispiace perchè il lungo sogno autonomista che avrebbe permesso un futuro ai nostri popoli è finito, ma non per colpa della lega o dei leghisti ma per colpa dei popoli stessi che non hanno dato il consenso che serviva.

    Rien ne va plus…viva il re!

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