Botto di frontalieri, 62500 lombardi valicano per il lavoro

RASSEGNA STAMPAfrontalieri

di TVSVIZZERA.IT

Nuovo record di frontalieri in Ticino. Il numero di lavoratori pendolari provenienti dalla fascia di confine nel cantone italofono, che conta oltre 340’000 residenti e 185’000 occupati, si è attestato a 62’458 nel secondo trimestre. La progressione, evidente soprattutto nel settore terziario (+9,4%), è del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo quanto ha reso noto l’Ufficio federale di statistica di Neuchâtel.

In particolare la loro cifra è aumentata di 2’154 unità in tre mesi ed è suddivisa in 26’104 occupati nel settore industriale e 35’702 nel terziario (602 lo sono in agricoltura). Nella Confederazione sono complessivamente 288’149 i frontalieri assunti da imprese locali (nel primo trimestre ne erano stati conteggiati 288’000).

La questione frontalieri, il cui numero è sensibilmente aumentato negli ultimi anni (erano la metà in Ticino, 31’911, quando è entrata in vigore nel 2002 la libera circolazione delle persone), è uno dei temi discussi nel quadro dei negoziati in corso tra Roma e Berna che riguardano i reciproci rapporti in ambito fiscale.

A inizio agosto l’ambasciatore italiano nella Confederazione Cosimo Risi si era detto favorevole a un calo del numero dei lavoratori stranieri in Ticino, ma non in virtù “dell’introduzione di contingenti”, così come deciso in votazione popolare lo scorso 9 febbraio.

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