Bossi risponde alle 10 domande: basta guerre fra indipendentisti

di UMBERTO BOSSI

Ho incontrato il Fondatore della Lega Nord Umberto Bossi. L’ho ospitato in “Che aria tira?” la trasmissione che ogni pomeriggio conduco su Radio Padania. Innanzitutto mi ha ribadito la propria volontà di volersela giocare fino in fondo nella corsa che porta alla Segreteria Federale della Lega Nord, nonostante voci diffuse tra i militanti di un suo ritiro. Gli ho proposto di rispondere ai dieci quesiti posti da questo quotidiano. Umberto Bossi ha accettato. Il testo delle risposte è stato verificato e autorizzato da Bossi.

Roberto Ortelli

 

1

La cultura e l’impiego corretto e saggio dei mezzi di comunicazione sono stati fino a qui fortemente trascurati dalla Lega. Anche il linguaggio impiegato lascia spesso molto a desiderare (“il nostro paese”, “Alto Adige”, “la nostra Italia” eccetera). Come intende rimediare a questa carenza?

Questo era il progetto della Lega. Vorrei ripartire da qui. Ci vuole più attenzione alle lingue locali, alla cultura locale, agli usi e costumi dei popoli della Padania, dei popoli celti, dei popoli europei in generale e poi la storia, quella vera, per continuare a smontare il mito artificiale della nascita dello stato centralista italiano. Abbiamo fatto tanto fino ad ora ma non è abbastanza. Ho impiegato anni a far entrare nella testa della gente il concetto di Padania perché la rivoluzione, i cambiamenti partono dalla testa della gente. Io riparto da lì, a prescindere che diventi segretario o no.

2

Dispiace dover imitare le provocazioni di certi avversari, ma vorremmo sapere con esattezza fin dove arriva la Padania alla cui identità si fa riferimento e  di cui intende sostenere l’indipendenza. In particolare dovremo ancora vederla stiracchiata fino a comprendere Toscana, Marche e Umbria?  Vedremo ancora la Lega presentarsi in terre anche più lontane?

I confini della Padania sono dove la storia ha messo lo spazio dei celti, dalle Alpi al Rubicone. Chi vuole aderire al progetto Padania è il benvenuto.

3

Come intende affrontare con concretezza e chiarezza il tema dell’immigrazione?

C’è una legge che porta il mio nome. Basta applicarla.

4

Come intende finalmente allacciare rapporti di collaborazione seri con gli altri movimenti autonomisti e indipendentisti esteri, con quelli storici all’interno della Repubblica italiana, e – soprattutto – con tutte le realtà minori nelle varie regioni padane?

Le abbiamo provate tutte. Conosco i catalani e gli scozzesi. Con loro parlerei per organizzare una lunga catena umana che da Torino passi per Milano e arrivi fino a Venezia. Questo farebbe la Lega se io diventassi segretario. In un momento come questo penso che la partecipazione sarebbe alta.

La crisi della Lega ha prodotto, in questi ultimi anni, la dispersione di tante buone forze autonomiste, federaliste ed indipendentiste. Anche io ho le mie responsabilità. È  giunto il momento di sotterrare l’ascia di guerra, di riunirsi e di marciare compatti e determinati verso la libertà della Padania e di tutti i popoli.

5

Quale sarà l’atteggiamento leghista nei confronti della attuali Regioni a statuto speciale e – in particolare – verso le aspirazioni indipendentiste del Sud Tirolo? Ci saranno ancora alleanze contro natura con roba del genere “Forza Alto Adige”?

L’atteggiamento leghista nei confronti delle attuali regioni a statuto speciale sarà sempre amichevole. Della Klotz penso tutto il bene possibile se non altro perché figlia di Georg Klotz, ed ha conservato sicuramente parte del valore del padre.

6

Quali saranno i rapporti con i partiti italiani? Continuerà l’esperienza dell’alleanza con  la destra e con Berlusconi? Si faranno ancora alleanze elettorali? Si aspira ancora ad andare a Roma e magari a (sotto)governare?

L’alleanza con i partiti italiani è un problema serio, da valutare attentamente, che non porta lontano: quanto arriva il momento di fare le leggi serie questi stanno dalla parte dell’Italia centralista. Di Roma ladrona per capirci. L’alleanza con Fi, Alfano o Berlusconi, non è una priorità al momento. La Lega deve scegliere la via possibile per arrivare alla libertà  della Padania, naturalmente alleandosi anche con il diavolo se fosse necessario. Il federalismo fiscale è legge ma Monti e Napolitano l’hanno messa in un cassetto. La devolution era cosa fatta. Al referendum i veneti e i lombardi l’hanno votata, gli italiani no.

7

Inizialmente la Lega si era duramente opposta alla Tav in coerenza con il grande consenso che aveva in Valle Susa, poi si è fatta trascinare dalla corrente di regime. Quale posizione intende prendere sulle cosiddette “grandi opere” come la stessa Tav o l’Expò, e sugli altri costosi interventi  “calati” sulle realtà locali?

Sarò favorevole alle grandi opere quando dovessero essere utili per la Padania.

8

Come intende liberare il partito dall’ingombrante presenza di gente  che rappresenta la perpetuazione anche simbolica di un passato poco felice? Che ne sarà di vecchi dinosauri impoltronati da decenni e di certi giovani velociraptor bene incistati nella italica brodaglia? In particolare, come intende risolvere il problema del cuneo italione di Tosi?

Tosi si è dimostrato incompatibile con il progetto di liberazione della Padania. Basta guardare su Internet e lo vedi baciare il tricolore. È  incompatibile con la Lega, ed è quello che mi ha deluso di più  ma non è il solo. Spero che il futuro sarà diverso, con una nuova dirigenza, anche se questo congresso eleggerà solamente un nuovo segretario federale e non un nuovo consiglio federale. Resterà  quello vecchio, per capirci, che prenderà ordini da chi lascia la poltrona di segretario, che qualche giorno fa su Repubblica, ha chiaramente spiegato che cosa vuole fare della Lega.

9

Come intende chiudere la squallida stagione delle compromissioni e della cattiva gestione del partito?  Renderà pubbliche tutte le faccende che hanno coinvolto dirigenti ed esponenti, indagherà sulla destinazione di ogni singolo centesimo transitato nel partito? Farà un pubblico catartico processo ai pochi o tanti che hanno insozzato decenni di lotta indipendentista? Che ruolo intende dare anche in questo ai concorrenti che lei batterà nella corsa alla segreteria?

Chiaramente sono finite le stagioni in cui un uomo solo era al comando. Oggi un buon segretario deve avere attorno a se una buona squadra e preparare i giovani per il futuro che ora non sono pronti. Trasparenza in ogni operazione del partito? Per forza!!!

10

Ci illustri il percorso (o i percorsi) che intende tentare per l’obiettivo dell’indipendenza. Che ruolo avranno  i Consigli regionali, i referendum popolari, le pressioni dell’opinione pubblica? Insomma, descriva il percorso che intende seguire per soddisfare l’impegno descritto dall’Articolo 1 dello Statuto. 

I consigli regionali, a tutt’oggi, non hanno dato i risultati sperati però bisogna passare anche da lì perché se si lasciano spazi liberi li occupa qualcun altro espressione del nostro nemico, lo stato centralista. La via per l’indipendenza, che resta l’obiettivo principale sancito dall’art.1 dello statuto della Lega Nord per l’indipendenza della Padania, oggi passa dalle catene umane.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

67 Comments

  1. il brambi says:

    Io non riesco proprio a capire, ma di sicuro è un mio limite, perchè per fare qualcosa di importante per l’indipendenza bisogna allearsi col diavolo. Non so se ricordo bene, lo chiedo a voi, ma l’alleanza col diavolo non prelude a qualche scambio mai vantaggioso per chi la cerca?
    Con il male non ci si allea, lo si combatte, lo si sconfigge, non lo si porta a braccetto.
    Finiamola di pensare di essere talmente forti da poter bagnare il naso a chiunque.
    Tutto ciò che leggo ha un senso, ma avrebbe dovuto essere iniziato molti anni fa.
    Chi fa alleanze col diavolo, vende la sua anima ed anche quella di chi lo segue, non è persona di cui avere fiducia, in quanto disposto a tutto per raggiungere i propri scopi, anche al tradimento.
    C’è un candidato che non usi questa frase sciocca per far colpo sugli eventuali elettori e che invece si impegni per allontanare tutto il marcio che c’è nella politica, ma anche nella società odierna?
    Sul resto non voglio pronunciarmi, lo fanno già tutti.

  2. Botàso says:

    Caro Umberto…
    che tenerezza,…
    mi ricordi tanto mia nonna Luigia malata di Alzheimer, quando le faccio visita ,…..tanti pensieri confusi, dettati dalla scarsità di memoria e dalla impossibilità di riconoscere il contesto odierno.
    Ma ti voglio aiutare….ti rammento per cosa ingenuamente abbiamo combattuto, mossi dalle tue promesse che puntualmente (tutti voi) non avete mai mantenuto.
    C ‘è stato un momento (non proprio breve) in cui eravate al governo centrale, al governo regionale, al governo nelle maggiori province e in una miriade di comuni, avevate ministri, sottosegretari, presidenti di regioni, ecc.ecc.
    Come mai non sono state attuate ?
    Vi eravate impegnati a darci:

    1- Difesa della nostra lingua
    2- Difesa della nostra cultura
    3- Difesa delle nostre tradizioni
    4- Difesa della nostra storia
    5- Il Federalismo Fiscale
    6- Una maggiore sicurezza
    7- Controllo più intenso all’immigrazione
    8- Un minore costo della vita
    9- Infrastrutture più moderne
    10- Meno tasse e burocrazia
    11- Sostegno alle nostre piccole imprese
    12- Il 75% delle imposte da trattenere nel territorio
    13- Più tutela per l’ambiente e per l’agricoltura
    14- L’Indipendenza o Forte Autonomia

    A distanza, spiace e fa pensar male (è un’opinione mia) che vi siate impegnati solo sul punto 9.

    Addio e goditi la pensione (non certo da operaio).

  3. Toscano Redini says:

    D’accordo con Gianfrancesco quando attribuisce “a Bossi il merito storico di aver dato voce e coscienza a tutti noi…”
    Ma ritengo che il demerito sia molto più grave “di non aver conseguito risultati apprezzabili”, essendo invece quello di aver usato per un decennio le nostre voci e le nostre coscienze per fare gli affaracci suoi e della sua camarilla.

    Quanto alla Toscana, togliamo ogni dubbio: la Toscana non ha niente a che fare con la Padania, se non lo scopo comune di liberarsi dell’Italia.
    Ceterum censeo Italiam delendam est.

  4. druides says:

    Il progetto è ancora vivo e indispensabile per sperare in un futuro di libertà.
    Il progettista Bossi, però deve ritirarsi a vita privata. Pur stando vicino con i suoi consigli e intuizioni geniali a chi potrà proseguirà la realizzazione del progetto.
    Però se adesso, con tutti i problemi che ha creato e le difficoltà che ha, si butta nella mischia, è perché nessono ha gli attributi per essere il capo della lotta per l’indipendenza.Amara realtà.

  5. egenna says:

    x “io”
    Sempre incinta la mamma,nehh…

    • Io says:

      Usa delle argomentazioni più concrete per smentire quello che ho scritto se a te risulta diverso …perché altri 20 anni di slogan ad effetto e contemporaneamente di mal governo non ce li possiamo permettere! ..e sicuramente preferisco vederlo il baratro, e magari far qualcosa per evitarlo, che precipitarci felice col cervello annacquato da belle parole, grappa e acqua di Po

  6. giuseppe says:

    Bossi sei un Grande: io ero camicia verde il 15/9/96 sul battello a Venezia, giorno della Dichiarazione dell’Indipendenza della Padania,e saro’ sempre con Te. Tu sei il mio Comandante: Comanda ed io Obbedisco!
    Giuseppe Modenesi di Fiorenzuola D’Arda (piacenza)

  7. Amedeo says:

    Bossi diventa credibile se non stringe più alleanze con i soci del nano e se contribuisce a liberarci dal giogo dell’euro, voluto dalla Germania. E’ la seconda volta nella storia che l’Italia si lascia convincere dalla Germania che ci porta alla rovina per fare i propri interessi. Bossi deve iniziare a stampare una nuova moneta, parallela all’euro. Questa volta, serve una vera moneta padana, non più una moneta finta.

  8. cristiano says:

    il nord italia libero + indipendente è un idea lontana …ma se non si crede nei sogni la realtà uccide.Bossi è il padre fondatore della Lega ma io credo che la lega abbia la necessità di andare avanti e rinnovarsi per poter incrementare il proprio consenso nel nord italia ancora sano e vitale.Non rinnegando la propria storia ma generando nuove forze e idee che facciano presa sulla sfiducia del popolo padano.(bravo Ortelli,seguo molto spesso il tuo spazio su RPL.)

  9. silvia says:

    Senza neppure leggere le risposte, due sole parole “tempo scaduto”. Addio Bossi&C., il tempo vi giudicherà

  10. Pietro Vanni says:

    Bossi dice che x lui La Padania finisce al Rubicone ! !! E la Toscana é sotto il Rubicone ! Quindi lui non può essere il mio Segretario Federale !

    • Pietro says:

      la Toscana obiettivamente c’entra con la Padania come i cavoli a merenda..

    • lorenzo says:

      Basterebbe guardare la mappa della penisola italiana pubblicata qualche anno fa da Limes sulla base dell’appartenenza etnolinguistica, o aver visto la stessa mappa dell’italia sui “Quaderni Padani”, o aver letto “L’Italia non esiste” di Sergio Salvi (toscano). La Toscana risulta come entità autonoma sia dall’area padana, sia dall’Italia centro-meridionale.

  11. Stefano says:

    Grandissimo Umberto! Contrariamente ad ogni previsione ha risposto alle 10 domande e come sempre non ci ha girato tanto intorno, quello che ha da dire lo dice e basta.
    Grazie Capo, sempre con te! Padania Libera!

  12. davidex says:

    Padania, Toscana, Sardegna e Tirolo liberi!

  13. Massimo says:

    Sono assolutamente d’accordo con tutto quello che dice. Bossi non ha solo ile rito di aver aperto gli occhi alle persone riguardo alla situazione del nord ma ha visto lontano .tutte le sue considerazioni si sono puntualmente avverate. Nonostante la sua malattia che gli impedisce alcuni movimenti o un difficile modo di parlare ha ancora una mente fervida e brillante, ed è inutile che mi dilunga ,Bossi e grande ,e l’anima della lega,e pere sarà sempre in esempio per arrivare alla liberazione della mia terra

  14. Andrea says:

    Alla lunga “l’olio viene a galla e l’acqua resta sotto”. Chi ha l’indipendentismo nel cuore emerge in mezzo a tanti finti padani e militonti 2.0. Se oggi esistono tante realtà indipendentiste è perché bene o male Bossi a permesso che la coscienza indipendentista uscisse dai circoli culturali e entrasse nella testa di buona parte dei Popoli Padani. Si poteva fare di più? Probabilmente si, ma oggi si può ripartire a liberare la Nostra Terra. Grazie Capo!

  15. Mariapia says:

    Bossi sei un Grande!!! Con te fino alla morte!

  16. luigi bandiera says:

    Mi viene in mente una canzone di Ornella Vanoni:

    la musica e’ finita.

    Tuttavia, mi vien da piangere se penso a tutto il tempo che ho (abbiamo) sofferto e perso per vedere se era possibile realizzare la Padania Libera e Indipendente.

    Da ingenui si perde senz’altro.
    Si. Siamo stati ingenui a pensare che col voto sotto il trikolore ci fosse data la possibilita’ di autodeterminanci.

    Vale questo: o si ragiona da padani, o quel che volete, o da italiani. Se si ragiona come ragionano quest’ultimi (come si sente e si legge spesso, troppo spesso) TUTTO SARA’ INUTILE. L’organizzazione sotto il trikolore non ci deve interessare piu’.

    Dobbiamo farne UNA DI NUOVA, appunto, PADANA.

    BASTA ITALIA..!!!!!

    Altrimenti: SOCCOMBEREMO..!!

    Amen

  17. SIlvia Montedeipaschi says:

    Ciao Capo.
    Nulla da aggiungere.
    Sono con te.

  18. maurilio says:

    comunque la si pensi. il capo è tornato

  19. Gianfrancesco says:

    tra critici ed entusiasti la verità sta nel mezzo.

    a Bossi il merito storico di aver dato voce e coscienza a tutti noi, ma il demerito di non aver conseguito risultati apprezzabili. Non riuscire nello scopo non è una colpa se ci si ha provato fino in fondo e se si è in buona fede, lascio libero ognuno di valutare se bossi lo è, non mi interessa stabilirlo e forse non ho neppure le conoscenze sufficienti per farlo, però ora, visto che non è riuscito nello scopo, lasciamo che ci provi qualcun altro.

    di certo ora si può dire che era meglio bossi di maroni, questo è poco ma sicuro.

  20. Lucafly says:

    Ritiratelo a Mombello.

  21. io says:

    Bossi mentre eri impegnato a Roma a “salvare” Cosentino non ti sei accorto che in 20 anni avete solo prodotto aumento della spesa pubblica, corruzione e debito pubblico? Un fallimento totale e un tradimento ai principi di buon governo e di ricerca dell’interesse pubblico prima ancora che ai valori della lega.

  22. Ada Niap says:

    Si, ecco. La catena umana.
    Io c’ero a quella originale, era allora che bisognava agire. AGIRE!
    Quando c’era qualche speranza di svegliare il pachiderma catatonico che dorme sotto al Po. Era una buona idea allora.
    Venire a (ri)proporre oggi progetti vecchi di 20 anni o parlarci di buone intenzioni mai messe in atto fa veramente pena.

    Tanti auguri a quelli che non vogliono ACCETTARE che la PRIMA responsabilità della situazione spetta SEMPRE al CAPO! (di qualsiasi organizzazione si tratti). È proporio la mentalità da italiani.

    • Veritas says:

      Già, a questo punto forse dovremmo concentrare i nostri sforzi per avere un premier Leghista!!!
      Allora il Nord verrebbe trattato un bel po’ meglio!

  23. lorenzo says:

    “Chi vuole aderire al progetto Padania è il benvenuto”. Cosa significa? allora la Padania non esiste…è un “progetto” in divenire? …allora aderiamo tutti e invece che Italia chiamiamoci Padania …cosa cambia? ma via per favore …Bossi, il più grande venditore di ca zz ate di iatalica (padanica) memoria …dopo il compare Silvio

  24. Rotfli says:

    Bossi è l’unico fra i dirigenti leghisti a cui non importa nulla dei soldi, e suo figlio è a zappare. Aspettiamo il risultato delle inchieste..partite da? Beh si sa da dove sono partite, da Maroni. Lo sputtanamento è stato un piano ottimamente congegnato, peccato che la Lega sia finita al 2% perchè una Lega senza Bossi e con questi burocrati non ha più nessun senso. Prepariamoci a vedere tutta questa gente ricilata, di sicuro Bossi coi suoi limiti non si riciclerà perchè comunque ha più ideali e fiuto politco nonchè balle di tutti gli altri messi assieme…detterà la via come sempre. Forza capo!

  25. berghemadler says:

    La firma di Bossi è alla risposta nr 7 :
    E’ a favore o contro TAV e EXPO ? Boh ?
    E che dire della 10 ? “una catena umana !!!” Sì facciamo sta catena umana, e poi ? il giorno dopo tutti al lavoro per placare le fauci di Roma !!!
    Strano che non abbia spolverato la “via Gandhiana”. Quì ci vogliono i forconi, altro che Bossi, Maroni, Salvini e altre mezze Suore..
    9 DICEMBRE IN STRADA !!!!
    La libertà non si compra su internet
    (a Bossi dobbiamo però essere grati per aver fatto qualcosa che nessun altro ha fatto. Ma adesso è un’altra storia)

  26. Arcadico says:

    Non ho più l’età!

    Non ho più voglia di sentire!

    Non c’è più tempo da perdere!

    Credo sia il pensiero di tanti leghisti che ci hanno creduto e Ti hanno seguito!

    Ti ricordi quei diamanti … li avessi dati alle piccole imprese in difficoltà … sarebbe venuto giù … tutto il nord!

    Ora la Lega è solo … una minestra riscaldata !!

    sarà anche buona quando hai fame gà il fà de negot!

    Fosse solo il pensiero di un ciùla ci si potrebbe provare!

    Aihmè è quello che oggi tocchi con orecchio in tutta la Padania!

    Con affetto da … quando cambiano le regole mentre la partita è ancora in corso puoi decidere se … giocare ancora o … uscire dal campo a testa alta!

    Costasse quello che costasse!

    Bolis

  27. Giancarlo says:

    Premesso che se fossimo in un paese dignitoso Bossi sarebbe da un pezzo ai giardinetti e dopo avere ovviamente non letto le sue risposte per manifesta inutilità, una sola domanda: come intende votare la Lega il 27 prossimo sulla decadenza del Banana?

  28. Amedeo says:

    La Lega è stata infestata da tanti parassiti opportunisti che cercavano una poltrona e l’opportunità di partecipare alla corruzione dilagante, grazie ai posti pubblici che occupavano, dimenticando la sua missione: l’Indipendenza del Nord. Nello stesso tempo, gli eletti, hanno preso in giro gli elettori che credevano in un partito che si occupasse veramente dell’Indipendenza dallo stato che si è formato durante il Risorgimento che si è rivelato una fregatura per la metà della popolazione.

    Il problema delle grandi opere è che le imprese che vi partecipano gonfiano le spese per dividere le tangenti fra i politici e i loro complici, aumentando i costi a dismisura e fanno i lavori in modo approssimativo, poi, quando avvengono delle calamità naturali, succedono i disastri. Le grandi opere in Italia diventano immensi furti verso la collettività.

  29. Free Padania says:

    Ciao Umberto!

    Sono con te.
    Chi é senza peccato scagli la prima pietra.

    Liberiamo la Padania!

    SECESSIONE!

  30. gigi ragagnin says:

    pfui

  31. franko says:

    Sono più di VENTI ANNI che dice le stesse cose,NON NE HA REALIZZATA NEANCHE UNA.Ha iniziato col tradire Gianfranco MIGLIO e sono più di VENTI ANNI che tradisce il popolo Veneto,Lombardo,Piemontese.Chi tradisce una volta ,tradisce sempre.L’unico che non tradirà mai è il suo “padrone”,che gli accarezza affettuosamente il capo grato per la “fedeltà” dimostrata!

  32. AUVERNO says:

    Ha risposto.

  33. Giova says:

    Bossi deve sparire dalla circolazione. Amen.
    Detto questo il Bossi-politico è dieci spanne sopra Maroni e mille sopra Salvini.

  34. Luca Carrer says:

    Ma chi vlgliono ancora prendere in giro?

    Hanno svenduto la nostra Repubblica Veneta in cambio delle comode poltrone romane.

    L’ indipendenza del Veneto ( che viene portata avanti con determinazione ed argomenti seri da INDIPENDENZA VENETA ) era gia’ stata proposta nel 1998 da alcuni leghisti Veneti in consiglio regionale pero’ poi e’ arrivata la telefonata da Milano ed e’ morto tutto.

    ………………. sono quasi 30 anni che sentiamo le solite frottole ………..

    Grazie per l’ attenzione.

  35. il grigio è il colore del momento says:

    …troppo tardi!

  36. Bresá says:

    Umberto io ci sono!

    Ognuno ha fatto i suoi sbagli, ma tu sei quello che ci ha dato la speranza di liberare la Padania dagli italiani.

    E per questo io sono disposto a darti ancira fiducia.
    Impariamo dagli sbagli del passato e cominciamo a fare la rivoluzione stando fuori dalle porcherie italiane.
    L’italia é marcia e rovina chiunque le si avvicini.

    Fuori dal Movimento chi ha sputato sui nostri ideali!

    Ciao e grazie per il tuo impegno Capo!

    SECESSIONE!
    PADANIA LIBERA!

  37. carla 40 says:

    Non leggo neppure le risposte di Bossi. Gli ho voluto bene, gliene voglio ancora, pero’ BASTA! Dice bene Riccardo, sembra che il tempo non sia passato, ma gli spiacevoli fatti accaduti sono scolpiti nella memoria di chi ha creduto nella Lega e in chi ne fu il capo. E non e’ un bel pensare. Non vedo pero’ alternative in altri che si propongono, forse e’ davvero giunto il momento di chiudere i battenti. Spero nei movimenti indipendentisti, hai visto mai…

  38. caposala casa di riposo says:

    Evidentemente ha bisogno di tornare a roma per acquistare altri diaman…ehm…. Per dare la libertà alla padania!;-) Ah ah ah ah

  39. Colono Padano says:

    Ciao Capo!

    Sono con te!

    Non mi interessano le porcate che si sono inventati gli italiani e qualche traditore dei nostri.

    Liberiamoci dei traditori e poi facciamo una vera battaglia per liberarci dai parassiti italici.

    Per esempio possiamo cominciare con la catena umana Milano-Venezia insieme a tutti i Padani che non ne possono piú dell’italia.
    Poi possiamo partire con la rivolta fiscale predisponendo anche una assistenza legale collettiva, a cui possiamo contribuire tutti, per difenderci dalle assurde leggi dell’assurdo stato italiano.

    Siamo sempre pronti a fare sul serio, senza paura!
    Non ci siamo mai rassegnati!

    Intanto grazie di tutto Umberto!
    Grazie per quello che hai fatto sono ad ora e per quello che farai!

    Secessione!
    Padania Libera!

  40. Orso Mannaro says:

    Umberto, io ci credo ancora in te perché mi hai regalato un sogno piu grande che un uomo possa avere : la libertá. La libertá della Padania dallo sfruttamento italiano ed europeo.
    Le terre di Padania sono occupate dai parassiti italiani e dai dittatori dell’Europa, quella che Maroni vuole che sia ancora piú forte.
    Maroni mi ha deluso profondamente, si é dimostrato un piccolo uomo preoccupato solo della sua immagine e delle sue cariche istituzionali italiane.
    Ma soprattutto ho capito che a lui del cuore dei militanti, dei patrioti Padani e della liberazione della Padania dall’italia non gliene frega assolutamente niente.

    Tosi deve essere semplicemente espulso, come mi pare che sia anche previsto dall’art.53.
    Non é un leghista, non crede alla liberazione della Padania per sua stessa ammissione. Che vada a baciare il tricolore con Fini o con chi vuole lui.

    Non abbiamo piú tempo da perdere, dobbiamo far capire con azioni concrete alle genti di Padania che l’italia (e l’Europa), ci hanno rubato la libertá ed il futuro.

    Riprendiamoci quello che é nostro!

    Dobbiamo rischiare la nostra libertá personale ribellandoci alle leggi italiane in modo che i Padani capiscano quanto é importante cacciare gli italiani da casa nostra!

    GRAZIE UMBERTO!

    SE TU TE LA SENTI DI RIPROVARE A CACCIARE VIA GLI ITALIANI, SAI CHE NOI SIAMO AL TUO FIANCO!

    CIAO CAPO!

    PADANIA LIBERA!

    p.s. x Ortelli :
    Te sé stat prope brao Roberto a daga ‘na má al Capo! Ti devo delle scuse per qualche pensiero sbagliato che ho fatto…ciao da Brésa.

    • Irmin says:

      Bravo Orso!

      Umberto sono ancora con te!

      Sei il nostro padre perché ci hai insegnato a capire che esiste un futuro che non prevede la rassegnazione a rimanere coloni degli italiani!

      Se tu vuoi provarci fino in fondo sono con te!

      BASTA ITALIA E ALLEANZE CON GLI ITALIANI!

      CIAO CAPO E GRAZIE PER VOLER ANCORA LOTTARE!

      PADANIA LIBERA!

    • Bresá says:

      Orso Mannaro ta ghét parlát propes com’en liber stampát!
      Via i traditúr!
      Secesiú!
      Padania Libera!

    • Colono Padano says:

      Orso sei un giusto!

      PADANIA LIBERA!

  41. Riccardo S. says:

    Devo dire che sono molto sorpreso, non mi sarei aspettato che il Bossi rispondesse.

    A leggere le sue parole sembra quasi che sia estraneo a tutto quello che ha fatto ed è successo sotto il suo naso negli ultimi 20 anni. Alieno!?

    Battute a parte i concetti posso essere anche condivisibili ma ovviamente nascono da una persona ormai priva di credibilità.

  42. Rtg says:

    Ha ragione.
    C’è bisogno di serietà e determinazione.
    Occorre riallacciare i fili.
    Deve rientrare il Trota.

  43. alessioXL says:

    Bossi………….non ci sono parole……..è uno spettacolo…nello spettacolo..
    Ci gioca a palla con voi padani..
    Ancora Bossi ..basta non se ne può più..
    Il più grande quaquaraqua della storia dell’autonomia e dell’indipendenza…
    Ancora lo fate parlare….
    Siete dei masochisti..

    • lorenzo says:

      Mi sa che hai ragione tu… peccato, beati voi “romani” che non potete farvi abbindolare da nessuno… anche perchè non avete niente in cui credere a parte lo stipendio… (ma che cè fregà, ma che ccèmportaaaa…!!)

      • Giancarlo says:

        Sì, comincio a invidiarli i romani. Nei millenni, dopo averne viste di cotte e di crude, hanno sviluppato un tale cinismo che riescono a non credere a nessuno che si affacci dal balcone di palazzo Venezia o del palazzo di turno, anche se corrono lì sotto a spellarsi le mani e a intonare i coretti del momento, anche perché come claque sono impareggiabili, pochi li battono in berci e volume di suono, forse i napoletani. Anche noi toscani ci difendiamo con il senso dell’ironia e la paura del ridicolo, ma le popolazioni padane in genere sono molto più credulone. Bossi ne è un esempio eclatante.

        • Garbin says:

          a patto che non confondi gli attuali romani che discendono dagli schiavi levantini di roma, un imperatore romano disse che il popolo di roma ormai assomigliava agli schiavi afriani dell’impero, ecco non confondere questi romani con quelli europei che crearono l’impero.

          • Giancarlo says:

            Non ti so dire in proposito, so solo che li accomuna il “panem et circenses”, sempre rigorosamente pretesi insieme in modo da non privarsi mai né dell’uno né degli altri. Invece ai padani o chi per loro il “panem” l’hanno spesso sfilato da sotto il naso, in maniera particolare ai tempi d’oro della Lega Merd, mentre invece i “circenses” gli sono stati comunque generosamente concessi e qui Bossi ha brillato di luce propria.

Reply to carla 40 Cancel Reply