BOSSI: CONTRO MONTI A ROMA IN CENTINAIA DI MIGLIAIA

di REDAZIONE

«Quel ragionamento lì prima di lui lo aveva fatto Mussolini, di fare l’accordo fra le forze maggiori e cancellare le forze minori: però sono cose che non portano da nessuna parte». Così il segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, ha replicato a Silvio Berlusconi, che ha detto che gli italiani votano male e disperdono i voti in partiti come appunto il Carroccio. Bossi è stato interpellato alla partenza di una fiaccolata contro il governo svoltasi a Monza.

Silvio Berlusconi è diventato il sostenitore più convinto del governo di Mario Monti «perchè è stato assolto in tribunale: prima era un delinquente e poi improvvisamente è stato assolto…».Lo ha detto ancora Bossi a chi gli ha chiesto se dunque l’ex alleato sostenga Monti per interesse personale, Bossi ha replicato: «Quello è poco ma sicuro».

Ma più che con Berlusconi «ce l’ho con Monti, un gran traditore del nord» ha detto ancora il gran capo leghista.

«In questo momento ce l’abbiamo con tutti e due, perchè uno è l’assassino e l’altro il palo, il complice». Ha evocato questa immagine l’ex ministro leghista Roberto Calderoli rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto se in questo momento ce l’abbia di più con il presidente del consiglio Mario Monti o con il suo ex alleato Silvio Berlusconi, che sostiene l’esecutivo del professore diversamente dalla Lega.

«Umberto Bossi alza la voce per dire all’Italia, e al Nord in particolare, che la Lega esiste. Le sue accuse a Silvio Berlusconi sono ridicole: Berlusconi sostiene Monti perchè questo è utile all’Italia». Lo afferma il vice presidente dei deputati del Pdl Osvaldo Napoli. «Bossi attacca Berlusconi perchè fa notizia, anche adesso che è all’opposizione, assicura qualche titolo. Altrimenti -aggiunge Napoli- verrebbe da chiedere a Bossi perchè mai la Lega ha sostenuto Berlusconi per dieci anni: per interesse personale di Bossi? Mi permetto di suggerire all’amico Bossi di tornare alle argomentazioni e all’intelligenza politica che a lui non mancano. Su questa strada rischia di non fare gli interessi nè della Lega nè del Nord».

Il via libera al trasferimento della sorveglianza speciale per Salvatore Riina junior a Padova «è un attentato contro il nord, che il nord dovrebbe punire con la pena di morte per le conseguenze che avrà nella nostra società: rapine, violenze e mafia». Lo ha detto il leader della Lega Nord Umberto Bossi sempre a Monza. Della decisione Bossi ha incolpato il governo Monti che a suo dire «ha fatto tornare il soggiorno obbligato», ma «non accetteremo di essere invasi ancora una volta dai mafiosi».

E ancora il Senatur: se Mario Monti non ascolta le proposte della Lega Nord, anche sulle pensioni, «portiamo giù a Roma centinaia di migliaia di persone e facciamo saltare il suo scranno. Noi non staremo fermi  e fermeremo le leggi più inique, come quelle sulle pensioni, usando la piazza come forza».

Quando si paga «il 50% in tasse e si lavora il 50% dell’anno per pagarle, forse l’evasione non è più evasione ma legittima difesa». Ne è convinto l’ex ministro leghista Roberto Calderoli, che in questi termini è intervenuto a Monza. Sempre a proposito delle iniziative dell’esecutivo, Calderoli si è detto convinto che alla fine «le commissioni bancarie che noi abbiamo già abolito due o tre volte e poi sono state aggirate dalla banche, verranno salvate ancora una volta dal governo Monti in Parlamento».

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2 Comments

  1. Vittore Vantini says:

    A parte la rievocazione storica, in cui Bossi padre deve aver avuto la consulenza preziosa del Trota, a tutti coloro che hanno un minimo di sale in zucca risulterebbe che il vero e grande traditore del Nord è proprio lui, abile ad imbambolare le masse ingenue(per usare un eufemismo) solo per ottenere enormi vantaggi pecuniari e rendite parassitarie di posizione. Cari Leghisti, che ci credete ancora, non sono bastati più di ventanni per ottenere qualcosa. Un fallimento totale!

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