BOSSI, QUANDO NON C’E’ LIMITE ALLA VERGOGNA

di FRANCESCO FORMENTI*

Solo poche sere fa un elegantissimo ed emozionantissimo Umberto Bossi faceva atto di pentimento di fronte all’assise leghista in quel di Bergamo.

Dichiarandosi colpevole di aver rovinato i figli facendoli entrare nel mondo politico senza alcuna esperienza e pertanto esponendoli alle insidie ed ai  pericoli derivanti da un mondo avido e pieno di approfittatori, e di essere altresì all’oscuro dei loschi maneggiamenti di alcuni suoi sottoposti,  il nostro eroe era sicuro di aver convinto il popolo leghista della sua buona fede.

Sul palco, a far da spalla, c’era l’ineffabile Maroni, anche lui messo lì a testimoniare la buona fede del capo, dimenticandosi che fino a pochi istanti prima era il suo diretto antagonista ed il suo più acerrimo rivale nella corsa alla massima poltrona leghista.

Oggi, purtroppo per lui, per Bossi intendo, i media nazionali hanno esibito dei documenti su cui compare la sua firma, pertanto lo stesso era a conoscenza di tutto quello che nella grande adunata di Bergamo aveva negato.

Riflettendo su questa tragicomica vicenda mi è venuto in mente un vecchio adagio di mio padre che diceva “allo squagliar delle nevi si vedono gli stronzi” con la speranza che anche i veri leghisti facciano propria questa perla di saggezza popolare.

 *Unione Padana

 

 

 

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One Comment

  1. Lucafly says:

    Egreggio sig Formenti in pianura Padana la neve si è squagliata da tempo e gli stronzi li abbiamo visti subito, non a caso a radunato i montanari dove la neve a volte non si soglie nemmeno con il sol Leone…….
    Amen

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