FINI: LE DICHIARAZIONI DI BOSSI NON SONO PIU’ POLITICA

di REDAZIONE

«Dico questo con profondo rispetto della persona, ma quando si è chiamati a commentare ciò che dice Bossi non si è più nell’ordine dell’analisi politica». Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, al termine della sua visita a Washington, ribadendo di non voler parlare di questioni interne italiane.

Cosa aveva detto il segretario della Lega? «Rischia la vita, il Nord lo farà fuori». Così a chi, a Piacenza, gli chiedeva se Monti durerà anche dopo il 2013.  «Stanno riempiendo il Nord – ha detto Bossi – di mafiosi in soggiorno obbligato, prima o poi qualcuno si decide a impiccarli sulla pubblica piazza. Hanno mandato a Padova il figlio di un mafioso siciliano; come i miei figli sono leghisti, i figli dei mafiosi…». «Il Governo Monti – ha poi aggiunto – è antifederalista, dà retta solo alle banche e all’Europa».

Monti e Berlusconi? «Uno gratta e l’altro tiene il palo». Così Umberto Bossi, leader della Lega Nord ha commentato i rapporti fra il presidente del Consiglio e il presidente del Pdl.

«Spero che non lo cantino i miei figli». Così il leader della Lega Umberto Bossi ha commentato la proposta che ha trovato ampia convergenza alla Camera di istituire l’obbligatorietà dell’Inno di Mameli nelle scuole.

Presentando la candidatura di Massimo Polledri a sindaco di Piacenza, dove la Lega correrà da sola, Umberto Bossi ha lanciato la campagna elettorale in vista delle amministrative di maggio e ha esortato il partito a mettere da parte i litigi. «La campagna elettorale – ha detto – deve vedere la Lega tutta unita, non con le storie e le beghe. Quel che è avvenuto ultimamente ci ha permesso di liberarci di un pò di gente che era lì solo a elemosinare il posto. Da domani dobbiamo tirare fuori i gazebo».

«Ho minacciato di morte Monti? È Monti che minaccia di morte noi… Ho detto che Monti nella testa dei padani non è ben visto perchè ci porta la povertà e poi anche la mafia. I giornalisti travisano, non si smentiscono mai quelle teste di legno». Così Umberto Bossi, dal palco del suo comizio a Piacenza, commentando le notizie d’agenzia che riportavano le sue parole pronunciate poco prima del comizio. «Ho detto – ha puntualizzato – che Monti nella testa dei padani non è ben visto perchè ci porta la povertà e ora ci porta anche la mafia, evidentemente non è molto amato facendo questo cosa». A chi gli ha chiesto se la sua era una vera minaccia, ha infine risposto: «no…. se devo fare una minaccia la faccio».

Non istighi a comportamenti eversivi. Non si sono fatte attendere le reazioni del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, alle dichiarazioni di Umberto Bossi che ha avvertito “Monti rischia la vita” e “il Nord lo farà fuori”. Bossi ha poi corretto il tiro, dichiarando: “Certe cose io non le ho dette, ho parlato soltanto di rischio politico. Perché al Nord Monti non sarà molto amato, oltre a portarci via i soldi, ci porta qui i mafiosi”.

Il ministro Cancellieri ha così replicato alle parole del leader della Lega Nord: “Chi svolge funzioni pubbliche dovrebbe fare un uso saggio del linguaggio e non istigare a comportamenti eversivi. Certe parole irresponsabili generano inutili conflitti e rischiano di accendere gli animi in un momento in cui il Paese ha bisogno di trovare compattezza e unità per superare l’attuale, difficile, situazione”.

Dalle altre forze politiche, soprattutto di sinistra, è esploso un fuoco di fila di reazioni.

«Le dichiarazioni incommentabili di Umberto Bossi sul Presidente Monti, non lasciano spazio alcuno a considerazioni di tipo politico. Il Signor Umberto Bossi è chiaramente incapace di intendere e di volere». Così Francesco Boccia, deputato del Pd, sulle dichiarazioni di Bossi su Monti. «Certo, fa impressione prendere atto che questo signore, confuso e farneticante, negli ultimi anni abbia tenuto in scacco un intero Paese passando per il leader di una coalizione che a questo punto non esiste più». «Ci auguriamo», ha concluso l’economista del Pd, «che dentro la Lega esista qualcuno sano di mente in grado di prendere le distanze da queste autentiche follie, segno di un evidente squilibrio psichico».

«È indegno che un uomo politico si pronunci in un modo così violento. I toni del senatur sono inaccettabili, di una gravità inaudita e non fanno bene al Paese soprattutto in questa difficile congiuntura economica». È quanto afferma in una nota il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che aggiunge: «È inutile che Bossi continui ad alzare la voce per mischiare le carte: gli italiani si ricorderanno bene, nel segreto delle urne, i disastri che ha combinato e la complicità con il Cavaliere nell’approvazione di tutte le leggi ad personam».

«Bossi usa un linguaggio inaccettabile in un consesso civile. Bisogna smetterla di considerare folklore l’uso di un linguaggio violento e intollerante da parte del leader leghista»: così Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà. «Tanto più si manifesta la differenza di opinioni con il premier Monti, tanto più alto deve essere il rispetto della persona. A Monti – conclude – va tutta la nostra più sincera e convinta solidarietà».

«Bossi parla come un terrorista. La violenza verbale del leader leghista ormai ha raggiunto vette pericolose e non basta giustificarlo perchè non sta bene. I vertici della Lega prendano le distanze e smentiscano le parole truci e inqualificabili di Bossi che incitano alla violenza»: così Massimo Donadi capogruppo Idv alla Camera. «Tutti i partiti e le istituzioni le condannino – aggiunge – perchè il confronto politico, per quanto aspro, non può e non deve travalicare i limiti dell’odio e dell’istigazione alla violenza».

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4 Comments

  1. muriel says:

    Scrivo per la prima volta al suo giornale, caro direttore, ma sono una assidua lettrice. E da anni seguo le vicende della Lega. Ho come l’impressione che Bossi, nel suo delirio (perchè di ciò si tratta e lei, con grande tatto umano, lo ha chiaramente detto, unico nella stampa italiana) abbia un piano : distruggere quel che resta della sua creatura: Non si spiega altrimenti, infatti, la sequenza di errori che sta inanellando: All’appareanza i suoi sembrano tentativi di riprendere il pallino e di riconquistare quel peso di ‘interdizione’ o di mediazione che la Lega ha sempre sfruttato: Ma le uscite degli utlimi anni (favorite dalla cecità idiota di chi gli sta vicino e lo aizza o lo asseconda) sono autodistruttive. Diciamo che è un po come se Bossi viva una staratura temporale, dice cose che forse andavano bene in altri tempi o in altre situazioni, e lo fa convinto di vivere in quei tempi e in quei mondi. Ma c’è da chiedersi come possano assecondarlo anche sul suo giornale che stamani titola “Bossi: il nord spazzerà via Monti” e poi le dichiarazioni su Monti che in realtà poi Bossi ha ritrattato…..La verità è che nessuno sostuirà Bossi perchè quando lui uscirà di scena, fosse anche domani, non ci saranno più elettori leghisti ma solo uomini dell’apparato, troppo pochi per risultare eletti…

  2. Ferruccio says:

    Forse sarà che i contatti con la Mafia e la Camorra la Lega Nord li vuole avere direttamente ???

    Vedi ex ministro dell’agricoltura il Siciliano Romano accusato di Mafia e salvato con i voti della Lega in parlamento ????

    Ed il deputato Campano Cosentino accusato di Camorra che per 3 anni è stato sottosegretario di Maroni ???

    • salvo says:

      Scusi e sul passato di Castiglione presidente di Catania e dell’Upi tutto è limpido? Anche su suo suocero sindaco di Bronte? Visto che la Lega è così legata a questi personaggi me lo domando. E da sicialiano mi domando anche che interessi ci sono dietro il centro di accoglienza di Mineo, se magari ci fate una inchiestina. Grazie Salvo.

  3. elisa says:

    nulla di nuovo….. fanfarate, come sempre…

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