Bossi: “Manzoni è un traditore, daremo alle stampe il nostro dizionario”

di ARTURO DOILO

Fermatelo, perchè avanti di questo passo finirà col collezionare una serie di patacche che nella storia della Repubblica italiana rimarrà insuperabile. Umberto Bossi – che ha minacciato il mondo intero sostenendo che ad agosto farà un comizio al giorno – dopo essersi arrampicato sui vetri per gli assegni girati ai figli, per la casa di Milano, per le ristrutturazioni di Gemonio, ieri ha superato sé stesso.

Per ribadire che ”non ci frega niente dell’Italia” e annunciare la pubblicazione di un ”dizionario della lingua padana” da parte del quotidiano del Carroccio, Umberto Bossi, durante un comizio a Vergiate (Varese) è arrivato a parlare di Alessandro Manzoni, padre della lingua italiana. Aprite bene le orecchie: ”Siccome per fare una nazione serviva una lingua – ha ricordato il presidente del Carroccio a proposito dell’unificazione dell’Italia – il re trovò un grande traditore, una canaglia, cioé Alessandro Manzoni, per fargli scrivere ‘Fermo e Lucia’ (che poi sarebbe diventato ‘I promessi sposi’) per dare una lingua comune all’Italia”. Impagabile. Ancora: ”Per questo motivo si studia a scuola – ha sostenuto Bossi – non perché è una grande opera, visto che è un mattone (che lui manco avrà letto per inciso), ma perché era scritto nella lingua italiana”.

Dopo questa sequela di corbellerie, il fu “Capo” ha ribadito la solita solfa, che l’obiettivo della Lega è ”la liberta’ della Padania” e quindi ha annunciato che il quotidiano del partito, la Padania, pubblichera’ prossimamente un ”dizionario della lingua padana” che tradurrà le parole di uso comune nelle varie province del Nord. Anche qui mostra di non aver letto le molte pubblicazioni in lingua locale già esistenti. Bossi ha parlato per quasi 50 minuti davanti a poco piu’ di 50 persone – tra un po’ sarà costretto a chiamare moglie e figli ai comizi per avere un po’ di pubblico – alla festa della Lega di Vergiate e ha dedicato quasi tutto il discorso a parlare della storia italiana, partendo da Annibale per arrivare a Cavour e confrontare l’indipendentismo leghista a quello dei patrioti irlandesi e degli indipendentisti canadesi. Roba che nemmeno Pico della Mirandola riuscirebbe a fare.

Pochissimi gli accenni all’attualità politica, fra cui la richiesta ribadita ai militanti di ”restare uniti”. Un passaggio lo ha dedicato all’economia (lui che è una specie di Re Mida al contrario). Ecco le sue parole:  ”Il debito pubblico nasce dall’immigrazione, che vollero molti imprenditori per fregare i loro lavoratori. Ma per fare l’immigrazione occorreva la casa, così ci fu la legge Fanfani”. Questo per Bossi il motivo della dimensione del debito pubblico italiano. Bossi ha parlato dell’immigrazione del sud Italia alla metà del secolo scorso, per descrivere rischi analoghi dell’attuale immigrazione dall’estero. Perché, ha sostenuto, dopo aver ottenuto l’edilizia popolare al nord ”i genitori degli immigrati al sud pretesero le pensioni”.

Domani è un altro giorno, la commedia continua…

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59 Comments

  1. Girigo says:

    Ma al povero sior Umberto lo mandano ancora in giro da solo? Che gli dessero il Trota come accompagno….poaretto, insieme fanno “La coppia che scoppia” Ahahahahaha

  2. CARLO BUTTI says:

    “On badee che voeur fa de sapienton
    el se toeu semper via per on badee…”

    ALESSANDRO MANZONI

  3. Mauro Cella says:

    Bossi è un maestro della politica… quando lo dai per morto e sepolto riesce sempre a fare parlare di sè.
    Come diceva Malcolm McLaren “Non importa che ti lodino o ti insultino: l’importante è che parlino di te”.
    Senza scendere nei grandi temi, senza toccare argomenti realmente importanti, spesso e volentieri facendo ricorso a stupidaggini (e lui sa bene che lo sono) Bossi fa parlare di sè, provocando sentimenti contrastanti ma sempre e comunque estremi. Per contrasto i vari Maroni, Salvini, Cota etc della “Lega 2.0” al massimo ottengono qualche battutina e molti sbadigli.
    Avesse impiegato la sua astuzia contadinesca e il suo fiuto politico per il bene della sua terra anziché per riempire i portafogli di parenti e amici e stare attaccato a tutti i costi alla poltrona chissà cosa avrebbe ottenuto…

    • Unione Cisalpina says:

      non si kostruisce la libertà dei popoli sulle stupidaggini, il battutismo, l’ignoranza, le menzogne, l’inganno, le ruberie e l’arraffoneria… nè il konservatorismo reazionario ..

      mi pare ke tu konfonda politika kon utilitarismo
      lo konsideri fine stratega ma s’è rivelato solo gran ciarlatano, biskazziere, sensale forse…

  4. jimmie says:

    Parlare di Bossi non vale la pena. Parlare dei commentatori all’articolo invece si. Se si disprezza Manzoni perchè ha scritto in italiano, tanto vale disprezzare Dante, Petrarca, Carducci, Foscolo, e mi fermo per ragioni di spazio.
    L’idea che non si possa essere orgogliosi della propria terra senza disprezzare l’italiano o gettare sterco su questo o quel personaggio passato alla storia e’ troppo ridicola per confutarla. Un commentatore giustamente nota che l’Impero Asburgico, tutto sommato, non era il vampiro divulgato dai libri scolastici. Ma la storia non si cambia. E se si vuole veramente cambiare qualcosa bisogna essere seri. E per essere seri bisogna anche avere un senso dell’humor. Qui si parla di un personaggio che disprezza l’italiano pur usandolo. E quando lo usa lo martoria (“non ci frega niente dell’Italia”). Chi ignora la grammatica italiana e’ probabile che ignori anche la grammatica della propria lingua minoritaria (leggi dialetto).
    Ne’ fa male ricordare che le azioni (quali svelate dalla cronaca recente e non-recente), contano molto piu’ delle parole (storpiate o meno).
    Jimmie (fierissimo delle proprie origini etniche (Piemonte) ma che si tiene il Manzoni sul tavolino da notte)
    http://www.yourdailyshakespeare.com

    • toscano redini says:

      Vorrei umilmente far notare a lor Signori che, a prescindere dalle sparate di Bossi, il Manzoni si è compiaciuto d’ esser venuto più volte a Firenze a “risciacquare i panni in Arno” (il De Amicis, nel 1906, era già a sei volte..!), perché, in definitiva, quel tal romanzetto d’appendice aveva da essere scritto nella lingua di Dante, Petrarca e Boccaccio, cioé in toscano… una lingua condannata a esser trasformata in “italiano” da chi rimestava nel pentolone del potere per favorire un’unità che non garbava a nessuno, se non a quei maiali che avevano tutto l’interesse a realizzarla.
      Il discorso meriterebbe un approfondimento e non un misero commento.
      Basti dire che certo Jean-Pierre Vieusseux, annidato a Firenze a tesser le fila dell’unità col Tommaseo, il Capponi e qualche altro sciagurato, e in cui fu accalappiato anche il Manzoni, soleva esclamare che italia era laddove si parlava “italiano”, cioé, come il Prof Tullio De Mauro ha riconosciuto, in Toscana, dove solo i Toscani, nel 1861(!) parlavano “quell’italiano” e circa 600.000 lo leggevano e lo scrivevano…
      E pensare che la Toscana non era MAI stata in italia !
      E lasciamo stare Dante, Petrarca e Boccaccio, che non han mai detto d’aver scritto le loro opere in italiano, perché le avevano semplicemente scritte nella loro lingua, che era ed è il toscano, che è una gran bella lingua, grazie a Dio, purtroppo poi sciagattata e corrotta senza alcun rispetto, grazie agli italiani.

  5. Unione Cisalpina says:

    bando alle kagate …ma veramente avete voglia di dibattere intorno a ‘sto zombie !?..

    … e non lo kapite k’è fuori dal mondo, il poveraccio !

    ci sono problemi di tasse, di kome difendersi dal centralismo romano vessatore nostro, di kome fare x arrivare all’indipendenza e lui ke !? … parla, pirleggia sul manzoni ke sarebbe traditore del suo ideale … ahahahahahah … ma sto kuà è fuori orbita…

    lui e la lekka nodde dovrebbero dirci kuali azioni intraprendere (seguendo il loro esempio) x kontestare l’amministrazione koloniale roman_italika al fine d’ottenere la nostra libertà ed il risultato sono kueste scemenze kontinue ke state dibattendo intorno ad un PIRLA … lasciatelo perdereeee ! …

    Kuà, su kuesto bel Giornale, gente kome Bettinelli, Migotto, Dal Col e buon ultimo anke il Facco hanno dato suggerimenti e tracce x intraprendere kammino di liberazione vera e voi dibattete su kastronerie bossiane inutili al raggiungimento del fine prefissoci LIBRTA’ da ROMA e dagli OPPRESSORI ITALIAN_LEVANTINI.

  6. Marco says:

    Solo 50 spettatori? Ormai del vecchio Bossi è rimasto solo il personaggio da bar e la platea, giustamente, si adegua.

  7. silvia says:

    Bossi e’ un cavallo di razza. Geniale, unico grande statista degli ultimi 60 anni.
    Ha previsto nel 98 ogni cosa che sta accadendo oggi, i pericolo dell’ingresso in Europa, dell’Euro, del poter delle multinazionali e delle grandi e potenti famiglie e delle banche.
    Ha inventato di sana pianta l’unico grande movimento che si cura del Nord e che sostiene le identita che il meridionalismo ed un disegno preciso di annientamento, stavano cancellando.
    Ogni grande uomo poi commette i propri errori, ma la grandezza di Bossi sta ora proprio nell’essersi fatto da parte per garantire la continuita’ della Padania e della Lega.
    La storia poi fara’ luce su cio’ che e’ accaduto.

    • eric says:

      Cacchio, ad un uomo così geniale bisogna dare la laurea honoris causa dell’Università Kristal di Tirana, dove ha lungamente studiato, con ottimi risultati, il Trota !
      Bossi ha inventato un movimento politico che, raccogliendo un enorme consenso, è stato il migliore alleato del meridione, perché ha emarginato le vere forze nordiste, sane ma incapaci di raccogliere voti.
      La Lega al governo ha portato più tasse, più aiuti al sud, l’alleanza con Lombardo (minchia !!!), più ricchezza ai magici profittatori cerchiati e ci ha riempito di balle, balle, un oceano di balle…romane!
      Secondo te Bossi è il più grande statista degli ultimi 60 anni ? Prova a mangiare cereali e legumi: ne trarrai sicuro giovamento!

    • salvo says:

      la storia ha fatto luce da tempo….

    • Girigo says:

      Si ma non aveva previsto che si sarebbero fregati tutti i soldi di voi poveri leghisti….o SI !!!

  8. Pavarutti says:

    Su manzoni ha semplicemente detto la realtà.

    • toscano redini says:

      Chapeau, Sig. Pavarutti, ha semplicemente ragione!

      • Veritas says:

        Vi dimenticate che il vero “fondatore” della lingua é stato Dante Alighieri, col suo toscano.
        La sua opera fu conoscuta in tutta Europa e persino da Shakespeare… Questa é stata quella che si può chiamare “la base di partenza”.
        Ogni altra discussione mi sembra superflua.

  9. Gene57 says:

    Bossi è stato un GENIO POLITICO e lo sarebbe tuttora se non si fosse ammalato. La lucidità e la brillantezza di un Bossi dell’epoca consigliato dal grande Miglio non hanno eguali. Gli altri personaggi sono e saranno al massimo degli onesti comprimari, ma il genio di Bossi non si può mettere in discussione e svilire per le quattro cazzate in cui e stato ultimamente coinvolto. Fatti che non sono nulla rispetto a ciò che è d’uso fare abitualmente da sempre negli altri partiti. Certo, a lui non doveva capitare, ma la cosa è stata messa in risalto dai soliti servili giornalai, quelli che scarabocchiano su Repubblica e così via. Purtroppo è successo, ma le idee, i proclami del Bossi in grande spolvero rimarranno nel tempo.

    • eric says:

      Bossi ha eliminato Miglio nella primavera del 1994.
      La lucidità e la brillantezza precedenti non hanno eguali !
      E dopo ? Proclami, solo vuoti proclami al vento per la gioia del popolo…padano!
      Ti rendi conto di quel che affermi !

  10. Gian says:

    ma non fatevi abbattere da quello che ho scritto nel mio primo commento, se domani Bossi dirà che Garibaldi è un traditore, mi raccomando, vi voglio tutti belli pimpanti pronti a dire che anche queste sono corbellerie, che Bossi è scemo e giù insulti, e poi via a gridare che Garibaldi è un grande… i più rancorosi sono autorizzati ad urlare anche viva l’italia unita. Sarete segnalati a Napolitano per essere nominati Cavalieri della Repubblica.

    mi raccomando tenetevi pronti….

    • silvia says:

      non ci facevamo proprio abbattere. 😉

    • eric says:

      Gian…, hai segnalato tu al Presidente il senatore superbossiano, fuggito con la Rosi, per la croce di cavaliere della Repubblica!

      Ricordati che l’odio o il livore contro la Lega ed i legisti di chi si sente sfruttato ed umiliato dai furbetti in camicia verde potrebbe dar luogo a manifestazioni poco salutari !

      Non provocare chi per decenni ha pagato le tasse, ha pagato i contributi, ha pagato le tessere del carroccio, ha pagato i gadgets, ha pagato lo stipendio a Bossi, a Maroni , a tutti i leghisti ed ai loro tirapiedi che si sono preoccupati solo di fare i propri comodi !

      Non provocare, ti ripeto, perché, se non ci sono le 200.000 doppiette vantate dai tuoi capataz, ci sono però centinaia di migliaia di paia di scarpe che potrebbero stampare le loro orme sul vostro sedere, semprechè lo si possa distinguere dalla faccia !

      Non impegolarti col Manzoni e continua a sperare nel segreto della GABINA elettorale!

      • Gian says:

        mi sa che tu prima di usare le scarpe dovresti usare il cervello, andare a scuola e imparare a leggere, visto che io ho scritto chiaro e tondo

        “molti di voi, a differenza del sottoscritto, si sono spelati le mani un tempo a forza di applausi verso Bossi,”

        quindi se mai parla dei tui capataz, parla delle tue di doppiette e delle tue di scarpe, e sei tu che non devi impegolarti con il manzoni, che non sai di cosa parli e non capisci di cosa parlo io.

        Ti piace il Manzoni, bravo grida viva l’italia unita e viva l’italiano, dopo aver fatto il leghista per ripicca vai da Napolitano. Voui dire che bossi è una merda fallo, per dire che bossi è una merda vuoi metterti con Fini Napolitano e Casini, a leggere il manzoni fallo.

        e vedi di non minacciare che non fai paura a nessuno, non la faceva bossi con le sue 300000 doppiette non la fai tu con le tue scarpe.

  11. Gian says:

    quello che è tristi è vedere una massa di insulti, qualunque cosa Bossi dica, anche qualora dica ovvietà che dovrebbero essere condivise da tutti. I lettori de l’indipendenza spesso danno l’impressione di essere solo un covo di rancorosi fuoriusciti che aspettano solo l’occasione buona per insultare questo o quello e sfogare un livore che altrimenti covano senza sfogo.

    entrando nel merito, che Bossi piaccia o meno, quando dice che Manzoni linguisticamente parlando è un traditore ha ragione, infatti mentre vi affannate a dar dell’ignorante a chi sostiene questa tesi vi siete dimenticati che il Manzoni stesso VOLLE ANDARE A SCIACQUARE I PANNI IN ARNO.

    Poi mi chiedo se i molti “acculturati” che insultano sanno che il Manzoni ha scritto rapidamente il romanzo e invece ci ha messo 20 anni circa per sistemarlo, per sciacquare i panni in Arno, ovvero per ITALIANIZZARLO.

    E forse non sapete neppure che Manzoni ha sostenuto la tesi che l’italiano dovesse nascere sulla base del fiorentino ottocentesco e si è battuto e ha vinto contro la tesi dell’Ascoli che invece voleva nascesse dall’unione di contributi di tutta italia.

    è un peccato che siate così livorosi e affetti dalla sindrome di Pavlov a tal punto da non concordare neppure su ciò che dovrebbe essere una ovvietà comune a tutti gli autonomisti, ovviamente mi riferiscono agli autonomisti che sanno di cosa parlano e che invece di passare le loro giornate a dare dell’ignorante a questo o a quello si preoccupano di dare solide basi culturali alle loro rivendicazioni autonomiste.

    il problema della Padania, da secoli, sono le fazioni estremistiche, molti di voi, a differenza del sottoscritto, si sono spelati le mani un tempo a forza di applausi verso Bossi, oggi si sgolano a forza di insulti. Liberi di fare ciò che volete, ma il vostro contributo pro indipendenza è stato misero se non nullo. L’indipendenza non si conquista vociando e strillando come i napoletani, si costruisce giorno per giorno con i fatti, anche solo evitando ad esempio di dire scemenze osannando manzoni giusto per dar torto a qualcuno che vi sta antipatico.

    peggio ancora che l’indipendenza pubblichi un pezzo in cui si dice che le affermazioni su Manzoni sono “corbellerie”: arturo doilo credo che avrai il plauso della Dante Alighieri e magari ti telefona anche Napolitano per ringraziarti come fa con gli olimpionici che vincono l’oro. Complimentoni.

    • Dan says:

      Tutto quello che vuoi, ma sto tizio ci arriva adesso, dopo trent’anni a scaldare la cadrega, a concepire l’importanza di una lingua comune ?

      • Gian says:

        bravo, questa poteva essere una critica sensata! tutto il resto che ho letto sono meschini sfoghi di bile.

        Il merito della lega è stato quello di aver posto al centro dell’attenzione di tutti i problemi, prima che ne parlasse bossi non ne aveva parlato nessuno o per lo meno nessuno è riuscito a dare la stessa risonanza, il limite è stato quello di non andare oltre la proposta, di non organizzare e predisporre scientificamente un piano d’azione.

        certo alcune tematiche non sono facili da affrontare e la secessione non si fa dall’oggi al domani, ma per lo meno sulle tematiche culturali identitarie si doveva far di più. la secessione non si fa gridando, si fa dando solide basi culturali, riscoprendo la nostra identità…

        mentre le nostre lingue muoiono e noi qui parlando tutti in italiano ne diamo una prova, cosa si è fatto? la lega ha posto il problema e basta? Bene è già qualcosa, ma non è sufficiente ma la domanda è poi noi cosa abbiamo fatto oltre a scrivere in italiano?

        la secessione si fa con in fatti, giorno per giorno, con l’impegno, dare del pirla a Bossi farà sentir bene qualcuno che fino a ieri lo chiamava Capo e sbavava per lui, ma non serve a null’altro.

        • Veritas says:

          Signori, Bossi ci ha provato, almeno, ricordate il Po, 1996, la massa di gente lungo le rive, sui ponti, a Venezia.
          Il giorno dopo? Napolitano, allora ministro dell’interno che manda la polizia in Via Bellerio,
          Roma ha avuto paura, o no?
          Lui era partito bene ma dopo quell’episodio ha pur dovuto fare una frenata.
          Quanto alle tante critiche sulla sua intelligenza, non dovreste riferirvi al Bossi recente e messo male di salute: io ricordo benissimo grandi politologi nonché sociologi che lo definirono pochi anni fa come l’unico vero politico tra i tanti politicanti.
          Ha sempfre avuto il dono della lungimiranza ma, purtroppo ha perso l’ultima buona occasione nel settembre del 2011. quando voleva andare ad elezioni ed ha mollato davanti a Berlusconi.forse gli era rimasto un barlume di lungimiranza…
          Un tempo non avrebbe mollato,
          Quando si critica bisogna esssre piu’ obbiettivi ed equilibrati, e, magari, anche costruttivi altrimenti sono tutte perdite di tempo.
          Il più grande errore di Bossi é stato quello di circondarsi di molte persone poco preparate ed allontanare quelle magiormente valide, Ultimamente, inoltre, quei cerchisti lo avevano talmente allontanato da quello che lui chiamava “il suo popolo”, per i loro personali interessi, che ogni militante e sostenitore se n’era accorto.
          Altro non ho da dire, ma questa è la verità.

  12. Giuseppe says:

    L’argomento fa parte dei nuovi programmi della scuola bosina, finanziata da noi?

    • silvia says:

      noi Padani intendi, che finanziamo l’italia intera?
      puo’ darsi, almeno la scuola CI Piace.

      • laura says:

        Voi leghisti dovete tornarci a scuola….Quando Manzoni scrisse i Promessi sposi in Lombardia comandavano gli austriaci, l’unità d’ITALIA avvenne 20 anni dopo….e Manzoni non scrisse l’opera su ordine del re….studiate invece di correre dietro all’ignoranza di bossi ….

    • Berry says:

      No, fa parte del nuovo corso campano-democratico della Votino… finanziato da noi a centinaia di migliaia di euro l’anno…

  13. Berry says:

    Secondo me si è sbagliato, voleva dire “Maroni è un traditore” (e ha ragione) non Manzoni….

  14. luca says:

    A prescindere da Bossi e dalla caricature che è diventata da anni la lega ………la stupidaggine è il dizionario padano, non i giudizi su manzoni, la lingua artificiale “italiano” e il suo mattone di libro.

    Avete nostalgia del sussidiario patriottico delle elementari? .

  15. Unione Cisalpina says:

    Doilo, il Boss darà, anzi, kome al solito, dà i numeri e si è skreditato davanti agli okki, finalmente aperti, di tutti … xò tu sei italiano e pensi da italiano, spudoratamente…

    kuoto appieno Il Lucumone … …. Vedere e sentire questa masnada di…, della base e del vertice, scatenarsi ora contro l’ex padrone…mi dà il voltastomaco !
    Mai più Lega! Mai più Bossi ! Mai più Maroni!
    Buttiamo l’immondizia, scope e scopatori compresi!

  16. dario catti says:

    La cosa divertente è che quelli che chiamano dirigenti leghisti, cioè quelli che possono parlate a nome della Lega (gli devono stare zitti, fichè non gli arriva una fotocopia di quello che devono ripetere), sono fatti con lo stampino, dicono le stesse menate. Fate caso alle ultime apparizioni in televisione di Salvini, diverse volte lo hanno invitato a “LA7”, è veramente andato oltre il ridicolo, mia figlia quando vede e sente questo “milionario seduto su una scranno del parlamento europeo” si piega in due dalle risate, per le idiozie che riesce a proferire, per non parlare di quel poveretto (ma milionario anche lui) di Maroni che dice e disdice menate un giorno sì a l’altro anche, un giorno si ritira da roma, il giorno dopo ci vuole andare con Silvio, un giorno si inventa la “provincia allargata lombarda” ed il giorno dopo si ferma perchè Cota gli dice che Novara è in Piemonte (perchè a vederlo così non sembra, però Cota è una preparato nè). Speriamo solo che la Lega non scompaia, già abbiamo perso la contagiosa allegria di Silvio, altrimenti scomparirà il divertente teatro padano e ci resterà solo la finta seriosità di Monti.
    Saluti
    Dario Catti

  17. Marco says:

    Perchè criticarlo solo adesso? Troppo facile prendere a calci un cane morto!
    Queste idiozie , Bossi le ha sempre dette e la maggior parte di quelli che ora le evidenziano, si spellava le mani dagli applausi.
    Bossi ha potuto arrivare dove è arrivato proprio grazie ai moltissimi idioti, ipocriti, che lo ritenevano un genio politico.
    E’ sempre stato un ignorante e ha sempre “sparato cazzate” ai suoi comizi, ma nessuno all’interno della Lega ha mai trovato il coraggio di dirglielo.
    E, quelli che hanno avuto il coraggio di farlo non fanno più parte della Lega ( per fortuna)

  18. Il Lucumone says:

    Chi si stupisce ?
    Bossi ha iniziato a sprizzare imbecillità già nel primo governo Berlusconi e non ha mai smesso!
    Allora , e fino all’altro ieri, tutti (compreso Maroni e monatti) dovevano osannarlo: o così o fuori! Ipse dixit ! Il capo ha sempre ragione ! O con lui o contro di lui…e molte altre scempiaggini con le quali, comunque, Bossi ha incantato per un ventennio i pirlunpadani !
    Chi aveva contribuito al successo della Lega ma dissentiva dall’imbarbarimento e rincoglionimento progressivi, sciaguratamente graditi e sollecitati dal popolo di Padania, se ne andava o veniva espulso!
    Chi è rimasto ha chiuso gli occhi, le orecchie e la bocca, ha piegato la schiena, offerto il popò…perché questo gli faceva comodo !
    Vedere e sentire questa masnada di…, della base e del vertice, scatenarsi ora contro l’ex padrone…mi dà il voltastomaco !
    Mai più Lega! Mai più Bossi ! Mai più Maroni!
    Buttiamo l’immondizia, scope e scopatori compresi!

  19. DOLFINI BRUNO says:

    La faccenda ha dell’incredibile ! Comunque vadano le cose,appena Bossi balbetta qualcosa,si scatena un putiferio di commenti pro e contro di lui. Io dico: ma se questo “BOSSI” non vale niente,perchè affannarsi cosi’ tanto nei suoi confronti per quello che dice ? Si ricava
    l’impressione che i “farneticanti” discorsi di Bossi faccia-
    no paura ad una moltitudine di persone,persone che si
    sentono come sconvolte da una verita’ che arriva da un’interpretazione della realta’ storica vista da una ango-
    lazione nuova,imprevista, ma possibile.
    Al primo comizio di Bossi,all’inizio della sua carriera
    politica, erano presenti soltanto due persone.
    Vorrei ricordare qui,in fatto di ” interpretazioni fuori dai
    luoghi comuni” i libri di Peter Kolosimo.Anche il pensiero scientifico insegna che,cambiando i capisaldi dai quali
    parte il ragionamento,si arriva a conclusioni completa-
    mente diverse da quelle accettate precedentemente.
    Anche le teorie granitiche di Albert Einstein vacillano
    se la velocita’ della luce va’ oltre i 300.000 Km.Saluti

  20. salvo says:

    Ve ne state accorgendo troppo tardi (ora che la malattia e l’età incidono ancora di più su una mente così “geniale”)…

    Ora cominciate a rinnegarlo, ma continuate a parlare delle stesse fesserie che vi ha inculcato in più di 20 anni.

    Io al posto vostro sarei ben “felice” di tenere sotto controllo 30 milioni di persone e sfruttarne risorse e potenzialità (leggasi sud italia)…. La secessione della parte più ricca dalla parte più povera non ha alcun senso(per voi, sia chiaro).

    Secondo me è tutta una montatura politica a scopo propagandistico, e devo dire che ha funzionato alla grande.

  21. lucafly says:

    Ma scusate non avete ancora capito, la Lega la ritiene un giocattolo personale come spiga Leonardo Facco nel libro”Umberto Magno” e lui per ripicca la sta distruggendo proprio come fanno i bambini con i giocattoli che piuttosto che vederseli sottratti preferiscono distruggerli.
    Bossi è un furbacchione (si sa che i furbi non sono dotati di grande intelligenza) con i tempi che corrono se non avesse avuto la smania di potere Romano con il cav :Pompetta probabilmente alle prossime elezioni avrebbe incassato il 50% al Nord…..e vaffanculo Roma
    Tutto il resto è noia.
    Amen

  22. FrancescoPD says:

    a napoli avevano Totò, qui al nord abbiamo Bossi che ci fa ridere tutti i giorni….

  23. E’ considerato un mattone proprio perché “imposto” a scuola. Tra l’altro l’Umberto dimostra proprio di non aver mai letto il Fermo e Lucia: ho letto a scuola (2 volte) i “Promessi Sposi” ma non ho mai integralmente il “Fermo e Lucia” ma dagli spezzoni che ho letto davvero non è possibile sostenere che quello non sia italiano ma meneghino o comasco. Al massimo è un italiano leggermente meneghinizzato o francesizzato. Un siciliano del XXI secolo non faticherebbe affatto a leggerlo, anche nei passaggi dove Manzoni dice di usare termini in “dialetto” (sic!) come “intrigati e i navigati”…

  24. Dan says:

    Se guardate la stampa di oggi, trovare l’articolo dedicato all’argomento a fianco dei necrologi. Non servono ulteriori commenti.

  25. Veritas says:

    Mi spiace, la prima volta non era pervenuto il mio commento e cosi’ l’ho ripetuto, Scusate, involontario

  26. Veritas says:

    Un comizio al giorno potrebbe davvero toglierlo di torno. E’ una battuta, non di buon gusto, d’accordo, ma quelli che glielo consentono gli stanno proprio facendo del male.E non hanno il minmo affetto per lui.
    Certo, stimoleranno la sua non assopita vanità, ma quante medicine prenderà per sopportare una corvé del genere…. col caldo che sta facendo…poi, si capisce che stia straparlando
    E che termini il comizio invocado l’unità del movimento direi che non basta proprio a perdonargli le altre sciocchezze propinate alla ciquantina di persone…….
    Naturalmente i giornali di regime ci viaggeranno, e i voti caleranno…..Dovrebbe, se sesse bene, rendersene conto
    perché par proprio che i suoi organizzatori non ci abbiano pensato a meno che non vogliano danneggiare la Lega.

  27. ceccoangiolieri says:

    l’idiota …… colpisce ancora …… ma sempre piu in
    malafede …..la terra trema …. ma si vuole sempre
    nonostante tutto … prendere in giro il pressimo…..per mantenere i privilegi ……. battiamo il ferro ……
    e il castello crollerà …… ci vediamo in parlamento

  28. claudio says:

    Avvisatemi per tempo se viene da queste parti che lo mandiamo ad imparare i vari dialetti Maya. Da queste parti, in vari paeselli vige ancora la legge Maya e quelli come lui vengono prima lapidati e poi se ancora spara cazzate lo bruciano vivo….

  29. Albert1 says:

    Dizionario a cura del Trota?

  30. VINCENZO says:

    FATELO VISITARE DA UN BUON PSICHIATRA E SE E’ IL CASO RICOVERATELO IN UN MANICOMIO GIUDIZIARIO

  31. toni54 says:

    Forse qualcuno dovrebbe riferire a questo pover’uomo,un vecchio adagio : il più bel silenzio non fu mai scritto…..purtroppo anche il silenzio abbisogna di un retroterra culturale…poveri noi come siamo caduti in basso!

  32. Salice triestino says:

    Ma quante idiozie dice quell’uomo ignorante!

    Bossi sbaglia alla grande! Segue il concetto degli Stati nazionali, per cui non hai diritto al tuo Stato se non hai una lingua! E’ il concetto che ha portato, tra le altre cose, alla malaugurata idea dell’Italia unita. Ma non pensa alla Svizzera? Ed al vecchio e tanto ingiustamente vituperato quanto moderno Impero asburgico? Finito male per colpa di forze esterne!

    L’Italia deve dividersi in più Stati, ma è inevitabile che la lingua ufficiale di questi sarà l’italiano. Ed anche se molti indipendentisti si fanno abbindolare dalla questione lingua, sarà proprio il propugnare l’italiano come ufficiale a diventare un punto di forza. Ovviamente nella piena e totale difesa dei dialetti e delle altre lingue parlate nel territorio, sia quelle tuttora negate che quelle minoritarie oggi dall’Italia a stento e malvolentieri tutelate.
    Negare l’Italia come Stato, non come entità geografica.

    L’esempio del Canton Ticino è spiazzante per i nazionalisti italiani, e deve essere d’esempio agli indipendetisti alla deriva. E’ la prova che si può essere italiani senza che la propria patria si chiami Italia.

    • Caro Salice triestino, le tue argomentazioni sono piuttosto interessanti… postresti chiarire l’esempio del Canton Ticino argomentando più ampiamente?
      Nel caso ti sembrasse di andare fuori tema contattami per posta…

    • FL says:

      La questione della lingua è veramente irrilevante.
      Parlo e scrivo in italiano perché è la lingua dei miei genitori, ma per farmi capire da tutti uso l’inglese.
      Bossi ha nostalgia per Babele.

  33. Albert Nextein says:

    Non perde occasione per dimostrarsi inconsistente.
    E inutile.

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