MARONI IN MEZZO AL GUADO ORA SPERA NEI CONGRESSI

di GIANLUCA MARCHI

Cosentino è salvo per la seconda volta, i parlamentari della Lega si azzuffano durante la riunione del gruppo precedente al voto, la base del Carroccio scatena la propria rabbia a Radio Padania e viene presa a male parole dal conduttore. E Silvio Berlusconi si frega le mani: ha scampato un bel pericolo, perché se il coordinatore del suo partito in Campania fosse finito a Poggio Reale sarebbe stato difficile contenere le scosse sismiche dentro  il partito, e ha richiamato all’ordine il vecchio alleato Umberto Bossi. Dopo l’esplosione mediatica  del caso dei soldi leghisti investiti in Tanzania ci eravamo chiesti se per caso dietro non si nascondesse la manina del Cavaliere, deciso a tutto pur di richiamare il Senatur al rispetto degli antichi patti notarili: ebbene, dopo un apparente tira e molla della Lega che ha visto protagonista Bobo Maroni nella versione di duro e puro per l’arresto, il capo ha riportato le cose al suo posto e, sebbene conscio di un partito spaccato, è riuscito ad ingrossare il gruppo dei propri deputati  contrari al carcere e ancora una volta ha lasciato Maroni in mezzo al guado. Insomma, le cose sono andate come Berlusconi desiderava (volete scommettere che da domani il Giornale smetterà di parlare di Belsito?), e tanti saluti al popolo leghista che chiedeva il carcere per Cosentino come sarebbe stato per qualsiasi altro normale cittadino non parlamentare. Ma Bossi ormai se ne sbatte di quel che pensano i suoi militanti. O forse è costretto a sbattersene per tener fede a patti inverecondi che, in cambio di chissà che cosa, prevedono l’ingoio di rospi a raffica.

Ecco, prefigurando una nuova fase dopo tre anni di stomaci foderati di ghisa per sopportare di tutto e di più, l’ex ministro dell’Interno solo un paio di giorni fa aveva parlato di fine dei tempi dei rospi ingoiati. E invece no, i rospi continuano a essere ingoiati e sono sempre più grossi e indigesti.

Sia detto per la cronaca, in passato la Lega aveva votato contro le richieste di arresto di Craxi e Previti, sebbene annunciando in pubblico di fare esattamente il contrario. Ma allora il partito era tutto unito alle spalle di Bossi e il capo utilizzava quei giochetti per aumentare il discredito verso il sistema e incassare una crescita di consensi per il Carroccio.

Oggi non è più così. Bossi è costretto a rispettare i patti con Berlusconi e lo fa cercando di preservare il potere che nel partito si concentra nel cosiddetto cerchio magico. In autunno, sotto la spinta dei  maroniani, ha fatto finta di inaugurare una stagione di congressi e ha concesso all’amico-avversario i congressi di Brescia e Varese. Ma dopo di allora tutto si è nuovamente tacitato e l’eventualità che qualcuno immaginava di conquistare la Lega a colpi di congressi  vinti è di nuovo finita in fondo ad un cassetto. Per di più le forzature all’intero del gruppo alla Camera (quello al Senato è saldamente bossiano) non riescono mai ad arrivare fino in fondo – il voto su Cosentino è solo l’ultimo esempio – , perché chi ha in mano il partito ha in mano anche il pallino per complilare le liste alle elezioni. Ergo, molti parlamentari la devono vedere più o meno così la situazione: vabbè battersi nel nome della base, ma se poi mi salta la cadrega, allora non ne vale la pena! Un Maroni amareggiato per quanto è accaduto ora ieri ora invoca la ripresa della stagione dei congressi, perché si rende conto che quella è l’unica strada che ha per conquistare il controllo della Lega dal basso, ma il problema è che difficilmente i cerchisti e la “madonna pellegrina” che preserva il loro potere (Bossi) saranno disposti a mollare.

Spiace dirlo, ma ormai la Lega è gestita solo per perpetuare la sistemazione di chi ha in mano le chiavi (e anche la cassa) del comando: una casta che non vuole neanche immaginare di dover  scendere dal piedistallo. E la sensazione è che ancora una volta Roberto Maroni si trovi a metà strada e con due sole possibilità davanti: tornare indietro a testa bassa o saltare il muro!

L’ALBUM FOTOGRAFICO DELLA LEGA NORD IN RETE

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21 Comments

  1. beniamino says:

    questi della lega che comandano sono una massa di persone che sono sempre rimaste sotto il capò (che politicamente, benchè si dica, di politica non capisce un emerito zzo) per non perdere la testa (bossi ha mozzato tutte le teste VERAMENTE pensanti e ONESTE)..ora il risultato è che si sono persi più di 20 anni di politica per la liberazione del nord…anzi peggio, il bossi ci ha portato in un vicolo cieco, una starda senza ritorno….che sia maledetto lui e tutti i leccapiedi che ha attorno…

  2. Rinaldo C. says:

    ottime tutte le critiche e le conferme.
    Io sono per una Lega Nord nuova, dove i militanti eleggeranno i loro rappresentanti, in Comune, in provincia e in regione, scelti da noi e non concpiti dall’alto. Da Maroni ad altri personaggi dovranno sottostare alle notre idee di cambiamento di persone alla direzione del più imprtante movimento ch è nato in Italia.
    dato che i militanti e i sostenitori sono la moneta principale per programmare e presentare le nostre idee direttamente al popolo, Siamo i più importanti finanziatori del movimnto oltre ai consiglieri provinciali , comunali che con il loro impegno portano avanti gli sforzi per presentare le loro idee e presentando le istanze per migliorare l’ambiente in cui si vive, aiutando nel modo più possibile le problematiche singole di qualsiasi cittadino che protesta contro l’amministrazione pubblica, perchè non ha fatto questo o questaltro, loro sono lì a domandare spiegazioni e cercando di aiutare un pò tutti, contro le amministrazioni che non fanno o fanno dei danni alla gente. In poche parole noi siamo la vera forza del movimento senza di noi Loro non sono nessuno per cui devono capire che le persone da metter a capo del movimento dobbiamo sceglierli noi, si deve cambiare lo statuto e ogni 2 anni si fanno i congressi per leggre i nuovi o confermare i vecchi.

    Rinaldo

  3. eugenio ceroni says:

    Purtroppo nonostante lo statuto della Lega preveda il congresso federale ogni 5 anni,ormai ne sono passati 8,per cui in teoria e moralmente tutte le cariche congressuali non sono più valide.Anche Bossi ormai rappresenta solo se stesso e la sua famiglia e i ruffiani che gli stanno intorno che sono una infima minoranza rispetto al popolo leghista.Per Bossi prevedo dispiaceri e delusioni e se non se ne va in tempo e, ancora con l’affetto dei più, rischia un 25 luglio di mussoliniana memoria e di trascinare quel che resta della parte sana della Lega nel ridicolo, a vantaggio dei partiti che abbiamo sempre combattuto,salvo che non voglia distruggere la Lega nella sua caduta.

  4. Roby says:

    Non ho la tessera,quindi non conosco bene la vita interna della Lega.Allora vi chiedo:
    Ma la Lega e’ un partito davvero democratico dove si puo’ svolgere un congresso federale per scegliere chi deve essere il nuovo leader?
    Opuure e’ un partito blindato?
    Io ho l’impressione che sia blindato,non rimane che fare una scissione?
    Un Partito del Nord?
    Che ne pensate?

    • carcano says:

      Te serve la tesera? te la dago mi, con la foto del Trota compresa e te la regalo se me fas un favor, caro letor, no te deve dire che no semo democratici, perchè Zaia xe bravissimo e bel, Tosi xe bel e bravo, Calderoli xe bon e bel e bravo e tuti sono bravi e cocoli e beli. Letor te dago la tesera e un bel fiasco de quel bon!

  5. ida says:

    C’è un eror nel titolo, non è in mezzo al guado ma al …guano!

  6. druides says:

    La questione è presto descritta:

    o Maroni e i suoi cominciano a rifondare il movimento o già alle prossime amministrative ci si troverà parare il fondoschiena ai delinquenti del PDL (inciso: quelli del PDL non sono tutti delinquenti, ma quelli che non lo sono, non hanno possibilità di emergere)
    Ci vogliono azioni pesanti……. subito

  7. Marco says:

    non c’è bisogno di creare un altro partito. basterebbe fare il congresso federale. voglio vedere poi i cerchisti dove vanno…

    • alex says:

      Van tuti a casa de Salvini, caro Marco, e fanno una bella mangiata colla Bianchi Clerici….i xe mete daccordo e i ricomincia! e i nomina el Trota a direttor del Mondo!

  8. alessio says:

    Grande notizia!!!!!!!!!!!: a MIlano il 22 gennaio la manifestazione della Lega sarà aperta da Simonetta Faverio che porterà un cartello gigante con sopra scritto ''Via i lacchè e i leccaculo dalla Rai! Fuori i raccomandanti e i servi di partito messi lì con la tessera. Basta marchette in tv specialmente di alberghi, scuole guida su ghiaccio e scuole guida di motociclismo e guide alpine e pistacchi di Bronte Basta appartamenti del Pio Albergo Trivulzio ai giornalisti Rai! Basta canone per dare uno stipendio ai raccomandati!!!

    Evviva si torna ai vecchi tempi!!!!!

    • alessio says:

      Scusate!!!! E’ una notizia di 20 anni fa partita per sbaglio…perdonatemi lettori e amici…adesso Lei ha nominato lei direttora….grazie ai maroniani come Bianchi Clerici!!!

  9. lario69 says:

    Ieri sera ho visto il maroniano Salvini in televisione, sembrava un pesce in un acquario! Bellissime le contorsioni per giustificare l’ingiustificabile…ma va tutto bene signora marchesa! Mica si litiga….Ed vè vero tutto e il contrario di tutto…e se non basta anche il contrario del contrario. Doemnica 22 Salvini sfila accanto al presidente della provincia di Sondrio che regala il denaro pubblico ad un maestro di sci per andare su una vetta su cui poi non è mai arrivato….perchè così si aiuta l’economia del Nord vero? Ma ande’…..

    • ida says:

      Lo ho visto anche io e lo ho trovato gonfietto. Si vede che mangna troppi pizzocheri! e poi ci beve sopra un bel Valtellina superiore! Col Sartori che non vuole essere eliminato da provincia e allora chiama la Rai Parlamento che fa una campagna per salvar il pizzochero grasso!

  10. silvano says:

    Maroni non và da nessuna parte, se va via dalla Lega, diventa il Sig. Nessuno ! Mi dispiace per lui, si è guadagnato stima ed onore ma nella Lega non basta.

  11. Patrick says:

    Come rimpiango la vecchia Lega !!!!! Quale delusione ho ricevuto, anni buttati al vento nella speranza di un vero cambiamento, nella convinzione di un leader che ci avrebbe portato l'indipendenza e invece…………anche lui è uguale agli altri……………..

  12. RADIO TANZANIA LIBER says:

    RADIO TANZANIA LIBERA comunica che sulla pagina

    facebook di "Radio Padania Libera" sono state bloccate le comunicazioni radio della nostra emittente del fronte di liberazione della Tanzania.

    "No Permission to Add Comment or Trying to Comment on Deleted Post

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  13. rodolfo says:

    Ma davvero pensate che il sig. maroni non sia al corrente di quello che accade nelle stanze dei bottoni di via bellerio ? Che voglia veramente essere il leader del NORD PADANO DURO E PURO ? O che stia recitando una commedia…

  14. Massimo says:

    Bobo, per l'amor di Dio, se leggi questo commento, molla tutto e fai il tuo partito del Nord! Io sono con te, assieme a parecchie migliaia di persone perbene!

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