Bossi: la linea della Lega è indipendenza e Padania. Non può mutare

di REDAZIONE

Umberto Bossi e’ tornato a partecipare alla festa della Lega Nord, alla sua prima uscita pubblica dopo il congresso di Assago. E ha scelto Besozzo, un paese in provincia di Varese, nella culla del movimento, per incontrare i militanti e ribadire la linea del partito dopo l’elezione di Roberto Maroni. ”La Lega ha la sua linea, quella dell’indipendenza e della Padania, che non puo’ essere modificata – ha spiegato – c’e’ tanta gente che ha giurato di lottare fino alla liberta”’. Ad attenderlo ha trovato alcuni militanti, provenienti dalla Toscana, dall’Emilia Romagna ed altre zone della Lombardia, che lo hanno accolto gridando ”Bossi, Bossi” e sventolando bandiere con scritto il suo nome in verde e in rosso.

Circa 200 militanti hanno partecipato alla festa, in una delle roccaforti che la Lega Nord ha consegnato al centrosinistra alle scorse amministrative, a pochi chilometri da Gemonio, da Varese, dove Roberto Maroni nel pomeriggio ha incontrato i militanti della sezione cittadina. Alla vigilia dell’appuntamento di stasera, quando Bossi partecipera’ alla festa della Lega nel bresciano, in contemporanea con il comizio di Maroni a Paderno Dugnano, in provincia di Milano. A chi gli ha chiesto un commento sugli esiti del congresso Bossi ha affermato di essere stato ”gia’ preparato mentalmente”. E di aver passato ”abbastanza bene” le giornata successive. Per il fondatore del movimento un piatto di polenta, una coca cola e saluti con i militanti storici, prima di salire sul palco per il comizio. ”Sono venuto sino a qui per amicizia e sostegno morale verso Bossi – ha spiegato Luigi Nori, segretario della sezione della Lega di Cervia – e’ il fondatore del movimento e merita rispetto”. Una militante, che si e’ definita una ”bossiana con grinta”, ha spiegato che ”chi non riconosce in Bossi il fondatore e’ da deplorare”. E Bossi, a chi gli ha chiesto un commento sulla sua uscita a Besozzo, ha risposto che ”alla festa della Lega si torna sempre”.

”Litigare tra di noi significa aiutare Roma, la Lega deve rimanere unita”. Lo ha detto Umberto Bossi durante il comizio a Besozzo. ”Non possiamo dividerci – ha sottolineato – ogni altra soluzione danneggerebbe il nostro progetto”. Il presidente del Carroccio, che e’ tornato a citare re Salomone, come durante il congresso di Milano, ha spiegato che ”la Lega non e’ Bossi, non e’ Maroni, ma un progetto per l’indipendenza del Nord”.

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5 Comments

  1. Riccardo says:

    Non capisco come fate a chiamarvi “indipendenza” e poi osannare il ministro di polizia e capo di tutte le prefetture d’Italia, onorevole Maroni, che, con l’amico Tosi sostiene che la secessione è una bufala per elettori bifolchi … O è per i posti che hanno promesso a qualcuno di voi? Pubblicate, se avete ancora un po’ di palle!

    • BesGalilì says:

      Il pericolo è proprio quello, e pochi dentro e fuori la lega ci arrivano. Attenzione alla nuova lega udc, potrebbe essere più devastante per la lotta verso l’ indipendenza di quelle 4 bufale che si sono preparati per far fuori bossi.

  2. Giacomo Consalez says:

    Ad attenderlo ha trovato alcuni militanti, provenienti dalla Toscana, dall’Emilia Romagna ed altre zone della Lombardia, che lo hanno accolto gridando ”Bossi, Bossi” e sventolando bandiere con scritto il suo nome in verde e in rosso.

    Su sfondo bianco, naturalmente, no? Lega idaglia!

  3. lancillotto says:

    Non capisco.
    Non capisco davvero come si possa continuare a sparare “fregnacce” simili, senza un minimo di pudore. Io non sarei in grado neppure di presentarmi in piazza a comprare il pane e questi continuano a pontificare da palchi e palchetti come se le gesta della loro sfolgorante carriera appartenessero ad un “se” virtuale?!
    Non riesco a spiegarmelo fino in fondo, giuro, umanamente e psicologicamente, non ci riesco proprio.

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