Bossi: la gente è con me. Maroni morirà sulla poltrona

di GIANMARCO LUCCHI

“La gente e’ ancora dalla mia parte: e’ per questo che ritorno. Non lascio morire la Lega. Potevo pensare agli affari miei, tanto come presidente avevo un sacco di vantaggi e nessun rischio, pero’ mi sono messo in gioco”. Cosi’ Umberto Bossi, in un’intervista a ‘Dentro la notizia, programma di approfondimento del Tg4, parla della sua candidatura alla segreteria federale della Lega Nord. “Ritirarmi? No, prima di farlo andro’ all’attacco”, afferma Bossi. “Se c’e’ qualcuno che deve lasciarci le penne, quello non sono io”. Quanto a Maroni, il senatur afferma: “Morira’ sulla poltrona e io, il figliol prodigo, ritorno perche’ quello in cui ho creduto e’ in difficolta’”.

“Mi spiace informarvi che il ricorso e’ stato respinto dal segretario federale. Non condivido affatto le ragioni, e con calma domani spieghero’ nuovamente a Maroni la cosa ma, per ora, questo e’ quanto”. Cosi’ il vice capogruppo leghista a Montecitorio Gianluca Pini da’ conto, su Facebook, dell’esito negativo del ricorso da lui presentato ieri contro la bocciatura della sua pre-candidatura alla segreteria federale per “vizi di forma”. “Peccato, perche’ anche se la mia candidatura come quella di Flavio (Tosi) era nata per agevolare una soluzione unitaria, non essendo purtroppo stata trovata questa soluzione sarebbe stata una bella competizione con Giacomo (Stucchi), Manes (Bernardini) e gli altri”.

Inine Matteo Salvini incassa l’endorsement di Roberto Cota (chissà se gli fa un vero piacere!!!). “Ci stiamo preparando al congresso federale. Venerdi’ sottoscrivero’ la candidatura di Salvini. Lo appoggero’ perche’ lo ritengo una persona in gamba. Penso che in Piemonte otterra’ un ottimo risultato. Confido in una Lega forte e unita”, scrive il governatore e segretario piemontese della Lega Nord, in un ‘post’ su Facebook.

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17 Comments

  1. Veritas says:

    Chi ha parlato NON è il Bossi creatore della Lega ma una pallida e lontanissima imitazione :
    -quando mai si parla di morte di qualcuno?
    -In difficoltà la Lega ce l’ha messa lui, non se lo ricorda?
    -non si ricorda di aver chiesto perdono allla base?
    .-come fa a chiamare traditore uno che gli ha salvato il movimento?
    L’uomo che predicava l’umiltà, in che cosa si è trasformato?

    Tornando con la memoria al Dicembre 2010, ricordo un Bossi con famiglia uscire dal congresso di Varese tra i fischi: credo che la sua trasformazione, senz’altro dovuta anche a certa gente aggressiva che gli stava intorno fosse già cominciata allora. E la gente l’aveva già capita.

    • L'incensurato says:

      “Ha salvato il movimento”: basta questa str….. per buttare in pattumiera il resto. A volte le “mamme” troppo buone si prendono anche le colpe non loro..
      Padania Libera
      Con BOSSI. Sempre

  2. alessioXL says:

    State perdendo tempo parlando del nulla.
    Ancora non vi basta?

  3. antonella says:

    in tutto questo scenario da “telenovela da serie B”, che non serve a nulla ma soltano a dividere, io militante della Lega Nord tesserata dal 1995, andro’ ad Adro alla manifestazione organizzata dalla segreteria Lega Nord di Brescia, a sostenere il sindaco Oscar Danilo Lancini, ancora agli arresti domiciliari.
    Il Sindaco, votato da oltre il 60%, gli assessori i consiglieri, molto amati in comune, sono innocenti e sicuramente lo dimostreranno, perché hanno lavorato nell’interesse della comunità, scontrandosi sempre a viso aperto senza nessuna paura, contro i compagni della CGL, l’apparato statalista itagliano, contro l’ingerenza del presidente di questa repubblica..
    Onore a questo Sindaco coraggioso e a tutti quelli che combattono in modo concreto (non a parole che dividono portano discordia),rischiano, prendono denunce (che cosidero medaglie al valore), finiscono in galera per colpa di questa itaglia corrotta.
    Coraggio Sindaco, non ti lascerò solo in questo momento,
    domenica alle 14.30 ad Adro io ci sarò.
    Antonella da Brescia.

  4. Silvia says:

    Oh mio Dio, io questa storia della Credieuronord la conoscevo per “Sentito dire”, e questa signora l’ho vista qualche volta su una rete privata veneta.
    Ma che guazzabuglio e’ questa Lega?
    I loghi dello “Spadone” e il “Sole delle Alpi” venduti a Monsieur B.;
    Io sapevo solo delle malefatte dell’on. Ballaman…
    Pensare che nel FVG abbiamo avuto tre e sottolineo TRE Presidenti della Regione leghisti
    Eravamo “L’officina della Lega”, dicevano…

    Villaggi in Croazia, “L’affaire Bingo”, gli intrighi alla corte del sig. Visentin e cos’altro…

    Certo che ne abbiamo fatto di strada.

    E poi qualcuno si meraviglia che nella mia Regione abbia vinto l’astensionismo alle elezioni del Presidente regionale?

    NON ha vinto la Serracchiani ma la corruttela di intere precedenti legislature alla merce’ di interessi personali lobbistici lasciando una Regione allo sbando.

    Un omaggio alla brava giornalista che “torchia” un ex leghista:

    http://m.youtube.com/watch?v=_asnn_s0rO4&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3D_asnn_s0rO4

    FVG R.I.P.

  5. Jesse James says:

    Salvini purtroppo per lui ha avuto il “bacio della morte” sia da maroni, “prima del nord, tutto il resto”, che da cota, il distruttrore della lega in piemonte. Si liberi di questi qui oppure è spacciato.

  6. braveheart says:

    LA CASTA LEGHISTA POLTRONISTA DI VIA BELLERIO E’ TUTTA DA CACCIARE DAL TERRITORIO PADANO….A COMINCIARE CON IL DOTTOR COPASIR (ALIAS STUCCHI GIACOMO) UNO CHE VIVE RICCAMENTE DA OLTRE VENTANNI DI POLITICA SENZA AVER MAI LAVORATO NON E’ RIUSCITO NEMMENO A LAUREARSI…….
    FA IL RIVOLUZIONARIO ALLE FESTE DAVANTI AI MILITONTI…POI VA A ROMA E OCCUPA TUTTE LE POLTRONE POSSIBILI…ANCHE QUELLE ITALIOTE….
    UNO COME LUI IN CATALOGNA O NEI PAESI BASCHI L’AVREBBERO GIA’ CACCIATO DA ANNI…..TACCIATO COME TRADITORE….

  7. sprofondiroma says:

    Negli ultimi due anni la quasi totalità dei leghisti (leghisti nel senso proprio del termine) ancora iscritti in Lega se ne sono andati per il disgusto o sono stati espulsi, soppiantati da ex fiammisti e aennini fatti tesserare in massa di recente dai belleriani per riprodurre il “modello Verona” su scala federale. La “pulizia etnica” è stata compiuta e il prossimo segretario sarà espressione di tutti meno che dei leghisti. In più a “rottamare” ciò che di leghista sopravvive hanno messo le Pussy Riot maronite guidata da una ciellina biografa di Donna Rachele e apologeta del regno borbonico che del Movimento non ha mai fatto parte (nonostante millanti il contrario) il cerchio si chiude. Curioso che quando c’è odore di poltrona le persone più impensabili si scoprano di colpo “leghiste”: da Galli a Sgarbi, tutti fulminati sulla via di Varese.

    • Pippo says:

      Hai ragione da vendere! E comunque i fiammisti e neofascisti vari sono entrati in lega da almeno 10 anni. Quelli portano sfiga, dovunque vanno e si infiltrano, il partito invaso si riduce a un prefisso telefonico. Poi sono stati bravi a darsi una verniciatura “regionalista” o “localista” ma la cacca ideologica è di destra, viene da lì…

      • Stefano Spagocci says:

        L’infiltrazione fascista nella Lega è iniziata almeno dalla guerra del Kossovo, ma già dal 1996 era chiara la presenza di componenti fasciste che, progressivamente, hanno portato la Lega ad abbandonare l’indipendentismo e concentrarsi sulla lotta al Grande Satana anglosassone e ad un talebano rifiuto della modernità (invece di correggerne le distorsioni).

        Questa lotta (che poteva anche avere aspetti nobili, seppur da me totalmente non condivisibili) è poi degenerata in becero populismo da ladruncoli. Come tutte le ideologie degenerano in lager e gulag, se possiedono la dimensione del conflitto ma non quella del pragmatismo. Ed in becero populismo, se non possiedono la dimensione del conflitto e nemmeno una sana cultura pragmatica (ovvero, concepiscono il pragmatismo nel senso più becero del termine). Nelle culture che possiedono una sana visione pragmatica (nel senso più nobile del termine), le ideologie non hanno mai attecchito.

        Purtroppo, la Padania, da questo punto di vista, non è diversa dall’Italia, almeno al giorno d’oggi. L’ideologismo neofascista (o neonazista nell’accezione del nazismo “di sinistra”, perchè è anche esistito un nazismo filo-occidentale, certo con aspetti aberranti ma almeno preferibile al primo) da noi è rapidamente degenerato in becero populismo.

        Adesso, con la Lega maronita, si auspica che molti ladruncoli se ne siano andati e certi toni ideologici non ci sono più. E’ rimasto però il populismo di bassa lega, si spera meno ladruncolo ma di sicuro molto poco indipendentista. Anzi, alla fine nazionalista italiano, seppur di un’Italia concepita come mosaico di diverse tradizioni da conservare (almeno a parole, nei fatti si lasciano morire le lingue locali) perchè il localismo nostalgico si sposa bene col populismo protezionista, antiliberale e strapaesano. Ma di federalismo non si parla più, come non si parla più di indipenenza. Concetti troppo libertari, troppo contrattuali, troppo incentrati sulla libertà di stare con chi si vuole.

        Ci si concentra solo sull’immigrazione (solo a parole, perchè nessuno ha mai pensato al sistema svizzero, che al contempo garantisce il diritto di stare con chi si vuole ed evita atteggiamenti di becero razzismo) ma si preferiscono “i nostri italiani” (tipico refrain delle vecchiette di Radio Padania Libera) agli immigrati dell’est, e vorrei vedere chi tra i due è più etnicamente compatibile con i Padani (parlando in senso statistico, la singola persona, se valesse il modello svizzero, sarebbe alla fine giudicata secondo il suo comportamento).

        Da etnista convinto, mi chiedo se nel 1996 non si sia sbagliato a virare su tematiche etniche, senza esserne preparati. Forse questa prematura scelta ha attirato i neofascisti in Lega ed anche neonazisti di un certo tipo (quelli di un altro tipo almeno si sono sinceramente convertiti all’etnismo padano-alpino). Peccato che questi signori pensassero fondamentalmente alla razza italica di discendenza romana e continuino a pensarci. Al massimo possono pensare che i veri Romani siano i Padani, ma alla fine sono unitaristi e nazionalisti italiani.

        Aggiungiamoci poi i tradizionalisti cattolici, e lo dice uno che detesta il buonismo cattocomunista e che, se si potesse seriamente credere negli dèi pagani, sarebbe pagano (siccome non si può, credo che basti la meraviglia della Natura e non ci sia bisogno di dèi, tantomeno di un Dio mediorientale con la barba). Anche loro, nell’animo, sono totalmente filoitaliani Detestano l’Italia unita massonica ma sono convinti del primato dell’Italia una, romana e cattolica.

        Purtroppo anche in associazioni padaniste, di cui pur faccio parte, una certa impostazione fascista o nazista italiana tende spesso a riemergere, spiace dirlo ma è così. E più di una volta ci si è prestati a palesi tentativi di infiltrazione neofascista italiana (o francese). Qui anche insospettabili qualche colpa ce l’hanno, anche se c’è da dire che, nella cultura italiana (e purtroppo anche padana), quando si toccano tematiche etniche è inevitabile fare certi incontri.

        Speriamo nasca un indipendentismo senza se e senza ma, che permetta di incontrarsi sull’obiettivo dell’indipendenza prescindendo dalle diverse posizioni politiche. Non sto quindi escludendo nessuno, purchè creda sinceramente nell’indipendentismo padano-alpino, senza avere l’Italia in testa.

        Detto questo, personalmente mi auguro un indipendentismo che, sul modello svizzero, sappia coniugare la dimensione comunitaria con quella libertaria (in senso economico e sociale). Difendendo il diritto naturale di stare con chi si vuole e di perseguire senza ostacoli la propria felicità (incontrando ovviamente forti ostacoli se il perseguimento della propria felicità impedisca ad altri il perseguimento della loro).

        • jesse james says:

          Abbiamo visto i risultati vergognosi della segreteria terronica maronita, altro che nazisti alpini o metropolitani… fora di ball!

          • Stefano Spagocci says:

            L’italianizzazione della Lega è primariamente colpa dei fascisti e nazisti italiani che la hanno infiltrata a partire dal 1996.

      • jesse james says:

        A chi ti riferisci?

  8. Colono Padano says:

    Ancora con la puttanata della candidatura unitaria di Tosi? Ma Benedetto Signore Onnipotente! Non é neanche leghista, ha distrutto il consenso e la militanza del Veneto e bisogna ancora sentire queste demenzialitá?
    Grazie al cielo Pini non puó neanche candidarsi, anche se avrebbe contato i voti sulle dita di una mano come “l’italiano vero” Flavio Tosi. Forse anche Maroni ha iniziato a capire che l’italianitá é come il veleno nelle vene dei leghisti e se i leghisti si rompono le palle sul serio, lorsignori con poltrona di velluto e stipendio di giada hanno solo da perderci.
    Secessione!
    Padania Libera!

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