BOSSI E’ IL PASSATO, MA IL SENTIERO DI MARONI E’ DIFFICILE

di REDAZIONE

Fra le molte cose lette stamane sulla stampa nazionale, l’analisi più lucida ci sembra quella di Stefano Folli sul Sole 24 Ore. La proponiamo qui ai nostri lettori. Clicca sotto per leggere l’articolo…

FOLLI SOLE 24 ORE

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

6 Comments

  1. sandrino speri says:

    Più che un’acuta analisi è una striminzita e incompleta sintesi.Tosi e Maroni sono pienamente corresponsabili delle nefaste scelte della Lega sia sul federalismo che sui compagni di viaggio( non solo il PDL ma a Verona l’estremismo forcaiolo di destra).Per non parlare del familismo amorale imperante a Verona.
    Moglie di Tosi impiegata in regione Veneto a 70.000 Euro
    Sorella di Tosi Presidente del consiglio Comunale
    Padre di Tosi presidente di Circoscrizione
    Madre di Tosi defunta.
    Gli amici di Tosi meritano un trattamento a parte.
    Sandrino Speri ex segretario provinciale Lega Nord di Vr

  2. silvia garbelli says:

    Folli, da eccezionale giornalista governativo ha rilasciato un ‘imprimatur’ che non poteva che essere una sorta di ‘viatico verso un lungo e fulgente percorso in comune’!

    E davvero illuminante è il riferimento circa il Tav : va rilevato, infatti, che non solo Maroni ha invocato l’esercito a risoluzione della vicenda in Valsusa, ma da ministro dell’interno ha addirittura lasciato che dalla manifestazione dello scorso 27 giugno 2011 le ‘forze dell’ordine italiano’ potessero far ricorso al lancio di gas lacrimogeni e cancerogeni al CS (quelli di Saddam contro i curdi) sulla cittadinanza civile inerme. Personalmente, ne sono stata vittima anche per quella del 4 luglio scorso… e tale iniziativa è rimasta in eredità, forse ben ricambiata.

    • gianluca says:

      Nel proporre questo articolo non ho detto che noi lo condividiamo in toto. Ho solo evidenziato che è una lucida analisi da parte di un editorialista che scrive per il Sole 24 Ore, non so se mi spiego…
      marchi

  3. Domenico says:

    I peggiori nemici della Lega sono al suo interno. E la credibilità perduta è durissima da riconquistare. Anche perchè non c’è mai stata una linea politica chiara su troppe cose. Per esempio sulla TAV: prima contrari poi a favore (Maroni ha detto di recente che bisogna mandare l’esercito 🙁 ), E poi il fardello dei cadregari imbarcati negli ultimi 10 anni, che hanno la loro responsabilità nella trasformazione del movimento in un partito qualunque. Sarebbe bene che quello che rimarrà della lega partecipasse senza troppa prosopopea al convegno di Jesolo, inter pares, a dimostrare di esere tornata un partito del Nord, e pensasse a dare spazio nelle sue strutture sul territorio, alle istanze indipendentiste della stragrande maggioranza della sua base pulita ed a tutti gli altri movimenti autonomisti presenti sul territorio. Uno solo dev’essere l’obiettivo: via da roma!! Riprenderemo i distinguo ed i litigi appena liberi. L’alternativa è l’oblio con ignominia 🙁

  4. Pao says:

    E’ un’analisi lucidissima e condividibilissima. Grazie al Direttore di avercela proposta in lettura. Ogni contributo intelligente che serva a capire meglio come stanno le cose e come potrebbero evolvere é ben accetto, a maggior ragione in questo momento.

  5. Federico Lanzalotta says:

    Analisi “lucida” di Folli?
    Quella sarebbe un’analisi?
    Folli uno dei peggiori nemici della Lega e del nord.

Leave a Comment