Bossi: congresso viziato, la raccolta firme finirà nei ricorsi

di GIANMARCO LUCCHI

Umberto Bossi ha criticato le regole del congresso straordinario della Lega Nord e la procedura di raccolta delle firme a sostegno delle candidature alla segreteria federale che avviene nelle 54 segreterie provinciali del movimento. “Devi andare li’ davanti al segretario provinciale a firmare e quindi scompare la segretezza del voto, questo mette a rischio la democrazia del processo”, ha affermato il presidente del Carroccio, in un’intervista a ‘Radio Padania’, parlando della raccolta delle sottoscrizioni a sostegno dei candidati. “Io ho visto che sono abbastanza pochi quelli che sono andati a votare: e’ gravissimo, a me fa pensare che tutto questo portera’ a una serie di processi di ricorsi alla magistratura”. La procedura prevede che ogni candidato – in corsa sono cinque: oltre a Bossi, Matteo Salvini, Giacomo Stucchi, Manes Bernardini e Roberto Stefanazzi – raccolga “almeno mille firme, massimo 1.500” entro il 29 novembre per poter partecipare alle ‘primarie’ leghiste che si tengono il 7 dicembre. Possono firmare (e votare) i militanti con almeno un anno di anzianita’. “E’ troppo complesso il sistema: bisogna andare nella segreteria provinciale dove sei conosciuto perche’ hanno bisogno di essere certi che chi firma sia un socio militante”, ha spiegato Bossi. “Una volta quando c’ero io i congressi si facevano in un posto: venivano tutti quelli che dovevano firmare era piu’ facile. Oggi si fa su tutto il territorio”. Ma quante firme ha raccolto finora? “Non lo so”, ha risposto. “Tutta questa roba e’ cosi’ complessa per deprimere un po’ la gente, chi l’ha fatto non ha messo la via canonica per fare il congresso, non e’ cosi’ che dice per lo statuto”.

Il Senatur ha ribadito che non ha alcuna intenzione di ritirarsi dalla corsa per la segreteria federale della Lega Nord. “No, non mi ritiro – ha risposto sempre a ‘Radio Padania’ -, fanno circolare questa voce per demotivare i cittadini a firmare per me: penso sia questo il gioco”. Il presidente del Carroccio ha poi raccontato che il governatore del Piemonte, Roberto Cota, gli avrebbe chiesto di fare un passo indietro nei giorni scorsi. “Cota mi ha detto ‘C’e’ il rischio che perdi, fai una brutta figura’”, ha riferito. Cosa fara’ se perde? “Se perdo, pazienza, non e’ quello il problema. Non faro’ niente, resto come sono, vedro’ dopo – ha risposto -. Pero’ e’ chiaro che comincero’ a valutare se ci sono le possibilita’, dentro questo ambiente, dentro questo mare di andare davvero verso la liberta’, ci sono mille vie. Adesso bisogna parlare pero’ del voto bisogna andare a votare”.

Poi Bossi e’ tornato sull’inchiesta sui rimborsi elettorali della Lega Nord e i legami dell’ex tesoriere, Francesco Belsito: “Io mi sentivo sicuro, avevo due persone come (Roberto) Castelli e un veneto (Stefano Stefani, ndr) che controllavano l’amministrazione. In piu’ avevamo anche Maroni che era ministro dell’Interno, uno esperto o che, perlomeno, si vantava di lottare contro la mafia: l’ultima cosa che m’aspettavo era che avessimo un amministratore che risulta legato alla ‘ndrangheta”. “Tutto fa pensare che sia stato organizzato, anzi la parola piu’ giusta e’ ordito”, ha aggiunto il senatur, rispolverando la teoria del complotto da sempre avanzata nel commentare lo scandalo che ha portato alle sue dimissioni da segretario della Lega.

Ma la Lega l’ha difesa? “Invece di chiudersi a salvaguardia, questi qui han fatto la serata delle scope, pensavano di scaricare su Bossi ogni responsabilita’”, ha risposto l’ex segretario. “Invece di unirsi a barriera, qualcuno ha dato le chiavi del portone d’ingresso”. Quindi un attacco dall’interno? “Anche dall’interno, e’ la mia impressione”. E’ stato un attacco alla Lega con la speranza che non andasse avanti il progetto di liberta’ del Nord”, ha concluso, “E’ stato ordito tutto. Chi ha ordito non e’ gente qualsiasi, ma gente che puo’ muovere pedine a tutti i livelli”.

Le sottoscrizioni a sostegno delle candidature alla segreteria federale “non sono una votazione” e quindi non vi e’ alcuna violazione della segretezza del voto, come ha sostenuto Umberto Bossi. E’ quanto precisano fonti di via Bellerio dopo che il presidente della Lega Nord ha evocato rischio di ricorsi in un’intervista. “Tutte procedure avviate sono regolari”, si continua, ricordando che la raccolta firme e’ stata usata in altre occasioni in passato e che la prassi per l’elezione del nuovo segretario e’ stata “decisa in una riunione del consiglio federale in cui era presente anche Bossi che ha votato a favore”.

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7 Comments

  1. giovanni says:

    Parlo da tesserato e non da militante. Penso che per la prima volta nella storia della della lega ci sara’ un congresso vero senza voti plebiscitari o cose simili. Un congresso dove i candidati devono raccogliere mille firme e dove i militanti voteranno. Penso che finalmente ci sara’ un congresso vero e serio.
    Ad umberto vogliamo bene per la sua storia e per quello che ci ha dato.
    Ma le dichiarazioni degli ultimi giorni sono quelle di un uomo solo e stanco che non accetta gli anni che passano, purtroppo, per tutti
    Abbiamo bisogno di un segretario vero che batta il territorio e questo umberto non lo piu’ fare da tempo.
    Spiace che mon lo capisca.

  2. gigi ragagnin says:

    le balle di bossi : Belsito è stato imposto dal precedente cassiere, quello che diceva di tenere bossi per le palle e che se cado io, cade tutta la lega, quello che ha inventato il rimborso dopo il referendum.

    • L'incensurato says:

      Chiunque l’abbia “imposto” avevamo il più straordinErio ministro degli interni (itagliani…….) degli ultimi 3 millenni! Vero che Brutsito era vicepresidente di Finmeccanica,ma un minimo di dubbio (Lombrosiano?) poteva farselo venire. Certo: le colpe vanno divise a metà: se Bobolo dormiva Bossi non era molto sul pezzo. Padania Libera!

  3. L'incensurato says:

    Difficile negare l’evidenza: su bel ? sito chi doveva vigilare ha chiuso entrambi gli occhi,perchè un occhio solo no bastava. Più che la raccolta firme però mi perplime far votare gli imbucati con BEN un anno di militanza. C’è il rischio di trovarsi pure Gianfranco Fini militante..

  4. Riccardo S. says:

    Ormai più che rabbia mi fa pena da quanto è sceso in basso…
    Senza un minimo di amor proprio…

  5. Johnny88 says:

    Ma questo qui ha ancora il coraggio di farsi vedere in giro?

  6. seceXione says:

    Bossi è un personaggio inqualificabile, resta il fatto che definire queste elezioni bulgare sia un complimento. Del resto a parte Bossi tutti i candidati sono “barbari sognanti”. In molti hanno provato a candidarsi, ma si sà: i maroniti considerano la Lega “cosa loro” e se provi a fare valere le regole ti fanno fuori con calunnie, minacce, porcate che ti fanno venire voglia di votare Fogna Itaglia.

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