BELSITO: “BOSSI SAPEVA TUTTO”. INTANTO LA LEGA QUERELA

di REDAZIONE

BELSITO: “BOSSI ERA IINFORMATO DI TUTTO”

Francesco Belsito, l’ex tesoriere della Lega, avrebbe informato direttamente Umberto Bossi sulle spese «più significative» effettuate dai familiari del leader e pagate coi soldi del partito. È quanto ha spiegato nell’ interrogatorio di lunedì scorso l’ex amministratore ai pm milanesi che indagano sui fondi del Carroccio.

Belsito avrebbe chiarito che aveva una sorta di ‘carta biancà dai vertici sugli investimenti, mentre per le spese più importanti dei familiari del leader avvisava direttamente l’allora segretario.

MARONI: QUERELIAMO CHI CI INFANGA

La Lega Nord ha avviato azioni legali nei confronti di chi accusa il partito di aver preso fondi neri o tangenti e chiederà 10 milioni di risarcimento danni.

Lo ha annunciato oggi Roberto Maroni sullla propria pagine Facebook, in riferimento all’inchiesta su Finmeccanica che ipotizza il pagamento di una mega tangente alla Lega nell’ambito della vendita di una partita di elicotteri AgustaWestland in India.

Maroni ha scritto che il Carroccio ha “dato il via alle azioni legali (civili e penali) contro tutti i farabutti che accusano la Lega di aver preso fondi neri o (addirittura) tangenti”.

“Chi tenta di infangare la Lega dovrà pagare e pagare salato”, ha scritto ancora l’ex ministro dell’Interno.

Nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura di Napoli e partita da alcune dichiarazione dall’ex dirigente del gruppo aerospaziale Lorenzo Borgogni, che avrebbe tirato in ballo un giro di tangenti, risulta indagato il presidente e AD di Finmeccanica Giuseppe Orsi – che nega ogni addebito – per corruzione internazionale e riciclaggio.

Oggi il ministro dello Sviluppo Corrado Passera ha avvertito comunque che un avviso di garanzia ad Orsi non può essere considerato “una buona giustificazione” per destabilizzare “una bellissima azienda”.

I giornali hanno scritto che Borgogni avrebbe parlato anche di tangenti pagate al movimento cattolico di Comunione e liberazione.

Una nota diffusa nel pomeriggio dal partito spiega che la “Lega Nord, dopo aver effettuato le opportune verifiche al riguardo, ha dato mandato ai propri legali di procedere (…) nei confronti di Lorenzo Borgogni e di tutti coloro che, a vario titolo, hanno associato, associano o assoceranno il nome della Lega Nord a vicende di tangenti”.

I legali della Lega Nord hanno depositato sempre oggi pomeriggio in procura a Milano una querela per diffamazione nei confronti dell’ex tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito, a proposito di alcune affermazioni dell’ex amministratore rilasciate a un settimanale sull’esistenza di un presunto dossier da lui redatto nei confronti di Roberto Maroni.

Il ricorrere alle querele da parte di un partito e dei politici in genere è lo strumento di chi solitamente si sente assediato e non ha altri strumenti per reagire efficacemente.

MARONI: CONTINUEREMO A FARE PULIZIA INTERNA

«Abbiamo cominciato a far pulizia all’interno della Lega e continueremo a farla senza regolamento di conti, senza roghi per nessuno». Da Magenta, per sostenere il candidato sindaco della Lega Nord Simone Gelli, l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni torna a commentare la vicenda legata all’ex tesoriere Francesco Belsito «che nulla ha a che vedere -ha spiegato- con il caso Finmeccanica». E poi ha aggiunto: «Nei confronti della Lega c’è un accanimento mediatico perchè vogliono farci perdere voti».  Tornando alle vicende che hanno colpito la Lega Nord in queste ultime settimane «quello che è successo avrà certamente delle conseguenze sul piano elettorale. Noi abbiamo cominciato a far pulizia -ha concluso- e chi pensa che la Lega sia destinata a finire si illude ancora una volta».

CACCIARI: CON MARONI, TOSI, ZAIA E FONTANA LA LEGA PUO’ RECUPERARE

«La Lega al Nord certamente ha un radicamento sociale maggiore di altri partiti, soprattutto a livello amministrativo. Se riesce a varare una leadership attorno a Maroni con i vari Zaia, Tosi, il sindaco di Varese e altri, credibile, può anche recuperare, ma non come prospettiva di governo». Così l’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari prevede il futuro del Carroccio con alla guida Roberto Maroni. «Per ritornare al governo – spiega – devono agganciarsi al carro del centrodestra nazionale: sarà Alfano, sarà il nuovo centrodestra con Casini e Monti, non si sa. Difficile, quasi impossibile però che la Lega possa andare verso il centro oltre l’attuale area del Pdl-Fi». «Però, il bello della situazione è che tutto sarà scombussolato nel giro del prossimo anno -conclude- tutti i confini salteranno per aria, non perchè siano innovativi i soggetti, ma perchè la situazione è vulcanica». «La Lega attuale -conclude- nonva però messa da parte, con Maroni e i ‘presentabilì il radicamento sociale ce l’ha».

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6 Comments

  1. gianmatteo says:

    Chacchiera e distintivo, sono solo chiacchiera e distintivo….

  2. sciadurel says:

    solo in itaglia i segretari non sanno mai cosa fanno i loro tesorieri …

    i partiti dovrebbero fare dei monumenti in tutte le piazze ai loro ignoti tesorieri, immolati sull’altare dell’italocrazìa (=magna-magna) per salvare il c*lo ai capò di turno

  3. rubillo says:

    Sicilia antica, terra d’ammuri….

  4. liugi says:

    Non faccio commenti altrimenti con quello che avrei da dire mi querelerebbero di sicuro.

  5. gigi ragagnin says:

    l’allega d’abbozzi aqquerela attutti

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