Bossi alle feste della Lega? Gentilini: mai più! Goisis: ben venga!

di REDAZIONE

La Lega dei quasi separati in casa combatte di sciabola anche sulla presenza alle feste del presidente Umberto Bossi, che da qualche tempo ha intensificato molto le partecipazioni, parla pure davanti a poche decine di persone, e qualcuno ricorda il percorso iniziale della Lega ipotizzando che il Senatur stia preparando l’approdo verso una Rifondazione leghista. Vero o falso che sia, le due anime si combattono intorno alla figura dell’ex capo.

L’attacco. «Alle feste della Lega è tempo che Bossi non partecipi più»: lo Sceriffo leghista di Treviso Giancarlo Gentilini chiude la porta in faccia al Senatur. «Può venire come presidente – concede il vicesindaco della città – ma non prendere la parola». Ancor più deciso Gentilini dalle pagine del Gazzettino: «il tempo di Bossi è finito, comincia invece il tempo di Maroni». «E poi Bossi e Berlusconi devono fare un atto di pentimento – aggiunge – perchè è stato distrutto quel loro grande governo in cui tanti cittadini avevano creduto». Gentilini chiarisce anche quale sarà il suo comportamento qualora Bossi si presentasse alla Festa del Carroccio di Treviso, in programma dal 6 al 9 settembre. «Se Bossi fosse invitato? Andrei a vedere. Ma se dovesse prendere la parola credo che uscirei dallo stand. La Lega – conclude – è stata massacrata da quel maledetto cerchio magico che si è instaurato attorno a Bossi».

La difesa. Paola Goisis, deputato della Lega Nord ha dichiarato di essere “molto felice che Umberto Bossi abbia ripreso vigore e sia molto presente alle feste della Lega che vengono organizzate in estate. Lunedi’ 20 agosto saremo a Sommacampagna ad ascoltarlo, pronti a fargli sentire tutto il calore e l’affetto che il Veneto ha verso di lui. Bossi e’ il politico che meglio di ogni altro entra in sintonia con il cuore e le aspettative delle persone, specialmente di quelle del Nord: non a caso solo a lui e’ riuscito il capolavoro politico di creare un movimento come la Lega Nord, capace di interpretare aspettative e sogni del Nord” . Continua poi: “Il suo fiuto politico non ha eguali, e di sicuro e’ lui che ha la capacita’ politica di individuare le nuove sfide da giocare e il modo di rapportarsi con cittadini ed aziende del nostro territorio. Personalmente ritengo che la sua lucidita’ e la sua capacita’ di analisi siano una risorsa, un vero valore aggiunto per il nostro movimento e per tutto il Nord, e quindi piu’ Bossi partecipa alle feste, sta in mezzo alla gente e tiene comizi, e meglio e’: ecco perche’ non solo sono felice delle uscite che ha gia’ messo in calendario, ma mi auguro che questo numero di suoi interventi pubblici sia destinato ad aumentare ancora. La cura Monti sta evidentemente fallendo, nonostante una pressione fiscale senza eguali, il debito e’ ancora cresciuto: e’ evidente che cosi’ non si va da nessuna parte. I tecnici – conclude Goisis – non si stanno dimostrando in grado di risolvere la situazione ed aiutare il Nord. Io ho fiducia che sia ancora Bossi ad indicarci la strada”.

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15 Comments

  1. INQUISITORE 54 says:

    Quando i traditori bossi calderoli e borghezio moriranno, manca poco ormai, ci recheremo nelle città dove verranno tumulati e pisceremo sulle loro merdosissime tombe in segno di disprezzo.

    VIVA LA SACRA INQUISIZIONE VENETA.

    firmato
    Inquisitore 54

  2. Rob Roy says:

    Ma ancora esiste l’alpino Gentilini??? Avrà 122 anni e vuole fare ancora il Sindaco….

  3. oppio 49 says:

    a bossi si deve riconoscere il merito di aver sollevato la questione settentrionale ma gli si deve anche addebitare il non uso della grande forza che la gente del nord gli aveva riconosciuto. roma ha fagocitato lui e tutta la lega che, è triste riconoscerlo adesso, ha proprio perso l’orientamento di movimento del territorio. ma chi glielo ha fatto fare di allearsi con un partito nazionale come forza italia e con un nazionalista ottuso come fini? era chiaro fin dall’inizio che con questi due soggetti per compagni di strada non avremmo mai ottenuto nulla, nemmeno una maggiore autonomia, figuriamoci la secessione o l’indipendenza. ora è tardi per la lega come forza trainante, è tardi per riguadagnare una credibilità (al di là delle vicende di soldi che l’hanno coinvolta) politica come proposta di secessione o di qualsiasi altra cosa. quante volte abbiamo sentito l’altalena delle proposte: un giorno era secessione, il giorno dopo era autonomia, il giorno dopo era federalismo. (tipo quello fiscale sbandierato come una vittoria di cui tutti, ma proprio tutti, vista l’incisività, si sono già dimenticati) forza gente, ripartiamo e se la lega si aggrega va bene, altrimenti va bene lo stesso.

  4. lorenzo canepa says:

    bossi non ha piu´nulla da dire poiche´tutto quello che ha detto si e´dimostrato una grande bugia.
    Ha ragione Gentilini. Bossi cojn berlusconi hanno chiuso. Il loro tempo e´finito e lasciano un pessimo ricordo.

  5. Alberto Pento says:

    Bosi è come Vana Marki!

  6. alberto says:

    ” Lunedì 20 agosto saremo a Sommacampagna ad ascoltarlo ” si certo te e quei 20 idioti che credono ancora alle vostre balle. Veneto indipendente e libero dallo stato italiano e dalla lega nord. WSM

  7. Arcadico says:

    Non entro in merito alla provocazione o constatazione!

    Esprimo solo delle valutazioni: ditemi voi se condivisibili o meno!

    La prima che dopo 20 e più anni di azione politica della LN le aspettative e i sogni del Nord risultano ancora molto distanti dall’essere realizzate o realizzabili!!

    Anzi oggi sembrano quanto mai più irrealizzabili di 20 anni fa!

    E questo dovrebbe portare ad una SANA, PACATA ma FERMA fiflessioni sulle vere motivazioni del perchè si è arrivati a ciò!

    La propaganda radiofonica che sento fare un giorno si e l’altro pure che con l’8 % non si potesse fare di più sa solo di … debole scusante all’oggettivo fallimento del progetto politico iniziale.

    Perchè se è vero che in un consiglio di amministrazione di una azienda familiare non serva a molto in una logica di grande azienda quale è l’Italia pesa e non poco!!

    Diciamo che se è vero che in politica alla fine contano i voti è anche vero che prima questi si pesano!!

    A posteriori dobbiamo prendere atto cheevidentemente … si è sbagliato a farli pesare!!!

    Non tocca a me mettere in evidenza a questo punto gli errori commessii ma quello di mettere in evidenza un fatto: BASTA con il modo di far politica portato avanti fino ad oggi!!

    Non ha prodotto RISULTATI (la crisi devastante in corso lo mette impietosamente in evidenza)!

    Tranne quei comodi tornaconti personali che avranno arricchito sicuramente alcuni conti correnti ma … contribuito a svuotare quelli di tutti noi: gente del Nord!!!

  8. Gianni says:

    maroni gentilini bossi salvini T R A D I T O R I ! w miglio w i veri indipendentisti!!!

  9. Albert Nextein says:

    Pietosi.
    Bossi è un imbonitore da mercato.
    Privo della prospettiva e aduso a trucchi da bottegaio.
    Un politicante a brevissimo raggio.
    Incapace di distinguere il grano dal loglio.
    Incontrò ,casualmente, un vero cavallo di razza come il Prof.Miglio.
    Miglio era una riserva di idee , di progetti,di conoscenze e di buonsenso.
    Bossi sarà ricordato,oltre che per la cialtroneria naturale e per la totale inconsistenza , per aver disgustato e lasciato andare il Prof.Miglio nei primi anni 90.
    Miglio era il cervello.
    Andatosene lui, sono rimaste le pance da riempire.
    E si è visto come.

    • caterina says:

      Ha ragione, Miglio era il cervello, ma le sue idee sono ora patrimonio di tanti, e questo lo dobbiamo a Bossi che ne è stato il megafono, magari scomposto e ingrato: di suo ci ha messo la spavalderia e l’entusiasmo, per cui è diventato il mattatore di una politica nuova…purtroppo insufficiente, e purtroppo sfortunato… la deriva è cominciata con la malattia che lo ha menomato e gli ha tolto ogni tipo di sicurezza e di forza propositiva… certo, chi gli era intorno ha le sue colpe per non aver supplito, ma occorre anche avere i numeri, intendo le qualità per farlo.
      Ora vedremo cosa sanno fare, non sembra gran che, titubano, rinviano, si dibattono perchè troppo impastoiati con anni di politica e le abitudini perniciose della stessa.
      Comunque, non è certo un Gentilini che può permettersi di criticarlo: essere stato sindaco della sua città non vuol dire saper fare politica… è stato espressione colorita del suo territorio ma con la sua fascia tricolore ben incollata alla giacca non poteva certo rappresentare l’anelito all’indipendenza,,, è l’alpino che non va oltre la linea del Piave, troppo compreso del suo personaggio!

    • roberto sarzi says:

      Bravo Albert! E’ andata purtroppo così! il Prof. Miglio avrebbe potuto dare alla Lega un livello culturale,una credibilità e un’immagine miglioredi fronte agli attacchi che “nazionalisti” e dei “centralisti” romani e meridionali attaccati alla greppia del potere. Per invidia Bossi se n’è sbarazzato per fere della Lega uno strumento di potere personale, una sorta di padre-padrone e le conseguenze la abbiamo viste!
      Roberto da Mantova

  10. Unione Cisalpina says:

    nella Lega del Nord Italia c’è poka scelta… dalla padella, anzi, bidone Bossi alle braci trikolorate e italianiste (magari federaliste 😀 … ) di Gentilini, e dei tosi Maroni e Salvini …

  11. DOLFINI BRUNO says:

    Ringrazio Paola Goisis: il suo pensiero su Umberto Bossi è esattamente anche il mio pensiero.Gia’ l’ho detto e lo
    ripeto :–Bossi è il piu’ grande politico esistente in Italia–.
    Capisco che è difficile capire quello che dico,quando io
    dico che parlo “politicamente” : non si tratta,da parte mia,di
    una “idolatria di Bossi”,ma di una constatazione” politica”
    del personaggio.Ringrazio infinitamente Paola Goisis che
    in modo impeccabile ha tradotto in parole il mio pensiero
    che coincide esattamente col suo. GRAZIE PAOLA !!!
    Diciamo insieme :–Lunga vita a Bossi : che Bossi possa
    parlare alle folle ed a noi il piu’ a lungo possibile ! W Bossi. — Di nuovo : –Grazie Paola!!! Saluti.

    • Jesse James says:

      Brava Paola, una del tuo livello quando mai avrebbe potuto arrivare a fare il parlamentare senza aver lecchinato in lungo e in largo il vecchio capo, senza ovviamente muovere un dito contro quel cerchio magico che ha voluto portare al disastro la lega puntando sulla malattia del vecchio leader. Brava Paola, ora levati di torno, nessuno si ricorderà più di te.

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