Bossi alla Berghem Fest, qualche slogan e tante sedie vuote

di REDAZIONE

Sembra passato un secolo. Da quando, solo un anno fa e anche meno, Umberto Bossi riusciva ancora a scaldare la folla leghista. E invece ieri sera ad Alzano Lombardo (Bergamo) all’apertura della Berghem Fest, la più classica delle feste padane, il Senatur è stato accolto in modo tiepido e da molte sedie vuote. Non servono più nemmeno gli slogan. Con lui sul palco anche Roberto Calderoli e Roberto Castelli, che evidentemente come il Vecchio ex Capo vengono avvertiti come il passato della Lega. E in sala si è fatto vedere anche l’ex Tesoriere Alessandro Patelli. Ormai siamo ai ricordi. La Festa va avanti per tutta la settimana e vedremo se Roberto Maroni e i suoi uomini, attesi ad Alzano, sapranno offrire un’immagine diversa.

Clicca sotto per leggere la cronaca della serata pubblicata dal Corriere della Sera:

Serata apertura Berghem Fest

 

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7 Comments

  1. Entità says:

    Ora ai spalanchino le porte dell’inferno per coloro che hanno tradito il popolo del nord e e del disonore e dwll’oblio per chi ha usurpato posti e favori!

  2. Eric non ricorda bene, e piega la realtà alla sua similitudine che pensa essere geniale. E’ vero che Patelli si prese tutte le colpe per salvare il ladro dei 150 milioni (200 avuti meno quelli che Patelli spese per le tipografie: caso unico. Gli altri partiti avevano sospesi di anni), ma fu lui stesso ad auto darsi del “pirla” 8accezione lombarda di ingenuo, in questo caso) e non fu Bossi a insultarlo. Io c’ero. Il figlio di puttana che rubò i 150 milioni rimase…. “sconosciuto”. Ufficialmente. Un tanto per la cronaca. Fabrizio Belloni

    • Eric says:

      Forse ho ricordato male, però quando al congresso fu fatto girare il vetro di una damigiana, vi ho versato il mio congruo contributo alla ricostituzione del maltolto: sono stato anch’io per questo un po’ pirla, quindi non credo affatto di essere geniale, però penso di essere stato meno pirla di chi in Lega, magari a Trieste, è rimasto per troppi anni !!!

  3. Berghemadler says:

    Ad Albert : tu non hai fatto neanche cazzate, e non hai preso rimborsi.
    Nenache quello sei stato capace di fare. Bravo solo a criticare. Quello sì.
    Così come tutta questa simpatica combriccola di “portinaie-zitelle”.
    Sinceramente non riesco a capirlo il motivo del Vostro astio contro la Lega.
    (io non voto da venti anni. Non sono leghista)

    • Eric says:

      Rarissima aquila bergamasca, evidentemente conosci bene Albert e sai che non è stato capace di combinare nulla ed è capace solo di criticare…
      Io non lo conosco e non so se sia vero, però conosco tanta gente che ha dato l’anima, il tempo, i quattrini e la fiducia ai capi leghisti che li hanno presi per il culo !
      Questi militanti, non potendo ricorrere alle vie di fatto, si sfogano come possono, a parole !
      Saranno forse “portinaie-zitelle”, ma ricordati che sanno distinguere gli uccelli, aquile comprese !

  4. Albert Nextein says:

    Slogans, fregnacce e rimborsi elettorali.
    Questa è la lega da 20 anni.

    Al suo interno non c’è alcun che.

    Nessun progetto sistematico, nessuna visione prospettica organica.

    Con o senza bossi, rimarrà ancorata al nulla politico,con idee confuse,contraddittorie,improduttive.

    La strada è segnata,fino alla scomparsa,che è vicina.
    Cazzate e rimborsi elettorali.

  5. eric says:

    Patelli, che si era preso tutte le colpe della valigetta Enimont ritirata al Doney, è ricomparso nel prato di Bossi !

    Avevo sempre pensato che avesse assunto il calice amaro per difendere il movimento.

    Bossi, allo scoppio dello scandalo, gli aveva dato del pirla !
    Craxi aveva dato del mariuolo a Chiesa !

    Le vite parallele (Plutarcus liceat) !

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