Boss libero, il tribunale non fissa il processo. Scadono i termini si carcerazione. Troppo lavoro, signor giudice?

giustizia italiana

Per scadenza dei termini di custodia cautelare è stato scarcerato Vito Valentino ritenuto figura di spicco del clan mafioso Strisciuglio. Il 31enne ha lasciato il carcere perché la Corte d’assise di appello di Bari (sezione minorile) non ha fissato nei suoi confronti l’udienza del processo di secondo grado. Valentino, in carcere dal luglio 2015 per l’omicidio di Domenico D’Ambrosio, ucciso nel 2003 in un bar del quartiere Stanic, era stato condannato in marzo a 10 anni dal Tribunale per i minori. Nei confronti di Valentino, difeso dall’avv.Nicola Quaranta, era stata riconosciuta in primo grado l’attenuante della minore età e esclusa l’aggravante del metodo mafioso. La sentenza fu appellata a luglio. Poiché Valentino era minorenne quando partecipò al delitto (guidò la moto da cui furono sparati i colpi di pistola), i termini di custodia si sono ridotti da un anno a 6 mesi. Da luglio a settembre la Corte di appello avrebbe dovuto fissare il processo ma non l’ha fatto, determinando la scarcerazione.

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