San Vendemiano, dopo la protesta e la denuncia ottiene il contributo

di LUIGINO POZZON

Il primo contributo da 750 euro glielo hanno già bonificato. Per la parte restante, in tutto 2.500 euro, deve aspettare i prossimi giorni. La storia è quella di Giancarlo Borsoi, che il 21 giugno scorso – in quel di San Vendemiano (Tv)- è finito col prendersi una denuncia e il rinvio a giudizio (il 23 settembre prossimo) per l’ennesima protesta davanti al municipio, al quale aveva da tempo avanzato una richiesta di aiuto economico.

Borsoi, ex gestore di una pompa di benzina, economicamente non se la passa bene e col mutuo da pagare non arriva a fine mese: “Sono andato in Comune a chiedere un contributo un po’ di tempo fa e mi avevano assicurato che me lo avrebbero elargito subito. Invece, niente. Per questa ragione ho scelto di incatenarmi alla panchina che sta davanti al Comune”. La protesta pacifica, però, s’è trasformata in un parapiglia con gli agenti di polizia: “Quando mio fratello ha saputo che ero lì, è andato in Comune ed ha iniziato ad alzare la voce. Dopo qualche secondo – afferma –  però, ho sentito che gridava aiuto e mia moglie e mia figlia sono andate a vedere quel che stava accadendo. Dal Comune avevano deciso di chiamare i Carabinieri e la Digos ed è successo quel che è successo”. E quei lumini di rivendicazione trovati davanti a casa di qualche politico di cui qualche giornalista ha parlato? “Non ne so nulla, uno scherzo di cattivo gusto fatto da qualche personaggio che non conosco, ma che non c’entra nulla con noi”.

Ai responsabili comunali da tempo Borsoi aveva portato documenti ed estratti conto, per dimostrare che la sua situazione non era affatto rosea e che quindi di quei soldi aveva bisogno: “Ciononostante – spiega – nulla si muoveva. Io non sono uno che vuol creare problemi, ed ho manifestato sempre in modo pacifico. Prima di questo, non ho mai ricevuto nessun aiuto dall’amministrazione. Sembra quasi che se non sei veneto i soldi te li danno senza tanti patemi, non mi sembra una cosa giusta”.

Ora, sia lui che suo fratello Mario sono in Stato di fermo, in attesa del processo che si terrà a settembre, nel quale verranno verificati i fatti e verrà dato seguito alla denuncia che i due Borsoi hanno ricevuto. Tutto a posto ora? “Non direi – conclude Borsoi – il prossimo mese il mio problema si ripresenterà e finché non ci sarà la vendemmia non avrò entrate certe. Dovrò portare altri documenti per mostrare che le cose stanno in questo modo?”. 

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8 Comments

  1. LUIGI says:

    Giancarlo Borsoi si è comportato da buon Veneto che ha tenuto duro finchè ha potuto, per poi chiedere aiuto a chi doveva darglielo. (e non si è suicidato=atteggiamento vigliacco). Se poi al Comune hanno altre precedenze, se non rispondono alle giuste richieste, legittime, e chiamano i Caramba, qusti amministratori pubblici non sono degni di star là ! Bravo Giancarlo, se vuoi un piccolo aiuto son pronto a dartelo.

    • luigi bandiera says:

      Art. 5

      La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

      PER ATTUARE LA SOLIDARIETA’ (NDR).

      INVECE…???

      MERDA.

      BASTA ITALIA..!!!!!!!!!!!!!

      ITALIA..!!!

      BAST..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. AUVERNO says:

    Ah, funziona così a Treviso? Se uno non riesce a pagare il mutuo si fa dare i soldi dal comune?

    • Dan says:

      Non dovrebbe funzionare così ma chissà quanti soldi sono già stati dati nel frattempo a zingari e “profughi” di ogni tipo e neanche hanno il coraggio di dirlo…

      • AUVERNO says:

        Bisognerebbe decidersi. O ci battiamo contro i privilegi assurdi, o ci battiamo per ottenere privilegi assurdi. Indipendentemente da chi li pretende e/o li ottiene.
        Entrambe le cose non si possono fare.

    • luigi bandiera says:

      auverno,

      dipende…

      Sia a Treviso che in qualsiasi parte del MONNO funziona sicuramente male.

      La solidarieta’ e’ spesso pelosa o fariseianica.

      Chi ha bisogno veramente spesso NON viene aiutato.

      LEGGERE I FATTI PER NON SOCCOMBERE..!!

      Sim sala bim

  3. luigi bandiera says:

    in meridione hanno sette mafie… e lo stato li aiuta…

    non serve inventarsi nulla…

    triste da dire e soprattutto da constatare, ma sembra una strada giusta e buona.

    altrimenti, pagare pizzo e zitti.

    bacio le mani

  4. Roby says:

    Vai in Albania e torna in Italia su un gommone. Ti copriranno d’oro.

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