BORGOGNI (FINMECCANICA): FAVORI A GIORGETTI E REGUZZONI

FONTE ORIGINALE: www3.lastampa.it    di Guido Ruotolo
E alla fine di una giornata in cui il suo nome ha ballato parecchio, indicato come il «colpevole» dell’incriminazione di Giuseppe Orsi, numero uno di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni, ex relazioni esterne della holding pubblica del settore difesa, sbotta: «Vorrei ricordare che il sottoscritto, interrogato nell’ottobre e novembre scorso a Napoli, ha soltanto risposto alle domande che hanno rivolto i pubblici ministeri».

Lei, indagato e cacciato da Finmeccanica, dunque, non si è vendicato accusando il suo nemico, Giuseppe Orsi?
«Questa interpretazione dei fatti è offensiva, diffamatoria. Ripeto, a domanda dei pm ho risposto, fornendo indicazioni precise sulle mie fonti».

Notizie de relato, di seconda mano le sue…
«Notizie di cui ero venuto a conoscenza grazie a rivelazioni o a documentazione della quale ero venuto in possesso».

E perché non è andato prima dai magistrati?
«La vicenda della vendita degli elicotteri in India si era consumata da poco tempo».

Senta Borgogni, lei ha parlato di una tangente di 10 milioni di euro alla Lega. Conferma?
«Per il sostegno alla nomina di Orsi ai vertici di Finmeccanica sono stati dati 10 milioni di euro alla Lega. Questo è quanto ho appreso da fonti la cui identità ho rivelato ai magistrati di Napoli. Se dopo cinque, sei mesi di tempo, Orsi è stato indagato per riciclaggio e corruzione internazionale, vuol dire che sono state fatte delle verifiche. E il loro esito è stato positivo, evidentemente».

Lei è stato sentito da Napoli nell’ambito della inchiesta sulle commesse estere di Finmeccanica.
«E quando mi hanno chiesto di Valter Lavitola e delle commesse in CentroAmerica, a Panama, non ho saputo rispondere, perché non conoscevo Lavitola e nulla ho mai saputo su quelle commesse».

Il presidente Finmeccanica, Giuseppe Orsi, intervistato ieri sera al Tg1 ha detto che nessuna attività di intermediazione è stata attivata per la commessa indiana, anche perché in quel Paese l’intermediazione è bandita.
«Io ho risposto a domande precise dei pm. E ho raccontato quello che avevo saputo, del ruolo di Haschke e del secondo intermediario».

Il rapporto tra Orsi e la Lega era davvero così stretto? Lei ha parlato delle assunzioni di un parente dell’onorevole Giorgetti, Lega, e degli affari di Reguzzoni…
«È vero, ho detto dell’assunzione nell’interesse di Giorgetti ma anche del figlio del senatore Pd Nicola Latorre o della figlia del banchiere Ponzellini all’AgustaWestland. Ma, ripeto, solo perché ho risposto a delle domande molto precise dei pm. E poi ho parlato dell’ex capogruppo della Lega, Reguzzoni».

La storia dei capannoni vicino Malpensa affittati da AgustaWestland per 5,4 milioni di euro all’anno, dopo che l’azienda aveva chiuso il capannone di sua proprietà a Sesto Calende. Capannoni presi in affitto da una società nella quale ha interessi Reguzzoni. Ecco, Borgogni si è chiesto perché tutto questo gran da fare di Orsi per la Lega?
«La risposta già l’ho data. Orsi voleva essere nominato ai vertici di Finmeccanica. E aveva bisogno del forte sostegno della Lega. Del resto, l’AgustaWestland è l’azienda che ha radici antiche nel territorio della Lega, la provincia di Varese. E quindi lui era nei fatti investito dalla Lega a rappresentare il territorio».

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2 Comments

  1. mattia says:

    parlando di Reguzzoni e del suo ruolo in Lega, bisogna ricordare dove politicamente nasce Reguzzoni: Sindaco a Ferno (paesino famoso solo per la vicinanza al l’Aeroporto di Malpensa), del suo suocero (Sen Speroni-assistente di volo) e di quanto si è speso per Malpensa … da li nasce tutto … altro che Finmeccanica …

  2. Domenico says:

    m…. su m….

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