Bordelli imbiancati

petroliodi SERGIO BIANCHINI – Quello dei sepolcri imbiancati è un detto molto noto. Da noi però si deve parlare di bordelli imbiancati perché l’ipocrisia riveste non l’immobilità della morte ma lo stato permanente di eccitazione in cui i professionisti dello sdegno continuo cercano di trascinarci.

Questa mattina il mio giornalaio, un pacifico e attempato padre di famiglia assiduo frequentatore della parrocchia “moderna” che io non frequento, dopo aver saputo che non ero andato a votare mi ha assalito verbalmente accusando”quelli come lei” di aver creato un grande casino. Non era minaccioso ma per la prima volta in anni alzava la voce.

Io ho resistito sorridendo e argomentando pacatamente ma capivo la potenza dei bordelli imbiancati.

Nessuno ricorda che questo referendum è stato indetto da 9 presidenti di regione e non dalle consuete 500.000 firme grazie al privilegio federalista che le regioni meridionali e la minoranza PD hanno usato andando contro il loro orientamento generalmente centralista. Ma “quando fa comodo”…..

Inoltre si dice che Napolitano ha invitato all’astensione quando invece il suo intervento era riferito alla legittimità dell’astensione che invece era stata furbescamente ed ipocritamente negata dal capo della corte costituzionale intervenuto a gamba tesa (ma piegata) dicendo che votare era un “DOVERE ETICO” e quindi NON COSTITUZIONALE. Ma il suo intervento, data la sua carica, è stato da tutti letto e venduto dai media come una dichiarazione di costituzionalità per l’obbligo di voto.

Solo dopo Napolitano è stato costretto a precisare i termini della questione.

Caso mai è il voto ordinario che presenta i caratteri del diritto- dovere ma guarda caso su quello non esiste alcuna indignazione verso il 50% fisso che ormai non va a votare. Anzi per anni gli ipocriti hanno perseguito il calo dell’affluenza elettorale ordinaria che favoriva le regioni comuniste dell’Italia centrale, fortemente partecipanti al voto, citando le “moderne democrazie“dove vota il 30-40%.

Sono 30 anni che viene mantenuto questo stato continuo di eccitazione, con tutti i mezzi, mediatici, giudiziari, nazionali e internazionali. Per fortuna il giochino si sta sfaldando.

 

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Vero. Anzi. VERISSIMO..!!!
    Anch’io a suo tempo cambiai definizione dei mercanti nel tempio: li chiamai BRIGANTI nel tempio.
    Ovviamente leggendo i fatti e non i giornaloni o ascoltando i politiconi o i pretoni.
    Proprio calzante: con tutte ste kax di prostitute..?
    …avanti un altro…

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