Boom di assunzioni in agricoltura: +10,1%. E i giovani accorrono

di CLAUDIO PREVOSTI

Nell’Italia disastra, si ritorna all’agricoltura. Crisi o non crisi e’ infatti boom di assunzioni. Il settore fa registrare nel secondo trimestre del 2012 il piu’ elevato aumento come lavoratori dipendenti: +10,1%, un dato in netta controtendenza rispetto l’andamento generale. A rilevarlo la Coldiretti nel secondo, e ultimo giorno, del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, a Villa d’Este a Cernobbio. In questo quadro si inserisce anche l’incremento dei giovani agricoltori, per la prima volta da almeno dieci anni: le imprese individuali, iscritte alle Camere di Commercio nel secondo trimestre di quest’anno, hanno infatti registrato una crescita del 4,2 per cento.

Sempre a Cernobbio, sono arrivate indicazioni sui nuovi mestieri in agricoltura con la Coldiretti ha allestito il primo salone con in mostra le esperienze innovative avviate dai giovani: dall’allevamento delle oche da guardia a quello dei falchi per tenere liberi i cieli e consentire il decollo degli aerei negli aeroporti, fino alla ‘vignaiola’ che fa invecchiare il vino negli abissi o la stilista di campagna che realizza borse e accessori con materiale di scarto.

E la riscoperta delle campagne da parte dei giovani e’ testimoniata anche da un’indagine Coldiretti-Swg secondo cui la meta’, di coloro che hanno tra i 18 ed i 34 anni, preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che fare l’impiegato in banca (23%) o lavorare in una multinazionale (19%) mentre, in generale, tra tutti gli italiani ben il 28% scambierebbe il proprio lavoro con quello dell’agricoltore perche’ garantisce una vita piu’ sana secondo un cittadino su due e assicura piu’ liberta’ ed autonomia per il 17 per cento. L’agricoltura e’, peraltro, l’unico settore in controtendenza nel 2012 che fa segnare un aumento del Pil (1,1%) sul piano tendenziale. Anche le aperture di nuove aziende agricole hanno superato leggermente le chiusure con la presenza nel secondo trimestre di ben 824.516 aziende agricole registrate negli elenchi delle Camere di commercio.

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3 Comments

  1. Culitto Salvatore says:

    la marianna va in campagna finchè il sole tramonteraaaà chissà quando chissà quando ritorneraaaaà (il sole?)

    concordo con davide, nell’agricoltura i falsi braccianti vanno per la maggiore non solo in calabria ma anche nelle altre regioni (con un certa propensione al sud)

    ps vi sono anche parecchie truffe da parte dei datori di lavoro ai danni di braccianti, è una cosa “bilaterale”, il settore è abbastanza marcio

  2. davide says:

    Riguardo le assunzioni il dato potrebbe essere falsato dalle migliaia di falsi braccianti agricoli scoperti ogni anno dalla Guardia di Finanza in Calabria. Proprio in questa settimana sono stati eseguiti arresti di sindacalisti, consulenti del lavoro e di un consigliere provinciale a Cosenza per frode ai danni dell’INPS.

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