Boni, residuo fiscale e salari differenziati. Pensiero nordista? Sì, di Grande Nord

di Davide Boni – Leggo con interesse questo fondo di Fabio Rubini e lo condivido, pur non essendo d’accordo su tutto. Mi piace la presa di posizione di Fontana, forse tardiva ora cambierà il governo e il precedente non si è mosso. Sono un tantinello, se mi permette, critico sulla questione del costo 0, visto che la matematica non è un opinione, un contratto integrativo versato dalle Regioni è (per forza di cose) una aggiunta ai costi storici romani. Faccio l’esempio: se oggi un insegnante in Campania vive, poniamo, con 1200 euro al mese (premetto non conosco lo stipendio degli stessi), per cui vi è un trasferimento dello stato (di soldi sempre nostri alla fine, cioè una partita di giro) della stessa cifra (così recita il costo 0), le risorse per il contratto integrativo Regionale, sarebbero fondi non trasferiti ma direttamente presi dalle casse e tasse regionali, quindi costo 0 un tubo, costi in più per i Lombardi (ricordo, sommessamente, i 56 miliardi di residuo fiscale). Quindi se Autonomia deve essere, può essere soltanto il processo iniziale, con trattenimento del residuo fiscale (di parte naturalmente) e di gabbie salariali, per arrivare ad un sistema o Federale o Confederale.Questo è il mio pensiero, è un pensiero Nordista? Si è un pensiero di Grande Nord. #Daestaovest

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One Comment

  1. giancarlo RODEGHER says:

    Ma è chiaro che per risollevare il Sud Italia bisogna che i salari siano rapportati al reale costo della vita.
    Solo così l’economia Meridionale inizierà a girare come si deve.
    Dobbiamo considerare che i prodotti del Sud….quello che riescono ad esportare, sono svantaggiati dal punto di vista della logistica e dei trasporti. Senza infrastrutture adeguate e senza costi di trasporto inferiori a quelli del Nord il Sud non avrà possibilità di lasciarsi alle spalle il sotto sviluppo che lo stringe al collo.
    Come si fa a non capire questo ?!!!
    Se i salari fossero più ” competitivi” e i carburanti ma anche le infrastrutture ferroviarie e non fossero efficienti potremmo assistere quasi ad un miracolo economico. Invece si tengono i contratti nezionali, si fanno pagare i carburanti come e più che al Nord, ci sono pochi distributori di Gas metano e GLP…e via dicendo…..ce ne sono da elencare…..
    Gli intelligenti, i logistici, i fulminati politici italiani tutti le capiscono queste cose qui??!?!?!?!?
    E noi del Nord dovremmo in eterno sostenere il Sud solo perché abbiamo degli incapaci, incompetenti e sbruffoni ai governi ??!!
    Le autonomie rendono liberi i governatori e loro consiglieri di agire in conformità alle realtà regionali che li circondano, modificarle, gestire magari diversamente dal passato, responsabilizzare tutta l’amministrazione regionale al risparmio per poter usufruire di queste risorse finanziarie per investire sul proprio territorio senza nulla più chiedere a roma….etc..etc.. ma certo che le autonomie sono la vera rivoluzione ma vallo a far capire ai fulminati di turno, vallo a far capire agli incompetenti e ideologicamente malati di mente.
    Scusatemi ma vado fuori dai gangheri perché dobbiamo vivere in un Paese come questo quando potremmo vivere in un Paese più sereno, felice quasi all’avanguardia. Invece dobbiamo essere ostaggi di parlamentari che tengono più alla poltrona che al Paese.
    Quando andiamo a votare iniziamo ad eliminare i partiti così detti nazionali e rivolgiamoci a nuove forze fresche e più intelligenti, grazie !!!!

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