Boni: ops! Quando era Salvini a chiedere le dimissioni del sottosegretario indagato

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di DAVIDE BONI – Riflessione: “ la storia è ciclica e, alle volte, non si impara dagli errori altrui.” Come più volte ho scritto, ma lo penso veramente, l’avviso di garanzia del bel Armando Siri, non è, e non deve essere considerato una sentenza di colpevolezza, vissuto sulla mia pelle e so di che parlo. Certo è che i precedenti penali del sottosegretario (senza deleghe) non sono rosei e specchiati. ( una bancarotta Fraudolenta non è un giochino, soprattutto per i creditori che l’hanno presa nel lisca), consigliavano una non candidatura. Il peggio è che ogni giorno ( vedi report ) il Buon Siri ci fa conoscere cose di sè , tristi se non border Line. Ciò che mi incuriosisce è la difesa a quadrato dello stesso da parte del ministro dell’interno e dei maggiorenti della Salvini Premier (questo non mi spiego) , addirittura parlando di tre gradi di giudizio o di rinvio a giudizio , per le eventuali dimissioni (a sottosegretario, non da senatore, badate bene). Dimenticando che per altri (vecchi della Lega Nord, sfiorati da indagini) il taglio della testa è stato immediati, (evidentemente ci sono figli e figliastri). Tutto ciò fa immaginare (ai malpensanti, non è il mio caso, sono un garantista) che il bel Siri non possa essere spostato perché troppo importante o memoria storica del nuovo corso.Comunque, la verità che nemmeno un gesto da Signore, quale è, fa il buon Armando , per levare il governo è il suo partito da una situazione incresciosa. L’unico risultato ad oggi è l’aver dimostrato la non coerenza del suo leader.. da leggere ciò che scriveva il Segretario della Salvini Premier, qualche tempo fa. O tempora, o mores #Daestaovest #weareback
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One Comment

  1. caterina says:

    A dirla tutta, mi sembra che è sempre e comunque pericoloso entrare a far parte di governo o commissioni relative se non si è o politici di professione, o burocrati o dipendenti dello stato, cioè se non si appartiene alla enorme schiera dei nullafacenti o degli iperprotetti per definizione… Qualsiasi che vive dell’esercizio della propria professione o si fa le ossa nell’affermazione della propria attività suscita in tutti gli altri, e particolarmente in quelli che hanno imboccato strategicamente la strada dell’affermazione politica, diffidenza e/o invidia…. è fisiologico!… Siri doveva aspettarselo e non lasciarsi convincere dall’amico… ora stanno entrambi pagando a loro spese… Ma un parlamento, che in numero iperbolico continua a sfruttare a proprio vantaggio tutto un popolo, è un cappio al collo sia dell’economia generale che della democrazia intesa nel suo significato intrinseco.

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