Boni: continuiamo così. Diamo i nostri soldi a Roma

di Davide Boni – Riflessione:: guardando in diretta la conferenza stampa della Regione Lombardia, mi rendo sempre più conto, che nonostante il bombardamento mediatico delle tv nazionali che invitano all’unita nazionale, agli inviti di esporre il tricolore o cantare l’inno di Mameli ; qui nonostante tutto questo; viste le mascherine che ci hanno spedito da Roma, vista l’incapacità della Protezione Civile Nazionale di supportarci per l’acquisto di letti, dell’esercito che ci da strutture che si rivelano più inadatte a gestire l’emergenza. Qui stiamo facendo tutto noi Lombardi , senza mezzi , perché i nostri soldi li consegnamo a Roma, non vi pare vergognoso ? Non è ora di mollare questo paese Infame è fallito? #Daestaovest . P.S. La stessa cosa vale per il Veneto

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2 Comments

  1. Lo stesso vale anche per l’ Emilia e la Romagna. Credetemi, bisognerebbe che Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna si mettessero insieme dando vita alla Repubblica federale padana. Anche noi della bassa Padania ne abbiamo le scatole piene di sentire l’ appello all’ unitá nazionale, quando in realtá di unitá c’ é solo la solidarietà dei popoli del Nord. Per favore, leggetevi l’ articolo in cui la sardina calabrese dice che l’ emergenza coronavirus ha dimostrato che l’ autonomia richiesta dalla Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna é una richiesta sciocca perché l’ Italia sta dimostrando tutta unita di reagire all’ emergenza. Noi del Nord siamo servi dell’ Europa e dell’ Italia… ribelliamoci!

  2. Caro Davide Boni, chi vive al Nord è senz’altro d’accordo con te e non può essere diversamente.
    Se la Lombardia avesse già la sua autonomia oggi non avrebbe i problemi che ha.
    I politici italioti, tutti, si ostinano a voler comandare da roma. Ma, se fossero competenti e soprattutto molto attivi la cosa potrebbe essere sopportata, ma il bello, anzi il brutto è che questi qui hanno la testa altrove o ci sono o ci fanno. Un paese con 60 milioni di persone oggi si trova senza mascherine?
    Ma dove sono le scelte strategiche del paese sul piano industriale od organizzativo.
    Ci fanno vivere sempre sulle onde delle emergenze i politici italioti e non sono mai in grado di risolvere un solo problema. Abbiamo oltre 160.000 norme in Italia quando negli altri paesi europei sopravvivono e si governano con poche migliaia. Inghilterra solo 3.000- Francia 5.000 Germania 7.000.- Ci rendiamo conto in quale ginepraio giuridico ci hanno cacciato questi lestofanti per essere buoni…… siamo un paese allo sfascio e continuano a darci da bere la loro retorica marcia dell’unità, della coesione, della solidarietà…..sì tutte queste cose sono solo per loro che devono sopravvivere alle nostre spalle e cercare di tirare in là nel tempo…..tanto il debito pubblico aumenta sempre ed il cappio si sta stringendo sulle nostre famiglie, sì perché loro i soldi se li sono portati chissà dove, ma a noi resteranno i debiti che non abbiamo fatto. Lombardia,Veneto ed E.Romagna non hanno mai generato debito pubblico perché hanno sempre dato molto di più di ciò che ricevono ed anche oggi con il corona virus lo vediamo chiaramente.
    Mi dispiace non far parte del coro nazional-popolare della massa “bue” e di coloro che dall’alto li incitano all’unità, ma se non siamo più nemmeno in grado di ragionare e criticare, allora vuol dire che la democrazia e bella che finita e non ci manca ancora molto.
    Mi scuso se lo sfogo è stato lungo ma viva Dio non se ne può più di sentire cialtroni predicare, incitare, commemorare, e poi alla resa dei conti non esserci mai fatti ma solo parole..parole..parole come nella canzone di Mina.
    WSM

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