Gli spreconi sono gli enti locali del Nord. Parola di Bondi

di GIORGIO CALABRESI

‘Eccessi di spesa’ per un totale di 10 miliardi di cui 2,4 di Regioni, 2,3 di Province, 4,6 di grandi comuni. E’ l’ammontare delle spese degli enti locali sopra la media, calcolato dallo studio del commissario della Spending Review, Enrico Bondi. Nessun giudizio sulla ‘virtuosita’ – viene spiegato – solo spese superiori alla linea ”mediana”.

Il dossier del supercommissario e’ stato presentato nei giorni scorsi in Parlamento e di fatto introduce una sorta di ”trappola statistica” per gli enti locali, divisa in tre studi. Il primo, elaborato con i dati del Sistema Informativo sulle Operazione degli Enti pubblici (Siope) calcola gli eccessi di spesa di Regioni, Province, Comuni ma anche delle universita’ (pari a 532,4 milioni) e degli enti di Ricerca (276, 2 milioni). Un secondo studio, basato su informazioni Istat, focalizza l’attenzione sulle sottocategoria della spesa per consumi intermedi dei comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti. Un terzo volume analizza invece l’inefficienza di spesa per i pagamenti dei comuni, in base ai dati di Sose (Soluzioni per il sistema economico).

Di fatto l’eccesso di spesa – viene spiegato nel rapporto – viene identificato con una sorta di benchmark statistico per la categoria di spesa considarata e ”sono assenti riferimenti a possibili fattori determinanti la spesa stessa, cioe’ a parametri che identifichino un valore ‘virtuso’ a cui gli enti devono tendere”.

Guardando da una parte al rapporto della spesa per la popolazione, da un lato, e alla spesa per il numero di dipendenti, dall’altro, emerge che gli ”eccessi di spesa” delle regioni ammontano a 2.470,4 milioni di euro, di questi 1.078,5 milioni sono del Sud, 1005,5 al Nord e 386,5 del Centro. Per i comuni, invece, l’importo ”sopra la mediana” e’ di 4.607,8 milioni di euro: 2.004,0 milioni nei comuni del Nord, 1.667,8 in quelli del Centro, 935,9 milioni per quelli del Sud e delle isole. I 2.293 milioni degli ”eccessi di spesa” delle provincie, invece sono ripartiti per 931 milioni al Nord 518,5 al Centro e 842,8 al Sud. A questi dati, poi, lo studio aggiunge i risultati relativi alle Universita’ e degli Enti di Ricerca.

Adesso c’è da aspettarsi un bel colpo di mannaia soprattutto sugli enti locali del Nord, che si sono sempre creduti i più virtuosi. Certo ci sarebbe da capire se gli enti locali spendono risorse proprie o cosa, ma siamo in Italia e non si capirà mai.

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13 Comments

  1. lory says:

    lo Zombi torno alla Parmalat

  2. oppio 49 says:

    sarò sintetico e mi firmo… mavaffanculo Bondi
    Aldo Bettinelli

  3. gibuizza says:

    Liberiamo il Sud da questi padani che lo strozzano. Secessione di tutto il Centro e Sud, si formi una bella nazione che va dalla Toscana alla Sicilia (se poi vogliono partecipare anche Emilia e Liguria va bene).

    • Veritas says:

      La nazione esiste se il popolo è omogeneo, tutt’a piu’ formerete uno staterello : Auguri e fate presto!!
      A proposito, lasciate perdere la Toscana, non si unirebbe mai col sud e penso, neanche col nord……

  4. sciadurel says:

    che vergogna, il sud mediterraneo e virtuoso è meglio che seceda da questa sanguisuga e sprecona Padania

  5. Trasea Peto says:

    E’ vero che negli ultimi anni ho visto Comuni, Provincia(Padova, Treviso, Venezia, Vicenza, etc…) e Regione(Veneto) raddoppiare i dipendenti, costruire edifici nuovi per Protezione Civile, Comuni, palestre, impianti sportivi, piazze, piste ciclabili, “rotatroie” ogni tre centimetri, illuminazione pubblica alla moda, finanziare Onlus che nascevano come funghi, finanziare feste di paese mai esistite, pagare quelli che un tempo lavoravano volontariamente per le manifestazioni pubbliche e religiose, etc… tutto nel nome della civiltà e del progresso. Chi era contrario veniva considerato un barbaro retrogrado.

    Nonostante tutto questo abuso di spesa e di potere sono riusciti nella maggior parte dei casi a non creare debiti. VUOL DIRE CHE NE GUADAGNANO TROPPI = I ne ciava na pasùa de skei dae scarsee inpestandone de tasse…

    Molti sindaci ora si lamentano perché devono imporre l’imu o radoppiare le tasse, ma di spendere meno non passa per la loro testolina giacobina.
    Per loro poter spendere meno vuol dire che la civiltà e il progresso è in percolo(per loro = +Stato = +lavori e dipendenti pubblici = +consenso).

    Il problema è che questi non li ferma nessuno, più lo Stato centralista toglie, più loro si rifanno in qualche altra maniera. Sono peggio dello Stato…infatti in ogni occasione si infiocchettano con il tricolore e ad ogni strada o edificio nuovo lo dedicano a qualche eroe statale o del risorgimento.

    • W S. MARCO says:

      Lei ha perfettamente ragione; gli enti locali (ma non solo quelli del Nord, come vorrebbe darla a bere Bingo-Bondi) sperperano e sprecano a tutto spiano. Ed in questo, qui al Nord, spesso sono stati proprio molti amministratori leghisti a dare i peggiori esempi. E la logica è sempre quella: bisogna dare più “servizi”, bisogna “imbalsamare l’individuo”, “Bisogna assolutamente fare del bene PER FORZA agli amministrati”.
      Con il risultato che larghe fette di popolazione si sono abituate da lungo tempo a non provare a risolvere da sole i propri problemi, ad aspettare solo l’arrivo dall’alto di benefiche panacee che ammorbano l’aria e impediscono qualsiasi tentativo di rispondere in modo sussidiario ai bisogni quotidiani, anche a quelli più semplici, imprigionando gli individui in un narcotico stato di acritico vassallaggio.
      Il buon Antonio Rosmini (“Lo stato faccia solo quello che non possono fare i cittadini”), don Luigi Sturzo e tanti altri sostenitori del principio di sussidiarietà si rivoltano nella tomba.

      • Pao says:

        Io non concordo.
        Sarà anche vero che molti comuni del Nord sprecano…ma é anche vero che ci sono realtà locali rifiorite, grazie alla ventata di novità amministrativa che era rappresentata dalla Lega (anche se la Lega era all’opposizione). Molti soldi sono stati spesi bene, per servizi, ma anche per abbellire paesi, migliorare la viabilità, caratterizzare con belle ristrutturazioni alcuni borghi (ne é un esempio la Franciacorta).
        Almeno i soldi sono stati spesi, e si vede come, e questo non é poco.

  6. Pao says:

    Ma se si sgancia la spesa dalla virtuosità, a che cosa cavolo servono queste statistiche?

    Ah già! Ad abbattere la mannaia sempre sui soliti ….

  7. Unione Cisalpina says:

    … tempo al tempo e vedrete ke noi saremo la kausa dello sfacelo italiko e della loro delinkuenziale e vokazionale immoralità…

  8. lory says:

    se non ci liberiamo da questi Zombi siamo fritti !

    • Veritas says:

      E intanto,, anche oggi stesso, è partita un’altra vagonata di euro per il sud…. hanno un bel dire !!
      E intanto si può vedere spessissimo, in TV quante grandi feste, sagre, concorsi canori ed affini vengono celebrati al sud:, in momenti di crisi, la cosa colpisce.

      • floriano says:

        E’ ORA CHE QUESTO STATOITALIK AFFONDI E PONGA FINE A QUESTA CONTINUA TORTURA!!

        W SAN MARCO
        PER UN VENETO INDIPENDENTE

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