BOLZANO E MESTRE LE CITTA’ PIU’ CICLABILI

di REDAZIONE

Due ruote monamour. Ma per circolare in bici servono le piste adatte. Come sta messa la penisola in questo senso?

Bolzano e Mestre sono le eccellenze, mentre le grandi città, Roma in testa, non se la cavano bene. È questa la situazione delle due ruote in Italia che emerge da un dossier di Fiab, Legambiente e Città in bici, presentato ieri a Bologna insieme alla “Carta delle Città in Bici”, un documento di impegni che i Comuni sottoscrivono per promuovere la ciclabilità.

Lo studio, realizzato incrociando i dati disponibili sulla mobilità ciclabile delle città italiane, incorna Bolzano, dove il 29% degli spostamenti avvienen in bici e il 66% è sostenibile (in bici, a piedi e con i mezzi pubblici). Pagella positiva anche per Mestre, con i 20% di spostamenti in bici e il 55% sostenibili. A piazzarsi peggio sono le grandi città e soprattutto Roma, Palermo e Genova, dove gli spostamenti in bici sono zero su 100. E se le ultime due recuperano con i mezzi pubblici e le passeggiate, nella Capitale si registra il 66% di spostamenti in auto e moto.

Napoli ha l’1% di spostamenti in bici, Torino il 2% e Milano, che pure si distingue per i 15mila cicloparcheggi, solo il 4%. Firenze è al 7%, Verona al 9 e Padova al 17%.

Numeri in crescita, ma ancora lontani dalla ciclabilità delle città nordeuropee.

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2 Comments

  1. firmato winston diaz says:

    Mestre con la massima quantita’ di piste ciclabili? Peccato manchino i ciclisti, i quali peraltro usano perlopiu’ le strade normali come le usavano prima, visto che le piste ciclabili coi loro meandri sono molto piu’ scomode e pericolose (sfiorano le uscite laterali di auto e pedoni, e le statistiche insegnano cha la maggior parte degli incidenti in bici deriva da improvvise uscite laterali di mezzi o pedoni). Peccato poi che per fare le piste ciclabili abbiano eliminato i parcheggi lungo le strade, condannando intere zone a fare la fine del quartiere dormitorio, dopo la chiusura di tutti gli esercizi commerciali a causa della mancanza dei parcheggi stessi. Insomma un’immenso spreco di risorse per opere totalmente inutili e dannose, se non a ben figurare in qualche stupida classifica. Parola di ciclista esclusivo, con 10.000 km/annui di veri spostamenti.

  2. Parlo per Bolzano.
    Sarà anche la città italiana con le migliori e più estese piste ciclabili. Tuttavia, alcune di esse, se si escludono quelle perfette lungo i fiumi Talvera e Adige, non portano da nessuna parte non essendo raccordate. Talune accanto alle vie di traffico sono pericolose per le auto parcheggiate di fianco o per i pedoni che “spuntano” dai portici. L’impossibilità, almeno per raggiungere le zone principali, di una vera e propria rete omogenea è ancora un problema non da poco.
    Siamo ben lontani dal modello di altri paesi e città estere. Duole ricordarlo.

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