Bolzano cancella l’italiano dai cartelli stradali. E scoppia la polemica

FONTE ORIGINALE: ilpuntontc.com

Varata dalla giunta provinciale di Bolzano una nuova legge sulla toponomastica che vede eliminato l’italiano dai cartelli stradali. Luis Durnwalder, presidente della Provincia ed esponente del Svp, durante una conferenza stampa di presentazione del nuovo regolamento ha detto: «È chiaro che migliaia di toponimi verranno ripristinati nella loro forma originaria. Solo le grandi frazioni dei Comuni resteranno bilingue» e poi ancora «Ora serve buon senso, non guardiamo cosa manca, ma che cosa è stato raggiunto».

Ma in questo modo viene meno il principio di bilinguismo sancito dalla Costituzione. In Alto Adige, tra l’altro, di lingue ce ne sono tre: italiano, tedesco e ladino. Sono così subito emerse le prime opposizioni contro l’iniziativa. Pdl ed Fli  hanno annunciato un ricorso al Tar dichiarando: «È un grave passo indietro che rischia di portare alla scomparsa di tutti i toponimi della nostra lingua».

E il caso è così approdato alla Camera. Giorgio Holzmann e Michaela Biancofiore, deputati Pdl, hanno detto che «La maggioranza tedesca si sta comportando come quel Tolomei che stiamo combattendo da sempre». Mentre Piero Giarda, ministro per i Rapporti con il Parlamento, vorrebbe impugnare la legge davanti alla Corte costituzionale. Luis Durnwalder risponde: «La normativa reggerà a eventuali impugnazioni».

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21 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Ah ah…
    adesso spuntano i patriottici super tririnkoglioniti.

    L’occupante solitamente fa tabula rasa delle culture locali appena occupate e distrugge i vari totem, le lingue, le vie, e ecc..

    La lingua e’ una di quelle che subisce l’olocausto peggiore.

    Nome millenari spariscono come se non fossero mai esistiti.

    Cosi’ un nome passa ad un altro nome come si fa con un file: si RINOMINA.

    Pero’ il contenuto non cambia ma se me lo porto a casa diventa mio se gli do il nome che voglio io. E’ come se lo avessi creato io, kax..!

    Cosi’ fanno TUTTI gli OCCUPANTI. GLI INVASORI. I LADRI E PREDATORI..!!

    Altro che democraticamente come ragliano spesso e lo stampano sui libri i tririnkoglioniti. Ma non solo loro dato che e’ una vecchia usanza o tendenza di cui la moda.
    .
    .
    .
    .
    FANNO BENE E QUESTO FATTO DOVREBBE SUONARE COME UNA CAMPANA, LA CAMPANA DEA MESA PRIMA… CIOE’ COME UNA SVEGLIA..!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    COSA SCRIVONO MO SULLE CARTE IGIENICHE I VARI DEMOKRATICI a parole..??

    SOLO MERRRDDD…

    …PROMUOVE LE AUTONOMIE LOCALI…

    E’ tutta per i popoli… CHE CANCELLA SISTEMATICAMENTE..!!!!!!!!!

    KOMUNISTI DI FATTO… i padri kornutissimi…

    SALAM

  2. Alberto Pento says:

    Forza Tyrol!

  3. Aboliscono solo i toponimi inventati dal Tolomei. Chi divende quel “bilinguismo” artificiale difende il fascismo. del resto l’unico diritto con il quale lo stato romano occupa il Sudtirolo è il diritto delle armi, ovvero l’occupazione militare iniziata nel 1918. Altro che repubblica fondata sulla democrazia… Del resto la repubblica è nata dal fascismo (RSI)

    • Borderline Keroro says:

      ecco bravo, glielo vai a dire ai residenti di lingua italiana (lingua assai boicottata da quella parti).
      Se vogliamo andare indietro nella storia, in quelle terre i tedeschi sono arrivati dopo di noi.
      E come in Istria e Dalmazia sono stati boicottati gli Italiani a favore di altre etnie.
      Per cui io sarò pure fassista, ma tu sei senz’altro un coglione.

      • Bacchus says:

        @Boredeline Keroro: Come si fa a dire che nell’Alto Adige i tedeschi sono arrivati dopo gli italiani? E’ praticamente dal crollo dell’impero romano d’occidente che la regione fu colonizzata dai popoli germanici, quindi da oltre 1500 anni. E si sono susseguiti l’impero carolingio, la casata degli Asburgo, l’impero austro-ungarico, tutte espressioni storiche italiote? Solo in seguito alla sconfitta austro-ungarica della prima guerra mondiale il territorio venne purtroppo annesso al regno d’Italia. La forte politica di italianizzazione avvenne durante il fascismo, con immigrazione dalle solite regioni povere della penisola, cercando così di aumentare la consistenza dell’etnia italofona come voluto da Tolomei (ai tempi il 90% della popolazione era di lingua tedesca)! Meno insulti e un po’ più di cultura!

  4. gigi ragagnin says:

    sono segnali di allontanamento, ma finchè avranno quel trattamento resteranno aggrappati a roma. quando non ci saranno più soldi (manca poco) se ne andranno nel grande tirolo unificato.

    • Borderline Keroro says:

      poco ma sicuro. Vigendo già da anni un apartheid ai danni dei cittadini di etnia italiana, prevedo rogne per chi resterà là pretendendo il rispetto della sua nazionalità.

  5. Salice triestino says:

    Bravo Durnwalder! Finalmente! Bisogna capire che la gran parte dei toponimi italiani in Sud Tirolo sono falsi, e perciò non vanno usati!

    Vi piacerebbe se la vostra città o regione venisse occupata dall’esercito francese, per fare un esempio, e questo iniziasse ad inventarsi delle versioni in francese mai esistite di tutti toponimi di città, paesini, fiumi e frazioni? Non penso vi piacerebbe! Ma questo è quello che l’Italia ha fatto in quel territorio di lingua tedesca.

    Ed in maniera assurda e delittuosa! Un esempio tra i tanti, esiste una valle che in tedesco, quindi nella lingua del posto, si chiama “Fischlein”, che tradotta sarebbe “pesciolino”. Ebbene, in italiano è stata italianizzata con “Fiscalina”, forse per ricordare quanto sia efficace la fiscalità in Italia.
    Oppure per non usare il vero nome di “Tirolo”, che tra l’altro prende il nome da un castello in provincia di Bolzano, si sono inventati dapprima una “Venezia Tridentina”, ridicola, e poi hanno iniziato ad usare un “Alto Adige” che risale all’epoca delle occupazioni napoleoniche, e, in piena tradizione francese-giacobina, fa riferimento a nomi di fiumi invece che a nomi storici delle regioni. Come se la Lombardia venisse chiamata Alto Po, ed il Veneto, Basso Po.

    A quelli del PD e del PDL che protestano, spero assolutamente invano, si ricordino che quei toponimi non sono nella vostra lingua, perchè la vostra lingua è l’italiano, e non l’italianizzato, ed i posti dove siete andati ad abitare sono tedeschi per cultura secolare. Per cui anche in italiano vanno usati i nomi originali tedeschi e non quelli italianizzati, privi di alcun senso e valore.

    • Giovanni says:

      In Alto Adige esistono due comunità: quella tirolese (maggioritaria) e quella italiana (minoritaria). Il bilinguismo dunque è sacrosanto. Lo usano anche i Croati in Istria per la minoranza italiana. Ma di cosa ciancia?

      • Salice triestino says:

        Esistono tre comunità, quella tedesca (tirolese è la loro specificità), quella ladina e quella italiana.
        Comunque non hai capito.
        Io non dico che non sia sacrosanto il bilingusimo, lo è infatti. Ma coi veri nomi dei luoghi, cioè se un luogo ha un nome italiano vero, come ad esempio Bolzano, è giusto usarlo, ma se non lo ha, va usato solo il nome tedesco, e non quello italiano, perchè non esiste, esiste solo quello “italianizzato”, cioè falso, posticcio. Non è questione di bilinguismo o meno, è questione di buon senso, di rispetto per i luoghi e la loro storia, la loro toponomastica. Ecco di cosa si parla, non si ciancia.

        Infatti in Istria i Croati usano il bilinguismo italiano-croato, dove è giusto ci sia, dove storicamente ci sono semrpe stati anche nomi italiani, e non in luoghi abitati solo da croati e dove l’Italia si è nventata una nuova toponomastica negli anni ’20.
        Chiaro ora?

        • Borderline Keroro says:

          Hai mai sentito parlare di pulizia etnica? Ecco, in Yugoslavia ai nostri danni.
          La mia maestra era di Pola.
          Non credo che ci si possa rimproverare trattamenti disumani verso gli altoatesini di lingua tedesca.
          Il tuo indipendentismo ti fa vedere le cose con i paraocchi. Non ti vanno bene i nomi italiani? Per Bacco, puoi usare quelli latini se preferisci. Tipo Vindobona al posto di Vienna, e Pons Drusi al posto di Bolzano.
          Chiaro ora?

          • Salice triestino says:

            Guarda, io ho gia chiare le cose, senza che mi fai l’eco, vedo che invece tu non hai capito!

            Non è vero che non mi vanno bene i nomi italiani, anzi li difendo, se è il caso! Quelli che non mi vanno bene sono quelli italiani inventati, quelli “italianizzati”, affibbiati con arroganza a territori che italiani non sono, in questo caso tedeschi. Io uso Vienna, uso Bolzano, ma non uso “Fiscalina” e tutti quelli inventati! Giù nel cesso la toponomastica del Tolomei!

            http://www.consiglio-bz.org/it/attualita/cs-consiglio-attuali.asp?aktuelles_action=4&aktuelles_article_id=403715

            Ringrazia Mussolini per ciò che è successo in Istria, poteva pensarci meglio quando iniziò a perseguitare i non italiani (e in realtà anche gli italiani antifascisti), quando chiuse tutte le scuole dove si insegnava in sloveno e croato, chiuse tutti i giornali in lingua diversa dall’italiana, iniziò ad italianizzare tutti i cognomi, la toponomastica, a vietare i costumi tradizionali, a portare via da casa i bambini durante i mesi estivi per indottrinarli, ecc. ecc. Per non citare il comportamento criminale assunto con l’invasione della Jugoslavia nel 1941, senza nemmeno dichiarare la guerra. Ma veramente pensava che nessuno avrebbe reagito a tutto ciò?

            L’Italia ha perso l’Istria a causa di ciò che ha combinato, e la Jugoslavia non gliel’ha presa con le armi. E’ l’Italia che ha aggredito, ha commesso crimini, poi ha perso la guerra, e le potenze internazionali l’hanno punita, tramite regolare Trattato di Pace internazionale, col quale sono stati stabiliti nuovi confini.
            La Dalmazia non l’ha persa perchè non l’ha mai avuta, ad eccezione della città di Zara.

            La tua maestra era di Pola! Aha, e… quindi? Cosa c’è di strano? Poi, è mai possibile che se si parla di Sud Tirolo, non ci sia volta che qualcuno non tira fuori l’Istria! Sono due cose che non c’entrano una con l’altra!

            • Michael says:

              Essendo che ti trovi su suolo italiano, accetta anche i nomi italiani. Ne oder bist du so ein Vollidiot, gehst uns alle auf den Sack mit deinem Mist.
              io ti toglierei anche l’infdipendenza provinciale. no Italian? No problem. Raus

              Se vuoi fare il tedesco vieni in Germania

              ciao

              • Salice triestino says:

                Fastidio, ah? Bene, hahaha! Sei ridicolo! Però, non mi stanco di ripetere, non sono nomi “italiani”, questo è il punto cruciale della questione, sono nomi “italianizzati”, cioè falsi, e quindi non vanno usati, semplice e chiaro!

      • Alberto Pento says:

        In Croazia non vi è una minoranza italiana ma veneta.

    • luca says:

      fosse per me la prima cosa che questa classe politica di M….a dovrebbe fare è ELIMINARE le ragioni a statuto speciale che oltre ad essere una presa in giro non riversano le tasse come tutte le altre. QUesto è veramente scandaloso

      • antonio says:

        Finalmente un post che ha senso. Cianciano tanto di staccarsi ed andare in austria, la verità è che non gli converrebbe. lo stato italiano restituisce all’alto adige più del 90% dei soldi prelevati in tasse, in austria se lo sognerebbero.

        • Salice triestino says:

          Ma guarda che non sono attaccati al soldo come i tagliani! I tedeschi tirolesi rinuncerebbero tranquillamente all’Italia, e non è affatto vero che in Austria si sognerebbero quello che dici tu, perchè in Austria ogni Land è molto più autonomo che il Sud Tirolo in Italia.
          Ma facciamo un refeerndum e poi vediamo i risultati! Ogni volta con sta storia “l’Austria non vi vuole” oppure “state bene in Italia eh?” Ai tirolesi di lingua tedesca non gliene frega dell’Italia, non c’è condizione che tenga. E l’Austria se ne sta zitta solo perchè è saggia e non può e non vuole entrare in crisi diplomatica con l’Italia.

  6. Dan says:

    La costituzione parla di bilinguismo ovvero Tedesco e Ladino.

  7. FrancescoPD says:

    Con Durnwalder si stanno organizzando per l’annessione all’Austria,..
    Noi con Zaia in regione… forse qualche annessione temporanea a qualche cantina della Pedemontana, visto che ha detto che il referendum non sa da fare.
    Non sa da fare perchè l’Italia a Zaia gli sta bene, gli garantisce la pappa.

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