BOCCIATURA DELLO STATUTO VENETO? ERA PREVEDIBILE

di LORIS PALMERINI

Non mi ero preoccupato di guardare questo “statuto” proposto da un Consiglio regionale eletto illegalmente. Sì, eletto in violazione dei diritti del Popolo Veneto in base alle leggi che l’Unione Europea ha stabilito supreme dal 2009, come la Carta sulle minoranze nazionali. Il Consiglio regionale del Veneto è stato eletto fin dal 1997 in violazione del diritto dei veneti al bilinguismo, a campagne elettorali bilingue, a scuole e cartellonistica stradale bilingue come tale norma garantisce, norma europea che va rispettata cogente dal 2009.

Di fronte alle nostre ragioni la Corte di Cassazione ha semplicemente trovato un trucco per non rispondere, in questo andando contro sé stessa e le sue pronunce che in passato hanno sempre riconosciuto come preminente il diritto Europeo e internazionale su quello interno.

La stessa Costituzione Italiana mette in ordine di importanza prima i diritti umani e linguistici, poi il diritto internazionale, poi lo Stato Italiano.

La Regione Veneto non è altro che un pezzetto dello Stato Italiano. Lo dico da 10 anni almeno, ma ho dovuto aspettare il 2007 per vedere che la Corte Costituzionale lo affermasse chiaramente, quando la Regione Sardegna tentò di fare un’Assemblea Costituente del Popolo Sardo, cosa ben più ardita di questo tentato scippo di denari della Regione Veneto.

Uno scippo, perché l’idea che una Regione non autonoma possa decidere sulle proprie finanze, o perfino dichiarare l’indipendenza, è un’idea tanto sciocca che nemmeno un principiante del diritto arriverebbe ad affermarla.

Il fatto che lo Statuto sia stato bocciato perché conteneva una previsione di autogestione delle risorse in base alle necessità, era più che scontato che sarebbe stato impugnato e poi annullato. Certamente la Corte Costituzionale darà ragione al Governo, sta nella stessa costituzione che non è materia regionale.

E’ del tutto strampalata e senza fondamento anche l’idea di Veneto Stato che la regione possa fare un referendum per l’indipendenza: verrebbe immediatamente commissariata dal Governo come è nel suo diritto, perché la Regione è cosa loro.

Altra cosa è invece la possibilità che il popolo veneto si autogoverni attraverso proprie istituzioni autodeterminate secondo il diritto internazionale: di fronte a questo la Regione, come lo Stato, il Comune e la Provincia, semplicemente vi si devono adattare perché imposto dal diritto internazionale, e se questo ancora non è successo, perché le istituzioni di autogoverno esistono dal 1999, è perché i partiti “venetisti” fanno confusione e impediscono l’affluenza della massa critica ad esigere il rispetto della legalità internazionale.

Purtroppo i veneti vengono orbati da giornalisti compiacenti che sostengono movimenti di distrazione, che servono certamente mantenere le cose come stanno, invitando i veneti a “sperare” in qualcosa che non arriverà mai da Roma, come l’autonomia, il federalismo o un referendum per l’indipendenza.

Basti pensare che il primo “movimento dei sindaci” nacque già nel 1910 e proprio in Veneto, un secolo fa, e chiedeva già allora il trattenimento del 20% delle tasse, cosa per altro promessa dall’Italia, che si era impegnata a pagare ai comuni Veneti i danni di guerra: i comuni stanno ancora aspettando!

La bocciatura sullo Statuto regionale è solo il bollino di certificazione che i finto-eletti non sanno da dove si comincia per la difesa del territorio, oppure fanno solo finta per dire “io ci ho provato”, ma senza alcuna seria capacità e metodologia.

Sarebbe cosa onesta e giusta che i partecipanti alla commissione di elaborazione dello statuto si dimettessero in blocco, per non dire che dovrebbero dimettersi anche tutti coloro che hanno votato la proposta.

Se si vuole l’autonomia c’è una sola via, e soltanto una: riconoscere le Istituzioni di Autogoverno e trasferire loro i poteri, per altro atto dovuto per le leggi internazionali.

www.palmerini.net

 

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37 Comments

  1. Girolamo says:

    Lunardon fumate manco erba albanese.

  2. luigi bandiera says:

    Toxati, Loris no ga tuti i torti.

    Se ndemo co e regoe taliane femo i taliani.

    Mai on VENETHO ga da far el talian in poidega.

    SE GA DA FAR come MARCO POLO ke davanti al KAN el parlava in VENETHO. (So pare ghe ga racomanda’ proprio: Marco, co saremo davanti al GRAN KAN, me racomando satu, parla in lengoea VENETHA).

    Se non femo i TRADITORI. Gia’, I TRADITORI..!

    In bona fede ma ignorantemente pasemo da TRADITORI.

    NIALTRI SEMO UN VECIO E ANTICHISIMO POPOEO.
    I NE VOL SSCANCEAR I STRAKANI DA TALIANI.

    Dovemo conportarse de conseguensa. Come faxea i capi tribu’ dei natii merikani, i PEIROSE.

    Bisogna seguir e lexi intarnaxionai pa star al tavoeo aea pari de chealtri.

    Quee intarnaxionai, ke kax dixee mo..??

    E dixe senplisemente che un popoeo ga dirito aea AUTODETERMINASION..!

    FIRMAE DA TUTTI I STATI, fati come savemo e quindi masa pericoeoxi par nialtri.

    No serve dir ma mi qua e ma mi ea’.

    TUTO XE SENPLISE.

    DEFATO: ga da capirle, ste norme, ste lexi, anca un ANALFABETA..!

    Altrimenti e xe norme o lexi che va contro e tendenti a fregar proprio el pi deboe. CIOE’, XE’ UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA’.

    L’italia xe maestra par ndar contro man…

    STEMO TENTI..!!!!!!!!!!

    Me dimando, ma quei del foro, ste robe le sai o no..??

    AUGURI a tutti cari fradei VENETHI (venethi pa no confondar col sgrafar veneti in talian)

    Ah, prima de serar, votar nee votaxion taliane xe tuto tenpo perso. No ne riguarda..!! L’italia xe uno stato FORESTO..!

    Nialtri dovemo concentrarse so e nostre votasion… tra de nialtri venethi..!!

    QUANDO I NE ASARA’ liberi E CIOE’ INDIPANDENTI..!!!!!

    Saeudis

    LB

  3. el leon de soca says:

    e tu Loris che dall’alto della tua cultura di statista Veneto insisti a sentenziare gli errori che i Veneti ignoranti ma volonterosi continuano a fare , creando più danno che il bene del Veneto non sarebbe ora che seriamente ti mettessi umilmente a disposizione del tuo popolo per un obiettivo serio e raggiungibile .
    Ma il tuo popolo è il Veneto o l’italiota ?
    Sii più umile perchè il Veneto di proffessori ne ha bisogno ,ma di quelli che si donano al fine senza se e senza ma altrimenti non servi a nulla e nel nulla rimani.
    W San Marco sempre !!!
    el leon de soca.

  4. Lucky says:

    il problema veneto non è il suo governo o quello centrale ma sono quella maggioranza che votano PD. IdV e PDL, che della nostra indipendenza, ma che dico..anche solo l’autonomia… non gliene frega un…C@@@O!

  5. Girolamo says:

    Meno allucinogeni Lunardon che fanno perdere la percezione delle cose. Ti piace farti del male da solo.A causa delle vostre idee e del vostro modus operandi gettate discredito su tutti. Sei inguaribile e cerchi solo pubblicita’.

  6. Andrea Milano says:

    “E’ del tutto strampalata e senza fondamento anche l’idea di Veneto Stato che la regione possa fare un referendum per l’indipendenza: verrebbe immediatamente commissariata dal Governo come è nel suo diritto, perché la Regione è cosa loro.”

    è questa affermazione di Palmerini ad essere strampalata, è ovvio che il referendum sarebbe illegale ma se un consiglio reigionale eletto democraticamente indice un referendum invitando osservatori internazionali la questione non potrebbe essere risolta con un commissariamento. Lo stato italiano cosa farebbe in seguito? abolirebbe le elezioni in Veneto?
    si aprirebbe un caso di rilevanza internazionale.

    • Albert says:

      Esatto, un caso internazionale…

    • Una regione veneto indipendente, ovvero decisa a maggioranza dei cittadini italiani residenti in regione veneto creerebbe uno stato nuovo, erede dei debiti italiani e senza diritto ad alcun risarcimento. Un nuovo stato che ancora una volta non comprenderebbe il territorio del popolo veneto e che sarebbe VOTATO DA CITTADINI ITALIANI.

      Il nostro progetto prevede l’indipendenza del popolo veneto, e non della regione italiana “veneto”. C’è molta differenza perchè potremmo finalmente avere uno stato veneto votato dai cittadini veneti (iscritti all’anagrafe) titolare dei diritti di risarcimento almeno dal 1999 (sono miliardi di euro).

      L’indipendenza della regione veneto potrebbe essere una nuova sconfitta per la tanto declamata EUROPA DEI POPOLI…

      Informatevi sui nostri argomenti giuridici.

  7. Eruanten says:

    E l’esempio della Scozia allora?

  8. Girolamo says:

    Lunardon quel documento e’ emblematico e non interpretabile. Io non ho fatto il tuo nome ma se hai la coda di paglia non so che fare. L’ unico risultato evidente e tangibile e’ che in tutta la galassia venetista spesso divisa su una cosa siamo tutti d’ accordo,ergo sulla figura di Palmerini. Ridi un po’ di meno nelle fotografie e guardati un po’ di piu’ attorno,vedrai perche’ sei poco preso in considerazione. Tutti stolti quelli che vi isolano e voi illuminati?

  9. Domenico says:

    L’impressione esterna, di un non Veneto, è che perdiate più tempo in diatribe personali e in chiacchiere che in passi concreti verso l’indipendenza. Certo che se aspettate il permesso dello stato italiota per fare il referendum siete degli illusi, e degli illusi duri di comprendonio. Voglio vedere il politicante che dice no a 3-4 milioni di firme che chiedono un referendum per l’indipendenza!!

    • Eruanten says:

      Appunto, importante è raccogliere tantissime firme AUTENTICATE con un questionario unico condiviso da tutti, comprese le due anime di Veneto Stato e da tutti i vari movimenti, gruppi, autogoverni, ecc.

    • Albert says:

      Hai ragione, ma dal punto di vista legale non valgono nulla.
      Dovrebbero valere dal punto di vista politico, si devono prendere in considerazione proteste civili, non violente.
      Non si devono più pagare tasse, non si deve più riconoscere la giurisdizione italiana, il caso deve diventare internazionale.
      Se siamo in 10 ci buttano in galera(vedi serenissimi) se siamo in 2-3 milioni le cose cambiano….

      • si ma con 2-3 milioni di cittadini veneti autodetrminati tali mediante l’iscrizione all’Anagrafe Veneta, altrimenti parliamo sempre di cittadini italiani che decidono nel nome di un altro popolo.

        L’indipendenza non può arivare così!

  10. Enrico says:

    GENTE NON GHEMO PI TEMPO!!! MA NON SO SE VE SI CORTI CHE I VE STA TOLENDO IN GIRO SIA DALLA LEGA CHE DA TUTTI I PARTITI NASIONALI IN VENETO!! SE L’ORA BONA CHE ZAIA EL FAGA UN REFERENDUM IN VENETO PER L’AUTODETERMINASION !!! PAR LA NOSTRA JENTE E LA NOSTRA TERA IN UN VENETO STATO INDIPENDENTE !! GENTE PI TEMPO SPETEMO PI LE ROBE LE VA MALE PER TUTI !! SE ORA DE DIRGHE A ROMA CHE SEMO STUFI DE ESSERE SEMPRE TRATTAI COME PESSE DA PIE !! NOIALTRI PAR LA NOSTRA STRADA E LORI CHE I VAGA DOVE I VOLE.
    DOMENEGA 12 BISOGNA ESSERE IN TANTI A VENESIA IN PIASSA A RIBADIRE A ZAIA IL REFERENDUM !! SAREMO IN TANTI E PI SEMO MEJO SE !! VENETO STATO EL SE MOBILITÀ PER L’EVENTO!! DAI CHE GHE LA FEMO!! Viva San Marco Per info http://www.venetostato.org

    • Albert says:

      Caro mio el referendum no se poe far…..Zaia o no Zaia.

      • Enrico says:

        Albert me dispiase informate si che si può fare Vedi la SCOZIA,la Catalogna . Stesso percorso Te meto do link e te spetemo a Venesia domenega 12 L’indipendenza del Veneto e il nostro scrigno d’oro fidate.
        http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=B635vPeNgOk

        http://www.youtube.com/watch?v=Jh4wVWeKiSM&feature=related

        • Albert says:

          A si? mi sapresti dire su che base’ quand’è che è stato indetto ufficialmente? (non soea carta eh).
          Allora forse no me so spiegà:
          il referendum per l’indipendenza è ILLEGALE, poe piaser ono, ma xe cussì.
          Non ci sono gli strumenti (nel nostro ordinamento, ne il quello europeo) che prevedono un c.d referendum per l’autodeterminazione….

          volete vedere una cosa sconvolgente? (che tuti se desmentega), nel lontano 1997, giunta Galan…
          http://www.bepinsegato.net/documenti/Risolusion_42_1998.pdf

          leggete…..secondo voi Roma ha risposto?

          In catalogna non so (se ne parla da anni), in scozia è diverso li probabilmente verrà “concesso”…
          insomma è facile dire l’hanno fatto li e li, va bene ma qui non si può dire che è legale, non è vero.
          Bisogna agir in altri modi, ossia creare el consenso per una protesta non violenta, storica , dobbiamo farlo diventare un caso internazionale, i veneti non devono più riconoscere lo stato italiano, solo allora (milioni di persone in piazza) ci sarebbe spazio per un soluzione extra ordinamento….secondo voi l’Italia manderebbe l’esercito a sparare su milioni di persone, ci metterebbe tutti in carcere (e xe piene)?
          Ci si divide in mille sigle e si perde di vista l’obbiettivo, troppi personalismi, da 40 anni ormai, dai tempi dea Liga….

          Me par che i veneti non siano un popolo de lotta, semo boni e mansueti, paghemo e tasse e rispetemo l’autorità come ne ga insegnà santa madre ciesa de roma…. : ) : )

          • Enrico says:

            Ecco come il Veneto conquisterà la propria indipendenza

            Il Veneto diventerà indipendente quando le comunità che si riconoscono in essa voteranno a favore di ciò in un referendum democratico.
            Un governo guidato da una classe dirigente indipendentista nel parlamento veneto organizzerà un referendum sull’indipendenza nel suo primo mandato istituzionale. Se la maggioranza dei votanti nel referendum voterà a favore dell’indipendenza, i rappresentanti del governo veneto cominceranno i negoziati con Roma per accordarci sui termini dell’indipendenza.
            Mentre i negoziati saranno in corso, sarà presentata una bozza di costituzione per il Veneto indipendente. La costituzione veneta garantirà i diritti dei cittadini veneti e determinerà le modalità di governo del Veneto.

            1. Come otterremo l’indipendenza?

            Il percorso è semplice.
            Prima di tutto, alle elezioni dell’attuale Regione Veneto, il Popolo Veneto vota la coalizione politica che è a favore dell’indipendenza.
            Poi, il governo di Venezia retto da tale coalizione organizza un referendum di autodeterminazione del Popolo Veneto chiedendo se il popolo veneto è a favore dell’indipendenza.
            Infine, il governo veneto conduce i negoziati per l’indipendenza con Roma, dando vita a un accordo sull’indipendenza.

            2. Chi decide se avverrà l’indipendenza?

            Decidi tu.
            L’indipendenza avverrà solo quando il Popolo Veneto voterà a suo favore. È necessario un mandato democratico per ottenere l’indipendenza.
            Tale mandato sarà originato da un referendum con un’unica semplice domanda che permetterà al Popolo Veneto di dire un chiaro “Sì”, oppure un “No” all’indipendenza della Veneto. Potranno votare tutti gli aventi diritto al voto nel territorio veneto chiamato alle urne per il referendum.

            3. Chi organizza il referendum di autodeterminazione?

            La giunta regionale veneta, su approvazione del consiglio regionale veneto.
            Dopo l’elezione del consiglio regionale, un governo retto da una coalizione indipendentista introdurrà le misure necessarie a indire un referendum consultivo sul tema dell’indipendenza.

            4. Il consiglio regionale veneto avrà l’autorizzazione a tenere un referendum?

            Il principio di autodeterminazione dei popoli è una norma di diritto internazionale generale ed inderogabile che produce effetti giuridici (diritti ed obblighi) per tutta la Comunità degli Stati. Esso è entrato in vigore da noi con Legge statale n. 881 del 25 ottobre 1977 (ratifica ed esecuzione del patto di New York), secondo cui “Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale”.
            Il Popolo Veneto trova poi definizione legale secondo l’art. 2 della Legge statale n. 340 del 22 maggio 1971, che recita “L’autogoverno del popolo veneto si attua in forme rispondenti alle caratteristiche e tradizioni della sua storia”.
            Grazie alla Legge statale n. 85 del 24 febbraio 2006, è consentito esprimere opinioni e compiere atti democratici e non violenti per ottenere l’indipendenza di territori attualmente inglobati nello stato di cui è parte il Veneto.
            Vale a dire che noi possiamo agire in modo democratico e pacifico per portare avanti l’autodeterminazione del Popolo Veneto e ottenere in modo non violento l’indipendenza del Veneto.

            5. Cosa succede se il Popolo Veneto vota “Sì” nel referendum per l’indipendenza?

            Iniziano i negoziati.
            Se una chiara maggioranza di coloro che votano nel referendum si esprimeranno a favore dell’indipendenza, i rappresentanti del governo veneto inizieranno negoziati diretti con Roma per trattare un accordo sull’indipendenza.

            6. Cosa succede se Roma prova a dire “No”?

            Politicamente è assai improbabile, a meno di una deriva antidemocratica italiana. In ogni caso il diritto internazionale prevede il ricorso del Veneto in una sede neutra.
            Comunque sia, l’autodeterminazione del Popolo Veneto è una riforma legale, come visto sopra.
            In base ai precedenti degli stati baltici, della Repubblica Ceca e della Slovacchia e di moltissimi altri paesi, possiamo dire che non c’è alcuna ragione che impedisca al Veneto di diventare uno stato indipendente se sceglie di esserlo.

            7. Chi negozierà l’istituzione dell’indipendenza?

            La convenzione internazionale sui diritti dell’uomo afferma il diritto di ogni popolo alla propria autodeterminazione. Scegliere l’indipendenza in un referendum sarebbe un atto di autodeterminazione del Popolo Veneto.
            Il governo veneto negozierà con il governo italiano, con discussione approfondita sui temi che saranno affrontati dai rappresentanti appropriati, sotto il controllo generale delle responsabilità ministeriali da ambo le parti.

            8. Che cosa verrà negoziato?

            Attraverso un mandato democratico, l’argomento di negoziazione non è se ci sarà, o meno l’indipendenza, ma le modalità in cui ciò avverrà e le tempistiche. Le discussioni saranno centrate sugli accordi operativi per assicurare la transizione più morbida possibile.
            Le principali aree di discussione saranno la suddivisione dei patrimoni italiani (ad esempio in Italia e all’estero) così come dei debiti italiani. Saranno inoltre discussi gli accordi per le forze armate, così come il futuro di altri organismi non governativi italiani.
            Ciò che cerchiamo è un accordo onesto sui diritti e sulle responsabilità sia del Veneto sia dell’Italia e la costruzione della base per una nuova e migliorata relazione tra i due paesi.
            Il diritto internazionale e i precedenti di molti paesi del mondo assicureranno la conduzione di tali negoziati su una base di onestà e rispetto reciproco. E quando i politici italiani ci predicono risultati sfavorevoli ai negoziati sull’indipendenza. Noi dobbiamo chiedere loro: state realmente affermando che affrontereste i negoziati solo con l’intento di recare danno al Veneto?

            9. Quali patrimoni italiani saranno suddivisi?

            Sarà fatta una stima da un organismo internazionale indipendente dell’ammontare e consistenza del patrimonio italiano in Veneto. Noi abbiamo pagato per la nostra quota e quindi all’indipendenza abbiamo il compito di ottenere la nostra quota parte indietro.
            La Convenzione di Vienna del 1983 sulla successione degli Stati rispetto ai beni pubblici, ai debiti pubblici e agli archivi stabilisce i principi per la divisione dei valori di tali patrimoni durante i negoziati per l’indipendenza.
            I beni includeranno il demanio, il patrimonio edilizio pubblico, le riserve auree e di valuta estera, nonché le proprietà per la fornitura di servizi italiani (compresa l’enorme apporto dato dalle proprietà nell’area metropolitana di Roma).
            Dovranno essere discusse anche le proprietà diplomatiche e militari all’estero. È presumibile che l’Italia vorrà mantenere la proprietà di molti di tali beni, nel qual caso al Veneto sarà liquidato il pagamento della propria quota parte.

            10. Quanto durerà questa fase?

            Riteniamo che le negoziazioni potranno durare tra i sei e i dodici mesi.
            I negoziati saranno conclusi dalle relative legislazioni sia del parlamento veneto sia del parlamento italiano, con l’effetto di trasformare i termini di accordo in un trattato vincolante per i due nuovi stati.

            1.1. Chi governerà in Veneto durante questo periodo?

            Durante la conduzione dei negoziati, gli enti locali veneti continueranno a gestire le materie di propria competenza e gradualmente saranno negoziati i poteri che saranno trasferiti da Roma al Veneto.
            Il governo e il parlamento veneto pianificheranno inoltre le politiche da adottare nelle aree di competenza che saranno di loro responsabilità dopo la dichiarazione di indipendenza. Dopodiché le istituzioni venete apriranno il dialogo con l’Unione Europea e con gli altri organismi internazionali.

            11. Cosa avverrà quando verrà dichiarata l’indipendenza?

            Quando sarà dichiarata l’indipendenza, il Veneto diventerà uno stato sovrano. In particolare sarà annullato l’effetto del plebiscito di annessione all’Italia del 1866.
            Sarà quindi promulgata la nuova costituzione veneta e sarà sostituita ogni legge esistente in contrasto con essa, a cominciare dall’annessione all’Italia derivante dal plebiscito del 1886.
            Il governo e il parlamento del Veneto subentreranno in tutte le aree di competenza ora riservate al parlamento di Roma e ai ministeri italiani. Il Veneto assumerà il proprio ruolo nel mondo e presenterà domanda di ammissione per diventare membro delle Nazioni Unite. Una delegazione veneta sarà inoltre inviata presso il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea.

            • Albert says:

              Tutto fumo….le norme che hai citato a livello internazionale hanno valore in situazione di ex coloni.
              Ripeto non esiste alcuna fonte nel nostro ordinamento che preveda un referendum sull’autodeterminazione.
              Già nel 97 il consiglio regionale veneto l’aveva proposto e da Roma nemmeno hanno risposto.
              In base all’art 126 Cost. (leggerselo) se un presidente di regione, una giunta, un consiglio reg. approvassero una cosa del genere verrebbero sciolti.
              Legalmente non si fa nulla….VS dovrebbe dirle ste robe qua.

              • Palmerini (e chi lavora con lui) queste cose le dice appunto dal 97, ottenendo conferma dalla sentenza della corte costituzionale sulla regione sardegna che voleva fare “autogoverno regionale”.

                E abbiamo posto la questione a I VENETI, PNV, Veneti Indipendensa e ora Veneto Stato senza ottenere risposte.

                L’indipendenza della regione italiana veneto sarebbe negativa per il popolo veneto.
                -nessun risarcimento di occupazione
                -eredità dei debiti e obbligazioni italiane
                -territorio naziomnale ancora frammentato
                -indipendenza del popolo veneto ancora inattuata

                Venetie per l’Autogoverno

  11. Nicola BS says:

    Questo articolo è la prima prova di, come scrive lui nell’articolo, “Purtroppo i veneti vengono orbati da giornalisti compiacenti che sostengono movimenti di distrazione, che servono certamente mantenere le cose come stanno, invitando i veneti a “sperare” in qualcosa che non arriverà mai da Roma, come l’autonomia, il federalismo o un referendum per l’indipendenza.”

    • Enrico says:

      NICOLA L’UNICA VIA E LA SECESSIONE MA NON MI SEMBRA CHE CI SIA UNA MINIMA POSSIBILITÀ CON LA LEGA ANZI SEMBRA CHE SI SIANO IMPALTANATI NELLA PALUDE ROMANA E MI SEMBRA CHE CI STIANO BENE A SGUAZZARE A ROMA.Stanno pensando prima al loro portafoglio e a noi ci ricamano quello che vogliono.Sono vent’anni che ci propinano di tutto ma fatti gran pochi. Se c’e una possibilità che si attui la secessione in tutto il nord e che il Veneto ci stacchi con un referendum interno alla regione perchè previsto sia dalla regione veneto e sia riconosciuto dallo stato Itagliano ! Per la padania serve un referendum nazionale ben differente da quello veneto.!Prova a informarti prima ! ciao e buona fortuna
      comunque Viva San Marco sempre anche ai fratelli Bresciani e Bergamaschi terre di san marco!

      • Nicola BS says:

        Forse non mi sono spiegato, sono l’ultima persona a cui devono spiegare cos’è la cadrega nord del traditur 🙂 Intendevo che un articolo di questo tipo èscritto apposta per distrarre i veneti dall’indipendenza. p.s. Brescia e Bergamo sono terre lombarde e non sono di nessuno, neanche di san marco; se la si pensa così allora anche il veneto è terra dello stato italiano 🙂 Il veneto si ferma al Mincio. LOMBARDIA LIBERA DAL SESIA AL MINCIO

        • francesco bassi says:

          Sarebbe stupido imporre un identità a Brescia e Bergamo considerando i recenti eventi storici.

          Tuttavia, da parte veneta, la mano è sempre tesa a rinsaldare vecchie alleanze.
          I bresciani e i bergamaschi saranno liberi di rifiutarla e saremmo amici come prima (anzi, più di prima se anche se l’odierna regione lombarda si staccasse dall’aborto italiota).
          L’importante è darsi tutti uno stato serio, che sia lo stesso o no, che sia confederato o no, diciamo che è secondario.

  12. Girolamo says:

    Albert ha dimostrato bene il nulla assoluto del pensiero di Palmerini. Nell’ ambiente venetista questo soggetto e’ considerato un appestato. Esiste un documento firmato dallo stesso Palmerini che prova i suoi legami con le istituzioni militari italiane. Diffidate da questo individuo.Alcuni giovani sono stati plasmati in buona fede dal Palmerini e per questo vengono isolati dai piu’…Se solo sapessero…

    • In quanto “giovane plasmato in buona fede da palmerini” ti invito a informarti sul significato e contesto di quel documento di cui tanto parli.

      E poi Albert chi? Gardin? Quello che attualmente fa parte di un organizzazione fotocopiata dall’Autogoverno ideato da Palmerini?

      Sono 4 anni che lavoro con Palmerini e sono certo che abbiano portato più contributi allla causa veneta i ricorsi cche abbiamo portato avanti rispetto all’operato di tutti gli altri venetisti riuniti.

      Se solo sapessi che facce fanno i giudici in aula……..informemose mejo fioi….

      • Albert says:

        Mi no so Gardin….
        Tutte le cose che dice Palmerini (90%) sono prive di ogni valore legale, l’unica roba è la “Carta Europea per le lingue minoritarie e regionali” el resto xe soeo ciacole….
        pensa ti aver l’indipendensa in tribunae….

        • no ndemo in tribunale par farse dare calcosa, ghe ndemo par provare che la giustisia italiana no aplica le norme europee.

          E le sentense che gavemo va proprio in sta diresion.

          In sede internasionale OVVIAMENTE SUPPORTATI DA NA MASSA CRITICA ste sentense le sarà oro, parchè le xe na prova inconfutabile che l’italia no xe un stato de dirito gnanca par quanto riguarda le minoranse.

          L’Autogoverno invese ga la strutura de un stato de dirito….el xe fondà so na aanagrafe veneta non discriminatoria che rispeta el dirito internasionale, libere elesion, poteri divixi…

          • Albert says:

            Ma quali norme europee quali? i regolamenti e direttive, le decisioni , fonti per favore fonti no ciacole!

            L’autogoverno ga na struttura de no stato de diritto?

            ma xe na religion sta quà? no gavi el minimo raziocinio de porve dele domande?
            La minoranza veneta non è riconosciuta a livello statale, el popolo veneto dello statuto non ha valore, ossia non significa popolo inteso come nazione, nessun giudice, nemmeno europeo vi darà ragione lo capite?
            dighe a Palmerini che co a storia dei trattati de 200 e passa ani fa no se va da nessuna parte(come se tutti i trattati tra stati i xe sta rispetai nea storia).
            Tempo fa lezendo el blog del sior in question go catà un post dove diceva che lo stato italiano non è sovrano nel lombardo veneto? leggendo il sior in questione argomenta che siccome un giudice a Venezia aveva scritto nella sentenza che non si poteva esprimere, per motivi legati alla competenza, vista la mole di carte e trattati vecchi di un secolo portati in giudizio, quindi per lui il giudice scrisse che il lombardo veneto era indipendente, ma che fervida immaginazione….
            e dopo se stupimo che tutti i movimenti autonomisti no i combina gnente? te credo con questo modo di agire.
            Meno religione, meno ciacole più concretezza e competenza. Alla gente non si devono raccontar
            balle, soprattuto se non ha gli strumenti per capire…..

  13. Albert says:

    1 non hanno bocciato lo statuto, hanno impugnato un comma di un articolo e la C.Cost. si pronuncerà su quello.

    2 le idee del sior Palmerini son “ridicole”, il consiglio di Stato ha detto che con “popolo veneto si intende : cittadini della regione”, scusi ma cosa pensasse le dicessero? che i veneti sono un popolo?(lo sono ok, ma da un organo giurisdizionale della r.bananara cosa pensava rispondessero?).

    3 I suoi ragionamenti circa il “diritto internazionale “(citasse almeno le fonti) sono completamente privi di fondamento legale.

    4 sull’indipendenza via referendum ha ragione.

    5 bisogna però far massa critica attorno all’idea di indipendenza, bisogna far politica attiva tra la gente e non nei tribunali.

    • 1 sono beghe interne tra istituzioni italiane che comunque non porteranno cambiamento alcuno alla situazione

      2avere quella risposta in una sentenza a nome del popolo italiano è importante. Inoltre in questo modo hanno dichiarato che i cimbri ed i germanofoni (minoranze linguistiche riconosciute) sono “popolo veneto”.
      Starà in piedi da un giudice europeo sta sentenza? Si/no/forse MA senza sentenza non lo potremo mai sapere!

      3 di solito mette le fonti. Ecco:
      -“patto diritti economici sociali culturali civili e politici” ratificata dall’Italia con legge n.881/77
      -“Carta Europea sull’Autogoverno (tradotto in ita con autonomia…) degli enti locali” ETS n.122 del Consiglio d’Europa
      -“Carta Europea sulle minoranze nazionali” ratificata dall’Italia con legge n.302/1997

      4-referendum da regione veneto non si puo fare, ma i cittadini veneti iscritti all’Anagrafe Veneta avrebbero il diritto di farlo…

      5 purtroppo per il popolo bue è più facile sbandierare inseguendo uno slogan come “secessione” o “referendum per l’indipendenza” invece di andare a fondo nella questione…bisogna far politica attiva COLLEGATA con l’azione nei tribunali!

      Noi abbiamo impostato una struttura ed un progetto che nessuno è riuscito finora a provare come inutile….e anzi continua a dare filo da torcere ai giudici che si contraddicono, non rispondono, confondono…..

      Dobbiamo AUTODETERMINARCI veneti con l’iscrizione all’anagrafe veneta, altrimenti siamo solo “cittadini italiani residenti in regione veneto”!!!

      • Albert says:

        Varda semo tuti drio spetare sta sentensa che ne dirà se i cimbri xe veenti e quindi i veneti i ga dirito a tute e robe …..va la va la.

        Ma ve rendio conto del fumo che vendì ala zente? parle de diritto, de anagrafi venete? ma porco can volete DARE UNA FONTE ?? SU CHE BASE LEGALE AGITE?
        NESSUNA…

        Palmerini era quello che diceva che gli statuti regionali (regioni ordinarie) erano leggi “costituzionali”…..ma ve rendio conto delle assurdità che dixi?

        Voi basate tutto sull’enunciato “popolo veneto” nello statuto, ma capite che non significa nulla?

        Guardate in merito al popolo sardo cosa dice la C.C :
        http://www.federalismi.it/ApplOpenFilePDF.cfm?artid=8706&dpath=document&dfile=09112007033132.pdf&content=Corte+Costituzionale,+Sentenza+n.+365/2007,+sulla+autonomia+e+'sovranità'+del+popolo+sardo+-+regioni+-+documentazione+-+

        • L’enunciato “popolo veneto” nel statuto no xe na base fondante!

          El dirito de autogoverno el popolo veneto lo gaveva xà in baxe ai diriti umani ratificadi da l’italia.

          MA, visto che inte el statuto dela region italiana veneto, aprovà dal stato centrale italian, ghe xe sto enunciato, gavemo sercà de girarghelo contro.

          Xe inportante provare co dele sentense che l’italia no xe un stato de dirito (soratuto in merito de diriti dele minoranse) parchè no la rispeta le so stese legi ne quele europee.

          Riguardo l’anagrafe veneta, serca do internet. E semo senpre disponibili par far do ciacole. Marti prosimo se catemo a Ruban se te voi.

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