Bloccare le partenze verso l’Europa. Cosa impedisce di aiutarli a casa loro?

eu puzzledi MARIO DI MAIO –  Inutile girarci intorno: l’ unico sistema valido , al di la’ dei rimpatri, per arrestare l ‘ invasione afroasiatica e’ quello di bloccare le partenze verso l’ Europa ( mafiose e mortifere) creando posti di lavoro in loco, per il bene anche nostro oltre che di quelle popolazioni. Al riguardo e’ indispensabile un accordo tra gli stati europei che potrebbe architettare l’ U.E. dimostrando finalmente di servire a qualcosa. E’ ovvio che necessita abbandonare completamente la politica colonialista e postcolonialista portata avanti dalle multinazionali nell’ esclusivo interesse proprio e degli Stati di appartenenza, con il conseguente saccheggio delle risorse degli autoctoni. Il sistema da adottare potrebbe ispirarsi a quello a suo tempo suggerito dal prof. Gotti Tedeschi ma mai applicato nel nostro Mezzogiorno. Mutatis mutandis le aziende europee potrebbero attivarsi presso gli Stati afroasiatici reclutando capitali locali da mobilitare  e supportare a mo’ di merchand banks per lo sviluppo dei business realizzabili nelle aree di intervento con l’ impiego di manodopera del posto. E di conseguenza limitare gli investimenti di capitale proprio all’ indispensabile servendosi preferibilmente di addetti appartenenti al territorio .L’ O.N.U. inoltre dovrebbe emanare normative e sanzioni condivise a protezione delle iniziative anche similari in tutte le aree del quarto mondo. Non e’ per niente facile perche’ si andrebbero a toccare interessi  di varia natura e non solo americani, sauditi e cinesi, ma di proposte riguardanti la questione se ne sentono  in giro troppo poche.

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5 Comments

  1. caterina says:

    insisto: dobbiamo instaurare reolari linee di traghetto con nave dove si sale avendo pagato biglietto e presentato documenti… tutto ripreso da fotocellule… fine della storia dell’identificazione, dei falsi naufragi e della montagna di soldi che ci costano navi salvataggio(?) pronte in mare alle chiamate… in fondo tutti partono con soldi e telefonini dallle loro terre… e vengono depredati dagli scafisti… cosi’ la meta che sicuramente hanno in testa prima di partire resta un miraggio… e noi siamo qui a scervellarci per risolvere problemi che stupidamente ci siamo creati…

  2. luigi bandiera says:

    Oggi, mentre stavo mangiando il mio boccone quotidiano pensavo ai fatti che avvengono nel merditerraneo. Nel mentre li accostavo alla mia esperienza di nonno.
    Ebbene, in questi giorni sono impegnato come nonno appunto ad insegnare o meglio a far capire alla nipote che se non ha voglia e o l’istinto di correre in bici non imparera’ mai a correre. Cosi’ e’ col camminare, il nuotare e ecc.. Si, anche il volare…
    Sognare e’ davvero un regalo della natura: non si impara a sognare. Si sogna e basta. Come fanno gli ETNO VENETI e non solo.

    Dunque e tornando a noi, poco sognatori e piuttosto mone, e sulla faccenda dell’imparare a correre in bici. Cercavo di convincere mie nipote ad aver voglia di correre in bici perche’, altrimenti, non avrebbe mai imparato.
    E’ psicologico il sentimento che ti spinge ad imparare: vale anche a scuola.
    Se non hai la curiosita’, il desiderio e o la passione per quella materia, in questo caso imparare a correre, imparerai forse e se non abbandoni, ma dopo piu’ tempo.
    Ed ecco inventato il RIPETENTE.

    Ai miei allievi di CW o alfabeto Morse dicevo sempre le stesse ed identiche cose: se vuoi imparare devi amare. Certo, imparerai lo stesso, ma ti vorra’ molto piu’ tempo perche’ rientrerai nella famiglia dei RIPETENTI. Sai no, a forza di ripetere…

    Quindi… la nipote deve amare la bici per imparare a “domarla”. Gia’, come fanno i mandriani col cavallo e con qualsiasi animale da assoggettare.
    Non invento mai nulla kax…

    Cosa voglio dire con queste strane metafore..?

    Che se non ci crediamo e per cui non amiamo la liberta’ VERA e’ inutile insistere: saremo sempre perdenti per cui SOTTOMESSI, da chiunque.

    Oggi, vediamo no che l’italia sta’ per essere invasa a gratis: cosa vuol dire..??

    Che non ci sono italiani che la amino davvero sebbene senti tante starnazioni a pro “patria”.

    Perche’ succede questo..?? (non devo chiederlo io analfabeta).

    PERCHE’ DI ITALIANI NON SE NE VEDONO..!

    Perche’ Napoli e’ contro il NORD..? Ovviamente viceversa..?

    Se fossero KOMPAGNI, per cui italiani, si, direbbero che sono cosi’ e cola’ ma mai divisi per difendere sto kax di stivalon..!!

    PAISA’: FANNO INVADERE L’ITALIA E SI DICHIARANO PARTIGIANI..!!
    MA DI CHE PARTE SEI..??
    DEI MONE PER CASO..?
    O DEGLI INVASORI..?

    Si, non hai scampo..

    Come fanno in USA e in tanti altri stati nel mondo..?
    Dire paesi mi da’ fastidio dato che io vivo a Paese.

    QUINDI..?

    Vogliamo imparare a DIFENDERE il nostro stato, SI o NO..??

    Certo, dobbiamo amarlo, avere una certa passione per lui, altrimenti: mettiamo via gli attrezzi e dormiamo o andiamo all’osteria. Lo fate di gia’…

    Sim sala bim.

  3. Castagno 12 says:

    ” COSA IMPEDISCE DI AIUTARLI A CASA LORO ? “.
    La demenziale ed irresponsabile decisione del Governo Mondiale – assecondato dai politici e DAI POPOLI SOTTOMESSI dei vari Paesi dell’Ue – di portare l’Europa al dissesto.
    Anche un TONTO capisce che un frullato di popolazioni eterogenee, PRIVO DI IDENTITA’, per la Dittatura Mondialista non presenta grossi problemi di gestione.
    In verità, a parte la Gran Bretagna, che prudentemente ha lasciato la dannosa e balorda compagnia europea, per il momento AUSTRIA E OLANDA non destano alcuna preoccupazione al SISTEMA MONDIALE.
    Tanto meno l’italia che ASPETTA (che cosa ?) SOSTENENDO IL SISTEMA.

  4. giancarlo says:

    RISPOSTA ALL’ARTICOLO:

    Impedisce il fatto che qui in italia ed in europa è più facile speculare sopra l’immigrazione.
    A casa loro in Africa gli aiuti sarebbero più difficili da distogliere sia come risorse che materiali.
    Non vedo altra risposta !!!
    WSM

  5. luigi bandiera says:

    E’ talmente palese che il detto “aiutarli a casa loro” suona male.
    Loro non vogliono essere aiutati a casa loro ma INVADERE l’EUROPA..!
    Poi quelli che sono “buoni” perche’ li vanno a “SALVARE” sono invece dei collaborazionisti perche’ li aiutano ad INVADERCI.
    IL falso allarme e’ un reato per cui…
    Questi INVASORI simulano il naufragio e quindi sono dei criminali e non dei bisognosi di soccorso.
    Per toglierceli di torno si “salvano” e si rimpatriano…
    Servono intellighentis per capirla..?

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