Salvini, raccolte 100mila firme per il referendum Veneto

di REDAZIONE

«Dopo lo straordinario successo e la grandissima partecipazione popolare di questo fine settimana, è quanto mai necessario che il Consiglio Regionale proceda urgentemente nel voto del progetto di Legge 342 per l’indizione del referendum per l’indipendenza del Veneto». Lo dichiara l’europarlamentare Mara Bizzotto, vicesegretaria veneta della Lega Nord, dopo il fine settimana di raccolta firme organizzato dalla Lega Nord in oltre 500 piazze del Veneto a sostegno del referendum per l’indipendenza. «La spinta popolare e le firme raccolte in questo week end stanno a dimostrare che i Veneti vogliono potersi esprimere sul proprio futuro con un referendum libero e democratico – continua l’eurodeputata Bizzotto – Dopo questa 2 giorni, non è più ammissibile l’ostruzionismo di quei partiti, come il Pd, che in Consiglio Regionale vorrebbero impedire a 5 milioni di Veneti di votare sulla propria indipendenza da Roma».

SALVINI: HANNO PAURA DI NOI, RACCOLTE 100 MILA FIRME

«Se mettono il bavaglio alla Lega vuol dire che ne hanno paura»: lo ha detto, parlando a Radio Padania, il segretario federale del Movimento, Matteo Salvini a proposito della raccolta di firme che la Lega sta facendo in Veneto a sostegno di un referendum per l’indipendenza della regione. Al conduttore che gli chiedeva se ci sia un boicottaggio dei media che «non hanno scritto nulla sul referendum nonostante 100mila firme già raccolte», Salvini ha replicato «non ne parlano i media, ne parleremo noi».

A VERONA 13MILA FIRME

«Non avrei mai immaginato un’adesione così entusiastica, questa d’ora in poi sarà la principale battaglia della Lega». Il segretario provinciale del Carroccio, Paolo Paternoster, parla di quasi 13mila firme raccolte nel fine settimana a sostegno della richiesta di referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto. In città e in tutta la provincia la Lega ha schierato 108 gazebo.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

44 Comments

  1. marco svel says:

    Terroni patrioti del parassitismo

  2. Ale says:

    Siete veramente degli egoisti!!!!!!! Siete italiani Cazzo! In Svizzera vogliamo tanto, che voi restate insieme all’ Italia. L’unità fa la forza!

  3. ugo basili says:

    Ma che siamo su scherzi a parte? Ma che vi fumate da quelle parti?

  4. leandro says:

    X Marco (*)
    4 Marzo 2014 at 8:16 am
    ——————————

    Qualcuno ti dà del pagliaccio, io invece ti dò ragione al 100%.
    E’ chiaro che con una vittoria del sì, non succederà poi nulla, poichè Roma farà sempre finta di niente e l’Europa dirà che sono affari interni italiani e che non intende metterci naso ma è essenziale fare questo referendum, solo per sapere cosa vogliono i Veneti. Se il sì sarà minoranza , allora è meglio chiudere il libro, se i sì saranno la maggioranza, allora, o bene o male l’indipendenza ce la dobbiamo avere o prenderla ad ogni costo, l’importante è avere l’appoggio dei Veneti, altrimenti è una sconfitta già in partenza.
    E’ inutile , in questo campo, farsi troppe illusioni, senza di noi Roma si troverà a malpartito e non ci mollerà tanto facilmente e tanto meno di sua spontanea volontà.
    E’ pure inutile fare il confronto con altre situazioni analoghe europee. La Spagna ha detto chiaramente che non mollerà la Catalogna ( troppo ricca), la Scozia invece ha buone probabilità, essendo più povera del resto dell’Inghilterra e poi è stata conquista solo con feroci guerre, altra storia questa.
    Le regioni slave si son dovute fare la guerra ma non erano regioni vere e proprie, bensì staterelli a sè stanti, uniti in una confederazioni tenuta legata strettamente da Tito e che morto questo, la corda sì è rotta. La Lettonia, l’Estonia e la Lituania, si sono separate da Mosca in modo non proprio del tutto pacifico ma anche queste erano state occupate negli anni 30-40 dalla Russia. Pertanto non illudiamoci troppo.
    Cerchiamo intanto di fare e vincere questo referendum, poi si vedrà.

  5. leandro says:

    100mila firme??, se si fosse fatto più pubblicità, se non pioveva così forte tutto il sabato ed anche domenica , se i gazebo fossero stati due giorni interi presenti su tutti i comuni del Veneto e non per sole poche ore e ad orari alterni ( io sono andato per votare nella mia piazza, sabato alle ore 13,30 e non ho trovato nessuno, Ho dovuto allora cercare su Internet dove ci fosse un gazebo in un paese vicino e dove si votava al pomeriggio, l’ho trovato e ci sono andato. Un altro avrebbe mandato tutto a quel paese), le firme raccolte sarebbero state 10 volte di più.
    Speriamo adesso nella votazione on line di Plebiscito eu., dal 16 al 21 marzo 2014, dove si può votare anche da casa , per vedere l’on plein del sì. Ormai non ci si può più fermare, Consiglio Regionale o no, ma bisogna anche mostrare i denti e non essere troppo democratici e pacifici, altrimenti non si ottiene niente. Noi Veneti siamo troppo pacifici e Roma questo lo sa, per nulla ci snobba continuamente, qualunque sia la nostra legittima richiesta ma tutto ha un limite di sopportazione ed ora siamo giunti al culmine. MASSA BONI, MASSA COJONI, questo è il proverbio veneto che ci si addice ma cerchiamo di sfatarlo una volta per sempre.
    SECESSIONE A TUTTI I COSTI PER NON AFFOGARE ASSIEME ALL’ ORMAI AGONIZZANTE ITALIA.

  6. Sono sempre stato aspramente critico della Lega, ma se ha preso questa direzione, non mi pare che meriti attacchi. Mi pare un bene che vi siano numerosi attori, da IV a Plebiscito2013, e ora la Lega, che portino innanzi la battaglia indipendentistica. A questo punto, occorre pensare alla TRV, la Terza Repubblica Veneta, in modo organico. Per questo sto scrivendo una costituzione.

  7. ALTEREGO says:

    Quello che conta è l’esempio, se il Veneto riuscirà ad andare a referendum, altri lo seguiranno il momento è favorevole, e con il M5S in crisi si potrebbero avere risultati interessanti.
    Bisogna capire che la lega ha commesso un mare di errori, ma che una struttura sul territorio gigantesca, e Salvini deve utilizzarla al meglio per questo obiettivo fondamentale, che si chiama Referendum per l’indipendenza in Veneto.
    W SAN MARCO

  8. Giuseppe Zaro says:

    Bando alle diatribe, alle dispute e ai battibecchi tra di noi veneti. Restiamo uniti nell’intento comune: uscire dall’inferno fiscale italiano che ci ha divorato e depredato. E’ vero la Lega Nord ha perso tempo prezioso nelle alleanze romane, ma ricordate il motto di Roma: divide et impera!

  9. Paolo says:

    Se il Veneto non è ancora indipendente è colpa della Lega Nord, che ha solo raccolto voti in 20 anni in Veneto senza aiutarci. Ma si sa, loro sono lumbardd, si credono superiori, in realtà sono degli incapaci.

    • Lucky says:

      Ma te pensa…colpa degli incapaci leghisti, invece la massa che vota PDL PD Grillo forza nuova casini ecc..ecc.. non ha colpa…azzo! Bisogna convincere la massa e non prendersela con la lega che le sue colpe le ha, ci mancherebbe, ma negare la realtà è la cosa peggiore da fare.

    • lorenzo says:

      No. E’ colpa di quelli come te

  10. massimo trevia says:

    a volte ascolto a radio padania una meravigliosa canzone,credo sia un inno a s.marco.persino io che sono ligure,di radici,mi sento un po’ veneto,ad ascoltarlo!!!!!!per cui..forza veneti!!!!!non è più possibile che un grande popolo come voi ,che avete quell’anima, siate ridotti a lacchè di uno stato canaglia!!!!!

  11. franco says:

    100 mila balle!!!

  12. Gino says:

    Ieri si è compiuto un’altro passo avanti sulla strada dell’Indipendenza del Veneto.Il nuovo impegno di migliaia di Veneti è il risultato più importante.
    Ora coerenza.
    Dire Indipendenza del Veneto,via dallo Stato italiano, ma il giorno dopo mi va bene allearmi con Forza italia……..NCD, Fratelli d’italia ecc.non ci siamo.
    Artur Mas in Catalogna non si allea con i partiti spagnoli.

    Salvini, coerenza. Basta con il Bossismo.

  13. Luke says:

    Concordo con Nik. 100k firme sono comunque un gran risultato (se è vero)
    Non mi aspetto più nulla di serio dalla Lega, ormai da molti anni. Ma se ne imbroccano una glielo riconosco. Vedaremm

  14. Marco (*) says:

    Questa d’ora in poi sarà la principale battaglia della lega. L’ennesimo surrogato del fallimento dell’indipendenza della padania del ’96, come la devolution, il federalismo fiscale, quello a geometria variabile, la macroregione, la microregione, la battaglia contro l’euro, ecc., e stavolta non hanno dovuto nemmeno inventarsela loro sta farsa dell’indipendenza con una consultazione dell’ente regionale. La curiosità: ai banchetti si firmava per l’indipendenza, ma sopra i banchetti sventolavano le bandiere con scritto ‘autonomia subito’: che fosse solo una svista, o per loro autonomia e indipendenza sono un po’ la stessa roba? E Tosi, il calabrese, cosa ne pensa delle firme raccolte? Che sia rimasto entusiasta anche lui dell’iniziativa?

    • Aquele Abraço says:

      Come mai ti sei dimenticato di dire che bisogna imbracciare i fucili e fare le barricate invece che il referendum? Togliti la maschera e non spacciarti per indipendentista, pagliaccio.

      • Marco (*) says:

        I pagliacci sono quelli come te, che raccontano frottole, vanno in giro a dire che l’indipendenza del veneto si può fare con metodi pacifici, con un referendum della regione, o magari con un sondaggio digitale, che l’UE appoggerà la separazione del veneto, e vacade varie. Sì, se il veneto vuole l’indipendenza, deve far ricorso alle armi. I diritti pre-costituzionali, ante-costituzionali, super-costituzionali, sovra-costituzionali, iper-costituzionali, mega-costituzionali, ultra-costituzionali, e vacade varie, non esistono. Gli stati che hanno ottenuto la secessione per via pacifica, l’hanno potuta ottenere perchè prevista per costituzione, e addirittura in Jugoslavia, nonostante questo, hanno dovuto fare lo stesso la guerra, senza contare che nel caso dell’ex Jugoslavia si è trattato di stati già esistenti e che hanno deciso di ritornare pienamente sovrani, e non di enti amministrativi locali, come la regione veneto. Leghisti e venetisti, sparè manco vacade.

        • lucano says:

          ma perchè scusa Tosi è calabrese?

        • Aquele Abraço says:

          Sei solo uno squallido troll pagato da qualcuno…. per fare da esca a qualche ingenuo e indurlo ad imbracciare i fucili e fare le barricate, dando cosi il pretesto ai nazi- itaglioti come te per reprimere e screditare l’indipendentismo veneto che è pacifico come lo è quello catalano e quello scozzese. Perfino l’ETA ha ricusato i metodi violenti e tu come una salma riesumata dall’ottocento vieni a fomentare l’odio portando ad esempio le brutalità balcaniche. Fai un update al tuo cervello (quello che resta almeno).

        • Aquele Abraço says:

          Sei solo uno squallido troll pagato da qualcuno…. per fare da esca a qualche ingenuo e indurlo ad imbracciare i fucili e fare le barricate, dando cosi il pretesto ai nazi- itaglioti come te per reprimere e screditare l’indipendentismo veneto che è pacifico come lo è quello catalano e quello scozzese. Perfino l’ETA ha ricusato i metodi violenti e tu come una salma riesumata dall’ottocento vieni a fomentare l’odio portando ad esempio le brutalità balcaniche. Fai un update al tuo cervello (di quello che ne resta almeno).

          • Marco (*) says:

            Itagliota sarai tu! Continua con gli accostamenti sbagliati, paragonando il referendum della Scozia con quello che si vuol fare in Veneto, o paragonandolo a quelli degli stati dell’ex Jugoslavia. Fra un po’ prenderete come paragone anche quello della Crimea. Massì, otterremo l’indipendenza pacificamente, mettendoci i cioccolatini nei fucili al posto delle pallottole, e con i cannoni del carnevale che sparano i coriandoli. Intanto andiamo a firmare nei gazebo, raccogliamo firme in continuazione, prima quelli di IV, adesso quelli della lega, chi saranno i prossimi? Magari quelli del sondaggio digitale? Il regime italiota ha bisogno di gente come voi, che raccontate di essere partiti indipendentisti, ma siete costretti ad agire secondo i dettami della costituzione per poter partecipare alle elezioni, che fate firmare per l’indipendenza ma nelle bandiere sopra ai gazebo ci scrivete ‘autonomia subito’. Ecco cosa siete voi. I sindaci, presidenti di provincia e di regione dei vostri partiti politici, portano tutti la fascia tricolore, giurano tutti fedeltà all’Italia all’atto del loro insediamento, anche il sindaco di IV. Siete voi le salme imbalsamate, che vivete nel mondo delle favole con i vostri percorsi pacifici irrealizzabili. Ma d’altronde, fra un po’ ci sono le elezioni europee.

            • Aquele Abraço says:

              Dai richiami che fai, si vede che il Carnevale ti dà alla testa (forse hai assistito a troppe sfilate di carri allegorici). Io paragono il Veneto soprattutto alla Catalogna, dove l’indipendentismo è trasversale, democratico e pacifista e andrei a firmare nei gazebo, anche se a proporre il referendum fossero i radicali, rifondazione comunista o qualsiasi altro movimento o partito invece che la Lega Nord. Non sono un sindaco, non sventolo bandiere tricolori, non mi basta l’autonomia né ho parenti o amici da piazzare alle europee. Invece sono pienamente convinto che tu non sia un pazzo e fanatico integralista dell’indipendentismo, ma un misero provocatore al soldo degli itaglioti.

            • lorenzo says:

              Lasciamo stare per un attimo le cose che piacciono allo stato itagliano, cioè le armi, le bombe e la violenza ecc.. e parliamo di cose serie. Tu le tasse le hai pagate..?

  15. nik says:

    Ma non potete essere un pochino più attivi? A me sembra una bella cosa 100.000 firme. Tutti insieme si ottiene qualche cosa o siete come quelli che per fare dispetto alla moglie si prendono i “gioielli” nella porta?
    Dai, basta mugugni! E’ un bel risultato!

    p.s. Le raccolte firme online non hanno lo stesso impatto dei gazebo, che servono anche come pubblicità.

  16. Unione Cisalpina says:

    la solita rapina leghista … vengono a prendersi i meriti di battaglie altrui !

    merda al leghismo di ieri, oggi e domani… abbandonate kuel karroccio d’infamia…

    • Arturo says:

      Bravo,tu si che hai capito tutto.Siete in due e litigate in tre.non hai mai preso un voto ma critichi tutti gli altri.Certo che la Lega ha fatto errori,a bizzeffe ne ha fatti,ma se fa cose giuste dovreste collaborare per far si che poi le firme non si perdano ma servano!

  17. marco svel says:

    Il primo atto del Veneto libero dovrà essere quello di bombardare roma. É una città demoniaca, altro che grande bellezza…

  18. indipendentista says:

    100,000 firme. Certo, perchè non un milione. Ma ‘ende laurè.

  19. Albert Nextein says:

    La Bizzotto, se non è stupida, sa benissimo che i partiti romanocentrici sulle raccolte di firme ci sputano.
    Se in Assemblea regionale la lega ha una maggioranza sufficiente, allora la legge referendaria si può fare.
    Altrimenti tutto questo movimentismo non servirà.
    A meno che , delusi dal non potersi esprimere per referendum, i veneti non decidano di attuare una incisiva protesta fiscale .
    Sveglia, Bizzotto.

    • pierino says:

      ti ricordo che la Bizzotto ha il fondoschiena appoggiato su una sedia FUORI dall italia, dove il diritto è ‘leggermente’ diverso.

      già ha interrogato sulla questione canone…
      può muover piu acque lei che tutti gli altri partiti/movimenti assieme

Leave a Comment