Bitonci rilancia lo scontrino “gratta e vinci”: basta controlli al Nord

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Bisogna smetterla di tartassare con controlli incrociati i commercianti e gli artigiani del nord. Per combattere l’evasione in modo efficace occorre cambiare strategia, premiando chi paga le tasse. Partiamo dallo scontrino fiscale: allo stato attuale né il venditore né il cliente hanno interesse alla sua emissione. Se tuttavia si istituisse una sorta di lotteria a premi collegata al suo possesso, gli stessi clienti sarebbero spinti ad esigerlo ad ogni acquisto, diventando involontari e graditi controllori”.

Con queste parole Massimo Bitonci, deputato padovano della Lega Nord, rilancia la proposta di legge per l’Istituzione di una lotteria nazionale istantanea collegata al rilascio degli scontrini fiscali: “L’evasione in Veneto è stimata al 19%, contro l’85% di quella calabra, il 63% di quella siciliana, il 55% di quella campana – insiste Bitonci – I dati dimostrano che non sono artigiani e imprenditori del nord ad evadere, ma soprattutto commercianti del sud. Commercianti che, approvata la mia proposta, subirebbero il controllo diretto dei loro clienti e sarebbero costretti a pagare le tasse”.

La bozza Bitonci prevede che, attraverso lo scontrino fiscale, il consumatore partecipi ad una lotteria di importo variabile, la cui vincita verrebbe poi ripartita, secondo diverse proporzioni, tra l’esercente stesso e il consumatore.

“In altri casi – prosegue il parlamentare padovano – il retro dello scontrino fiscale potrebbe essere utilizzato per una lotteria istantanea a premi sul tipo dei noti ‘gratta e vinci’, dove il consumatore, sfregando una superficie argentata, concorrerebbe ad una vincita solitamente consistente in un premio sotto forma di buoni sconto o denaro”.

 

Depositata nel marzo 2012, la bozza Bitonci piace all’Associazione Contribuenti Italiani, che l’ha recentemente richiamata attraverso un comunicato stampa: “Mi rallegra sapere che anche questa importante associazione la pensa come me – prosegue Bitonci – Le buone idee sono di tutti, non sto certo qui a chiedere il copyright. Chiedo piuttosto che il Governo si muova. La mia proposta giace da mesi presso le Commissioni  Affari Costituzionali, Bilancio e Attività Produttive, mentre al Nord le imprese, oltre a dover fronteggiare la crisi economica, sono costrette a controlli snervanti giorno dopo giorno”.

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2 Comments

  1. fulvione 45 says:

    Saria giusto che paghi le tasse la chiesa,e tutte le case del pellegrino ,le banche e le sue fondazioni.

  2. pbaron says:

    Questa è la più colossale coglionata che un veneto liberal possa produrre,dello stesso stampo di quella della Gabanelli e di orwelliana memoria.Ma ti rendi conto che viviamo in uno stato di polizia anche tributaria(in italia un agente ogni 90 abitanti,mentre in Europa la media va da 250 a 320)e che la tua proposta trasformerebbe i Veneti già
    tartassati in agenti del fisco…che si martellano i coglioni.Ma perchè non fate pagare le tasse alle banche,alle multinazionali,alla chiesa,ma perchè vuoi infierire sui tuoi elettori?

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