BITCOIN, UN ULTERIORE SEGNALE DELLA MORTE DELLA MONETA

di FRANCESCO CARBONE

A parte qualche giorno di dovuto riposo in occasione delle vacanze pasquali, sono da qualche settimana sempre più impegnato, benché con tragico ritardo, lo ammetto, nell’approfondimento del mondo Bitcoin e crypto currencies. Oltre a questo, la revisione del prossimo libro mi sta portando via molto più tempo di quanto avessi prospettato inizialmente. Devo dire che l’immersione nel primo argomento, sia dal punto di vista pratico che teorico, mi ha aperto nuove prospettive, un po’ come quando nel lontano 2000 scoprii l’oro come miglior riparo dalla crisi dell’attuale sistema monetario che, se a quel tempo era appena all’inizio del suo finale declino, oggi è totalmente marcio e pronto all’autodistruzione.

Mi meraviglio solo di come la gente, ma anche gli operatori professionali, continuino a ignorare questo fatto oramai evidente, in questa sede già espostoda lungo tempo e in tutte le salse, continuando a vivere in un mondo irreale, quasi al limite del fantastico. Miracolo dovuto a decenni di propaganda, forse. Non c’è dubbio però che il risveglio, quando arriverà sarà davvero brutale. Non so se le crypto currencies potranno contribuire ad esporre l’assurdità e ad accelerare la fine di questo sistema monetario, né se pòtranno offrire insieme ai tradizionali metalli un’àncora di salvezza e di libertà, tuttavia a questo punto, e contrariamente all’imbecillità di certi giornalisti, me lo auguro vivamente.

Le potenzialità, come sto scoprendo man mano che avanzo nella scoperta dell’argomento e delle sue specificità tecniche, ci sono tutte. Peraltro, se ancora non mi sentirei di dichiarare definitivamente vincente l’esperimento, ancora tutto in fieri nonostante stia vivendo i giorni migliori da quando è stato avviato nel 2009, a questo punto non posso esimermi dall’affermare che chi ha architettato il Bitcoin è un genio o, come strilla quel pazzoide altrettanto geniale di Max Keiser, il Cyber Christ del sistema bancario e monetario.

*www.usemlab.com

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4 Comments

  1. loris says:

    Riguardo il parassitismo, in natura esistono molti casi di simbiosi positive. Dai batteri sulla pelle e nello stomaco, ai peschi spazzini degli squali, a certi coralli….. quello che non è naturale sono i politici mafiosi e il sistema usurario: questi sono criminali contro l’umanità e la sua evoluzione

  2. Dan says:

    Banche e stati stanno facendo di tutto per tenere sotto silenzio questo fenomeno per due ragioni:

    – la prima non vogliono che la gente cominci a farsi una cultura sull’argomento. se si è abbastanza curiosi ed intelligenti da capire il funzionamento dei bitcoin, le valute politiche diventano istantaneamente banali

    – la seconda è che voglio essere loro per prime ad accumulare questo tipo di valuta, non avere concorrenza cosa impossibile con gli attuali bitcoin ma non con altri fatti da zero attraverso altri algoritmi

  3. Maciknight says:

    Siccome non c’è limite al parassitismo, che essendo istituzionale non è intelligente come quello ecologico che non si sognerebbe mai di uccidere l’ospite, quello che subiamo dallo stato – banche centrali, banchieri internazionali, ecc. che ci tratta come sudditi e schiavi, non cesserà di vessare finché qualcuno sarà in vita e potrà essere spremuto fino alla confisca di ogni suo bene, io non potrò fidarmi di alcuna moneta virtuale, in quanto troveranno il modo di boicottarla … mentre l’oro e l’argento per confiscarlo dovrebbero perquisire ogni casa dei sudditi, perché alle cassette di sicurezza hanno già pensato

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