BIODIVERSITA’: E’ STATA SPAZZATA VIA DALLE ERE GLACIALI

di FRANCO POSSENTI

Ma non è tutta colpa dell’uomo il cambiamento climatico di questo mondo? Niente affatto! Parte della ricca e straordinaria diversita’ vegetale in Australia fu spazzata via definitivamente dalle ere glaciali (forse era colpa di Scrat?), a dimostrazione che anche l’estinzione – e non solo l’evoluzione – e’ in grado di influenzare incisivamente la biodiversita’.

Questo è il risultato di una nuova ricerca delle Universita’ di Melbourne e della Tasmania pubblicata sulla rivista ‘Pnas’. Lo studio ha dimostrato che la diversita’ vegetale nell’Australia sudorientale era talmente abbondante da essere paragonabile alle attuali oasi di biodiversita’ del mondo, ma che la maggior parte delle specie dell’epoca si estinse durante le ere glaciali.

Un’estinzione di “massa”, insomma, che avvenne probabilmente circa un milione di anni fa a causa della scarsa resistenza di molte piante ai drastici cambiamenti climatici. “I nostri risultati sostengono una tesi fondamentale: l’estinzione e’ un fattore determinante per la biodiversita’ delle specie quanto lo e’ l’evoluzione”, ha spiegato Kale Sniderman, autore della ricerca. “Tradizionalmente gli scienziati ritengono che alcuni posti accolgano piu’ specie rispetto ad altre perche’ le prime siano riuscite ad evolversi piu’ rapidamente delle seconde. Noi abbiamo rovesciato – ha continuato – questa teoria che enfatizza il ruolo dell’evoluzione, dimostrando che l’estinzione e’ un evento ugualmente significativo nella definizione del destino della diversita’ vegetale. E che la variabilita’ del clima durante le ere glaciali ha portato alla scomparsa della gran parte delle piante della foresta pluviale dal continente australiano”.

Sta a vedere che i catastrofisti alla Capanna, che citando a sproposito il cambiamento climatico di origine antropogenica, ci stanno raccontando un sacco di balle…

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One Comment

  1. gvdr says:

    Ma ti riferisci a questo? http://www.pnas.org/content/early/2013/02/05/1216747110.short È l’unico paper di Sniderman su PNAS.

    Sto cercando di ricostruire da dove prendi l’intervista, ma sembra molto dissonante con il contenuto dell’articolo. O meglio pare una cattiva traduzione dallo scientifico al giornalisitico. Lo studio dice in conclusione che la distribuzione geografica della biodiversità è stata scolpita anche dalla grande estinzione del pleistocene.

    E, lasciando perdere Capanna che di queste cose non è esperto (e forse non gli spetterebbe l’attenzione che riceve), questo è del tutto consistente con quanto detto dagli scienziati circa l’impatto negativo dell’uomo sulla biodiversità.

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