Bilancia pagamenti: Germania über alles, supera anche la Cina

di REDAZIONE

Entro la fine dell’anno la bilancia dei pagamenti della Germania avra’ un attivo superiore a tutti gli altri Paesi del mondo, superando anche la Cina. E’ quanto prevede l’Istituto economico Ifo in uno studio commissionato dal quotidiano economico Financial Times Deutschland. Nel 2012 la locomotiva tedesca registrera’ un surplus di 210 miliardi di dollari (171 miliardi di euro) contro i 203 miliardi del gigante asiatico. In percentuale, l’attivo della bilancia dei pagamenti della Germania rappresentera’ almeno il 6% del Pil complessivo tedesco rispetto ad un contributo del 2,5% del surplus della bilancia dei pagamenti cinese verso la crescita economica di Pechino. Tuttavia, nell’Unione Europea un surplus nella bilancia dei pagamenti del 6% e oltre e’ considerato una minaccia per la stabilita’ economica della regione. Bruxelles quindi potrebbe obbligare Berlino a ridimensionarne l’attivo, secondo quanto ha spiegato l’economista dell’Ifo Steffen Elstner. Il governo tedesco ha espresso tutta la propria soddisfazione davanti a questi dati, affermando che sono la prova di un Paese ”competitivo”. ”L’attivo nella nostra bilancia dei pagamenti dimostra la competitivita’ della Germania”, ha detto il portavoce della Cancelliera Angela Merkel, sottolineando che ”dovrebbero essere gli altri Paesi a cercare di raggiungere questi traguardi e non noi a rallentare gradualmente”.

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6 Comments

  1. Leandro says:

    La Germania è il rimorchio dell Europa, non la SUPERLOCOMOTIVA!!ha adottato una politica neomercantilista, comprimendo i consumi e i redditi, violando i trattati europei che dichiarano apertamente che deve esserci una cooperazione tra gli stati e non una guerra su chi è più competitivo!!ma si sta segando il ramo sul quale è seduta e presto lo vedrà che con l egoismo e la testardaggine prima o poi i nodi vengono al pettine…L euro a detta dei principali economisti internazionali si dissolverà comunque, si tornerà alle valute nazionali, i paesi come l Italia torneranno a crescere come prima del 1999…la storia lo insegna e tutti i dati macroeconomici..

  2. Mercanzin Marco says:

    Basta aspettare l’autunno, ed emergerà chiaramente da chi la Germania ha ciucciato.
    Appena i nostri mercati si bloccheranno definitivamente insieme agli altri meditterranei francia compresa ,e con essi buona parte delle esportazioni tedesche, allora, viste le enormi esposizioni bancarie tedesche, il giocattolo si romperà.
    I mercati cominceranno a vedere solo i debiti tedeschi, non più garantiti da una esportazione che garantisce moneta fresca in entrata che costringerà Berlino ad aumentare i tassi dei suoi titoli per renderli appetibili. E via giù per una spirale che o farà sparire l’euro, o farà nascere il super stato europeo, venduto come panacea per le incompetenze degli stati nazionali.

    • sciadurel says:

      la Germania è al primo posto per l’export itagliano (prodotti principalmente Padano-Alpino) ….

    • peter says:

      Il surplus commerciale della Germania non viene dall’interscambio con i paesi dell’eurozona, che pesa sempre meno nella bilancia dei pagamenti tedesca (ormai sotto il 40%) e ha generato nel 2011 solo 20 miliardi di surplus. Per l’Italia la Germania sarà il primo paese importatore, ma per la Germania l’Italia è solo al sesto posto (pesa solo per poco più di 62 miliardi). La crisi dei paesi Club Méd è ormai un dato di fatto da parecchio tempo e l’industria a nord delle Alpi si è adeguata di conseguenza e riesce ad assorbire il contraccolpo; la conferma è data dall’aumento del surplus, che nel 2010 era stato di 155 miliardi, nel 2011 di 158 miliardi e per il 2012 sono previsti più di 200 miliardi.

      • Giancarlo says:

        Se si trattasse solo di economia reale, produzione di beni e servizi, non ci sarebbero grossi problemi: il sistema produttivo tedesco dipende molto meno di prima dalle esportazioni verso l’area euro, segnatamente verso i paesi mediterranei, per cui potrebbero anche decidere di sganciarsi dalla moneta unica, creare un euro del nord insieme ai paesi cosiddetti virtuosi e fregarsene del destino del Club Med. Ma purtroppo per loro (per tutti) da trenta anni a questa parte l’economia è stata finanziarizzata in maniera spaventosa, anche grazie al liberismo di marca anglosassone, per cui i contraccolpi sulle loro banche, e di conseguenza su tutto il resto, sarebbero apocalittici. Poi non va dimenticato che l’attuale crisi sui debiti sovrani è di natura fiduciaria, non dipende tantodai dati economici oggettivi quanto più che altro dalla fiducia che il sistema finanziario internazionale ha nella capacità di un dato paese di rimborsare i debiti alle scadenze prefissate. il Belgio viaggia intorno al 100%, la Francia al 90% e la stessa Germania all’82%. Se la Grecia esce la speculazione poi attacca Spagna e Italia, garantito, ma poi a chi tocca?

      • sciadurel says:

        infatti

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