Bestätigt: Staat missachtet den Proporz!/Mm si uò negare: Lo Stato non rispetta la Proporzionale!

suditirolDer Proporz ist eine der wichtigsten Säulen der Autonomie. Doch genau wie bei der Pflicht zur Zweisprachigkeit, schert sich der Staat kaum darum, darauf macht die Süd-Tiroler Freiheit aufmerksam. Immer wieder hat die Bewegung im Landtag Missachtungen des Proporzes angeprangert und Anfragen diesbezüglich eingereicht. Das Landesstatistikinstitut ASTAT bestätigt nun, dass es sich hierbei keineswegs um Einzelfälle handelte, sondern System dahintersteckt: Der Proporz wird bei keiner staatlichen Behörde eingehalten!

La “Proporzionale” è una delle più salde colonne  dell’autonomia. Tuttavia, come accade per il dovere del biblinguismo,  lo Stato non se ne  preoccupa affatto, fa osservare la Süd-Tiroler Freiheit. Il Movimento ha da sempre e continuamente stigmatizzato in Consiglio Regionale le violazioni della “Proporzionale”, integrando la protesta con interrogazioni mirate. L’Istituto Statistico Regionale (ASTAT) comunica ora che non si tratta di casi singoli, bensì di una sistematicità: La “Proporzionale” non viene rispettata da nessuna autorità statale!

Das ASTAT zeigt auf, dass die Stellenverteilung bei den Lokalverwaltungen insgesamt nicht stark vom Proporz laut Volkszählung von 2011 abweicht: Bei Land und Gemeinden sind 70,7 Prozent Deutsche (Volkszählung 69,4 Prozent), 25,9 Prozent Italiener (Volkszählung 26,1 Prozent), und 3,4 Prozent Ladiner (Volkszählung 4,5 Prozent) angestellt. Land und Gemeinden halten sich mehr oder weniger an den Proporz!

L’ASTAT dimostra che la suddivisione dei posti presso le Amministrazioni Localinon si discosta sensibilmente nel complesso dalla Proporzionale realtiva al censimento del 2011: presso la Provincia e i Comuni risultano impiegati tedeschi per il 70,7% (censimento 60,4%), italiani 25,9%(censimento 26,1) e ladini 3,4% (censimento 4,5%). La Provincia e i Comuni si attengono più o meno alla “Proporzionale”.

Ganz anders stellt sich die Situation bei den staatlichen Behörden wie Post, INPS, INAIL, Bahn oder Gericht dar. Die Sprachgruppenverteilung der Bediensteten weicht hier weit vom Proporz ab. Fast jede zweite Stelle ging an Italiener! Doch damit nicht genug: Die Dunkelziffer ist mit Sicherheit höher, da Polizei und Militär keine Daten liefern.

Completamente diversa è invece la situazione nei settori statali come la Posta, l’INPS, L’INAIL, le Ferrovie oppure la Giustizia. La suddivisione dei dipendenti per gruppi linguistici differisce infatti ampiamente dai parametri della Proporzionale. Quasi la metà è occupata da italiani! Ma questo non basta: il totale è certamente più alto, dal momento che le Forze armate e la Polizia non forniscono dati.

„Der Staat macht damit genau das, was der PD will und was er im Autonomiekonvent wiederholt forderte: die Abschaffung des Proporzes und ein ‚modello paritetico‘“, kritisiert Stefan Zelger, Mitglied der Landesleitung der Süd-Tiroler Freiheit. „Wir verurteilen die systematischen Rechtsbrüche des Staates auf das Schärfste und nehmen auch die Landesregierung in die Pflicht, hier entschiedener zu intervenieren, anstatt mit den Augen zu rollen, wenn die Süd-Tiroler Freiheit im Landtag auf die vielen Probleme hinweist“, betont Zelger. „Der Proporz war und ist entscheidend für die Selbstbehauptung unserer Volksgruppe. Er hat sich auch als friedensstiftendes Instrument bewährt. Daran zu rütteln ist schlichtweg unverantwortlich“, unterstreicht die Süd-Tiroler Freiheit abschließend.

Lo Stato fa dunque esattamente ciò che il PD pretende e ciò che ha sempre ripetuto nelle riunioni sull’autonomia: l’abolizione della Proporzionale e l’introduzione di un ‘modello paritetico’. E’ Stefan Zelger, componente del Direttivo della Süd-Tiroler Freiheit, a renderlo noto. Zelger sostiene:”Giudichiamo severamente le sistematiche violazioni di legge da parte dello Stato e ricordiamo anche al Consiglio Regionale il suo dovere di intervenire, invece che voltarsi dall’altra parte quando la Süd-Tiroler Freiheit denuncia i numerosi problemi”.- La Süd-Tiroler Freiheit sottolinea  quindi che “la proporzionale  era e rimane decisiva per l’affermazione del nostro gruppo popolare. La proporzionale si è dimostrata anche come valido strumento di pace sociale. Cambiare è semplicemente da irresponsabili”.

Stefan Zelger, Mitglied der Landesleitung der Süd-Tiroler Freiheit.
stefan.zelger@suedtiroler-freiheit.com

 

 

Print Friendly

Related Posts

4 Comments

  1. Padano says:

    Con tutto il rispetto per ogni opinione, devo dire che non vedo perchè i padanisti debbano condividere le lamentele tirolesi.
    Lamentele rigorosamente assistenzialiste: il sistema della proporzionale mi sembrerebbe assolutamente contrario al principio meritocratico (mi ricorda molto il sistema antimeritocratico delle “quote rosa”).
    Tra l’altro, mi son sempre chiesto come si concili con il sistema di Schengen (un medico di origine romena per poter lavorare in una asl deve spacciarsi per italofono piuttosto che germanofono?).

    • Stefania says:

      La libertà non è lamentela. Il sudtirolo non è Italia altrimenti stiamo con Fratelli d’Italia che invece sostiene come quella terra appartenga a Roma. Io sto con in sudtirolesi, quelli veri.

      • Padano says:

        Il Sudtirolo non è Italia, d’accordo: ma non è di questo che si sta parlando.
        Io stavo invitando ad una riflessione sull’implicita iniquità del sistema della proporzionale, delle quote: e l’esempio del medico romeno di per sè evidenzia la mia lontananza da ogni considerazione “italianista”.

      • Paolo says:

        Condivido!

Leave a Comment