Lega Emilia: “Rimandiamo di un anno la tassa di soggiorno”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Ritengo la tassa di soggiorno una tassa inutile e improduttiva” – con queste parole esordisce il consigliere provinciale della Lega Nord Jacopo Berti parlando della possibilità di introdurre la tassa di soggiorno a Ravenna – “ma opporci senza se e senza ma sarebbe sbagliato, vedendo come quasi tutte le località italiana l’abbiano introdotta”. “A Ravenna da un po’ di giorni si parla della querelle fra albergatori e Comune, a riguardo dell’applicazione della tassa, e noi, come già ribadito più volte dal collega in Comune a Ravenna Paolo Guerra e dal nuovo segretario di circoscrizione Ravenna della Lega Nord Simone Donati, siamo dalla parte dei già tartassati operatori turistici”.

Prosegue il giovane esponente leghista: “Discutere a fine anno 2012 sull’applicazione di una tassa che colpisce il 2013 è improduttiva e rischia di creare disagi, soprattutto fra albergatori e tour operator, che hanno già stipulato accordi per la stagione turistica 2013. Perciò riteniamo opportuno, nel caso venga introdotta, spostare la data di entrata in vigore di un anno, cioè applicarla dal 2014, per organizzare meglio la stagione turistica”.

Rincara la dose il consigliere provinciale Berti: “Ma soprattutto, siamo contrari al come viene applicata, perché la tassa viene calcolata sulla tipologia di struttura ricettiva e non sull’importo delle tariffe, e questa scelta va a favore di alcuni tipi di strutture rispetto al altre. Inoltre non vogliamo che i proventi della tassa vadano a risanare malmessi bilanci comunali, bensì chiediamo che venga creato un fondo a sostegno del turismo, dove fare confluire i proventi della tassa, che vada ad aiutare il settore turistico, messo in ginocchio dall’attuale crisi economica”. Continua il ventenne eletto nelle fila del Carroccio romagnolo: “in questi giorni presenterò un ordine del giorno in Provincia, dove chiederò all’istituzione provinciale di coordinare l’applicazione della tassa di soggiorno in Provincia, sarebbe sbagliato e rischioso, applicare l’imposta “a macchia di leopardo” , si creerebbero disagi, contrapposizioni e squilibri fra le varie località turistiche della provincia, e ciò è l’ultima cosa che vogliamo”.

Conclude il vice-capogruppo in Provincia Jacopo Berti: “Cercherò di fare inserire l’ordine del giorno in uno dei Consigli Provinciali della settimana prossima, vedendo l’importanza della tematica toccata. Il turismo è il punto cardine dell’economia ravennate e va aiutato in questo periodo di profonda crisi economica. Spero vivamente, e ciò è espresso anche nel documento che presenterò in Provincia, che nel caso la tassa di soggiorno venga applicata a Ravenna, il comune si adoperi per abbassare l’aliquota IMU sugli immobili del settore turistico, che ad oggi è l’aliquota massimo. Un’opera del genere aiuterebbe seriamente il settore turistico, che spesso non viene ascoltato ed aiutato dalle istituzioni”.

Ufficio Stampa del Gruppo Assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna

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