Bersani al Quirinale? Dopo Berlusconi anche Maroni “apre”

di REDAZIONE

Dopo Silvio Berlusconi anche la Lega avrebbe aperto oggi all’ipotesi che Pier Luigi Bersani possa salire al Quirinale come successore di Giorgio Napolitano. Dopo l’incontro tra il Cavalere e il leader Pd, il presidente Pdl con alcuni interlocutori non aveva escluso che al Colle piu’ alto si potesse candidare anche lo stesso Bersani: non si sarebbe trattato di una proposta esplicita, ma nel delineare l’identikit del candidato non si e’ escluso che la figura del leader democrat possa essere adeguata. Oggi, nel corso del lungo colloquio alla Camera, Roberto Maroni, a quanto si apprende, avrebbe fatto balenare al segretario del Pd anche questo scenario. Bersani pero’ ha colto in modo assai tiepido l’idea, con in mente ancora il suo progetto di governo del cambiamento. “Gli unici colli cui penso sono quelli piacentini…”, ha detto con distacco ai suoi. L’ipotesi non spiace pero’ ad alcune aree del Pd, che ricordano come il ruolo del Presidente sia cruciale per i prossimi sette anni.

”Noi siamo pronti a trattare insieme al Pdl sulla formazione del futuro governo, mentre sul capo dello Stato la Lega agisce in autonomia”, avverte il presidente dei senatori del Carroccio, Massimo Bitonci, al termine di un colloquio a Montecitorio tra la delegazione della Lega guidata da Roberto Maroni e Pierluigi Bersani sul nodo del Quirinale. Una presa di posizione che nel Pdl si presta a varie interpretazioni e mette in allarme via dell’Umilta’. Alcuni considerano le parole dell’esponente lumbard un modo per smarcarsi e giocare una partita a se’ al Colle, addirittura di sponda con il Pd. Altri azzurri, invece, leggono la ‘fuga in avanti’ come una mossa tattica, concordata con Silvio Berlusconi, per ‘fare movimento’: marciare divisi, presentando al primo turno un candidato di bandiera, per poi colpire uniti, scongiurando cosi’ la quarta votazione, quella che potrebbe portare al Quirinale un capo dello Stato gradito solo alla sinistra e ai grillini. A rasserenare gli animi sarebbe stato lo stesso Maroni, oggi nel ruolo di mediatore. Il segretario leghista, raccontano, avrebbe garantito ad Angelino Alfano, che non fara’ il battitore libero per la partita del Quirinale, anche se resta ferma la richiesta di fare subito un governo di coalizione.

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6 Comments

  1. luigi bandiera says:

    ED IO CERCAVO LA STRADA PER FARE IO IL PRESIDENTE..!!

    Dopo, tra sette anni, per me sara’ TEMPO SCADUTO o TIME OUT per dirla alla mummia monti.

    Peccato, leggendo l’art.84 della KARTA IGIENIKA ci speravo.

    MERDA

  2. Luigi says:

    Al PD converrebbe… si libererebbe di un leader lento e insipido in modo indolore, avrebbero comunque un loro uomo al quirinale e, con renzi segretario, diventerebbero finalmente più credibili e magari più capaci davvero.

  3. gio says:

    Maroni chi?!?
    Ah, la maschera di Crozza..

  4. Dan says:

    Cosa non si fa pur di garantirsi qualche cadrega…

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