Bernardini: perché mi candido, una voce fuori dal coro

di MANES BERNARDINI

Dopo 23 anni di militanza, in un contesto ostile, combattendo giorno dopo giorno in trincea come tutti i militanti della nostra terra di confine, l’Emilia, abbiamo deciso di dire qualcosa sul momento che sta passando la Lega e di avanzare le nostre proposte.
L’occasione del Congresso deve essere il momento della verità, della presa d’atto dei nostri errori rimettendo al centro la politica e i territori, per riprogrammare il nostro cammino.

Obiettivo: realizzare un sogno. L’Indipendenza della nostra terra! Uso il “NOI” perché questa esigenza di Rinnovamento e di Orgoglio è comune a tanti militanti e sostenitori.

Ho deciso di metterci la faccia in questa azione perché tanti amici, di ogni nazione, hanno deciso di essere una “voce fuori dal coro”. Lontani dai veleni di via Bellerio, vicini alle battaglie del territorio, legati da un sentimento di amore e di ideali, abbiamo intrapreso questo percorso.

Tutti, ora, si riempiono la bocca di dichiarazioni di intenti (”prometto…” “farò…” “sarò…” “vedrai…”), ma è il giorno dopo che conta. E sul giorno dopo occorre chiarezza!
Rinnovamento e un’azione politica ragionata, fatta di contenuti e di proposte, devono essere i nostri obiettivi, senza inseguire i facili slogan, le parole vuote, perché NOI un progetto ce lo abbiamo ed è ben chiaro.

Quattro questioni su tutte:

1) BASTA ALLEANZE con i partiti che ci hanno tradito non una, ma mille volte;

2) tornare ad essere quello per cui siamo nati e riproporre il tema dell’INDIPENDENZA dei nostri territori da uno Stato centralista incapace di riformarsi, troppo burocratizzato e nemico del popolo, delle imprese e delle famiglie. Una forma di Stato che va smantellata.

3) MERITOCRAZIA nella selezione di ogni nostro rappresentante nelle istituzioni. Gestione trasparente del Movimento, con rappresentanza di ogni Nazione negli organi interni che lo guidano e che decidono l’azione politica. Formazione e tutela legale per i militanti che ci mettono la faccia.

4) ritorno ai valori di LOTTA che contraddistinguono i popoli che sono in rivolta: ORGOGLIO, LEALTÀ, UNITÀ.

UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO!

Questi sono i punti del mio programma. Bastano ed avanzano. Il resto è noia e lo lascio a chi è abituato a leggere la lista della spesa. Tutti insieme, fino all’ultima firma, lotteremo per presentarci al “pronti e via” e per dare un contributo di idee capace di rilanciare il nostro Movimento ripartendo dal territorio! Abbiamo una visione politica, un’idea di LEGA di cui abbiamo bisogno e siamo convinti che, oggi, rispetto al passato, ci siano 1.000 motivi in più per costruire una Casa comune degli indipendentisti guidata dalla Lega. Il nostro programma è sintetizzato nel simbolo che vogliamo lanciare già per le elezioni europee!

A testa alta andiamo avanti. Ringrazio TUTTI i militanti che si riconoscono in questa grande avventura per fare grande la casa della LEGA!

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10 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Occorre sottoporgli il programma di Forzaevasori, e chiederli se gli sta bene, punto per punto.
    Al primo tentennamento o al primo distinguo lo si saluta.

  2. green says:

    citazione: “Questi sono i punti del mio programma. Bastano ed avanzano. Il resto è noia e lo lascio a chi è abituato a leggere la lista della spesa. Tutti insieme, fino all’ultima firma, lotteremo per presentarci al “pronti e via” e per dare un contributo di idee capace di rilanciare il nostro Movimento ripartendo dal territorio!”

    ..insomma 3 slogan buttati lì per Bernardini bastano e avanzano come programma. A questo ci arriva anche il Salvini. Davanti a queste alternative Bossi con i suoi discorsi sgrammaticati fa la figura del gigante.

    L’arroganza mista a inconcludenza che contraddistingue il tipo umano belleriano resta inconfondibile.

  3. Gianfrancesco says:

    anch’io che pure sono bergamasco so cosa significa il concetto di terra di confine, non perchè abbia abitato in emilia, ma perchè per 5 anni ho frequentato un liceo classico dove tutti erano di sinistra. Ad esempio mi hanno spiegato Dante partendo da Marx, oppure abbiamo saltato a piè pari Carducci, perchè la professoressa bolognese doc ha deciso che

    “benchè carducci fosse di bologna come me, siccome era di destra e a me non piace, non lo trattiamo!”, solo anni dopo ho appreso che Carducci ha vinto il nobel per la letteratura…

    per questo credo che chi fa il leghista in emilia debba veramente avere le palle e alla lega servono indipendentisti con le palle!

  4. ferox says:

    ..xkè nn ha risposto alle 10 domande come ha fatto STEFANAZZI?

  5. Omar says:

    e le risposte alle 10 domande??

  6. ALTEREGO says:

    TORNARE AD ESSERE QUELLO PER CUI SIAMO NATI.

    Dalla fine degli anni 90 non mi riconosco più nella lega alleata con i partiti italiani. che ci hanno sempre tradito, Bossi lo sapeva perfettamente, ma è andato avanti per quella strada
    Anche Maroni con le scope nel 2012, ha percorso la medesima strada, unico fine la poltrona di governatore lombardo, risultati utili per la Padania zero.
    La mia è la storia di tanti militanti che hanno smesso di illudersi di fronte ai fatti.

    Ti ringrazio per le parole di novità e di speranza del tuo programma, se uomini come te e Stefanazzi dovessero riprendere la guida del movimento, e se alle parole del programma seguirà la linea politica, sono sicuro che il mio voto e il mio ritorno come quello di migliaia e migliaia di altri militanti sarebbe immediato.

    Abbiamo bisogno di una lega nuova che sia in grado di preservare il grande capitale umano e ideale che è ancora presente e che ha solo bisogno di essere guidato.

    Grazie Manes
    PADANIA LIBERA

    • L'incensurato says:

      Una risposta ad alcune delle domande le trovi su lettera43 cercando Manes Bernardini (ammesso che te ne freghi qualcosa della Lega a parte trollS su Bossi). Padania Libera

  7. paolo says:

    Bravo Bernardini se proprio non vincerà le primarie e dovesse ottenere un buon risultato (secondo) lo vorrei vicesegretario!

  8. Riccardo S. says:

    Condivido il suo programma ed ho apprezzato l’ottima idea del simbolo, appresa su un altro sito.

    Se Stefanazzi e lei fossero il nuovo che avanza sarei pieno di speranza, purtroppo però la partita reale sarà tra gli altri candidati di cui conosciamo molto bene la storia.

  9. Riccardo Pozzi says:

    Bravo Bernardini, da mantovano so qualcosa delle terre di confine e condivido l’idea di riprendersi la Lega prima di naufragare in altre avventurine indipendentiste che la gente non capirebbe e affonderebbe in percentuali ininfluenti. La gente come me tende a darti fiducia, tanto, diciamo la verità, cos’ha da perdere. Ma sono curioso di vederti prendere le distanze da chi ha rotto il giocattolo, da chi ha svaporato il sogno leghista di diventare protagonisti del nostro destino e non solo del PIL.
    Sto in attesa.

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