Bernardelli: toh, la Svizzera supera il Viminale. Controllo identità migranti attraverso cellulare

svizzera

di Roberto Bernardelli – Il pragmatismo elvetico mi colpisce sempre, e in particolare oggi nell’apprendere la proposta semplice di controllare i cellulari dei richiedenti l’asilo per stabilirne l’identità. Perbacco, mi sono chiesto, come mai il Viminale e l’esercito di consulenti di strategie internazionali non c’hanno pensato prima?
La notizia rimbalza come un lampo sul quotidiano della tv della Svizzera italiana, tvsvizzera.it.

“Una revisione di legge -si legge sul servizio – è in preparazione in Parlamento per dare alle autorità il permesso di controllare il dispositivo per stabilire l’identità del possessore. Un recente progetto pilota in questo senso si sarebbe rivelato utile, ma ha anche sollevato delle critiche”.

E così si legge anche che “recentemente un progetto pilota della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha esaminato 565 apparecchi, forniti su base volontaria dai richiedenti l’asilo arrivati nei centri di Chiasso, nel cantone Ticino, e Vallorbe (Vaud). Nel 15% dei casi si sarebbero trovate delle informazioni utili sull’identità o l’itinerario del possessore”.
Ma certo! Questo agevola il riconoscimento, considerando che “in certi paesi non viene rilasciato l’atto di nascita e o altri documenti d’identità ufficiali. I passaporti sono inoltre spesso confiscati da trafficanti di esseri umani, altri gruppi criminali o sono stati semplicemente persi durante il viaggio”.

La Svizzera sta preparando un progetto preliminare, che sarà messo in esame al più presto entro la fine dell’anno. Lo seguiremo con attenzione. Brava Confederazione, federalista e indipendente! Come mai l’Europa non ha mai pensato ad un percorso simile?

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

One Comment

  1. ingenuo39 says:

    Gli Svizzeri fanno in fretta a mettersi d’ accordo, parlano solo quattro lingue diverse, mentre noi abbiamo un sacco di dialetti e oltretutto siamo sordi, cosa volete di piu da noi Italiani?

Leave a Comment