Bernardelli: inflazione, tassi, debito su. Lavoro giù. E il ministro dell’Interno i pensionati del Nord li spedisce in Calabria

calabriadi ROBERTO BERNARDELLI – C’è qualcosa che va dal 4 marzo ad oggi? Il rialzo dei tassi di interesse sui titoli di Stato per le sparate del governo ci costa 113 milioni di interessi in più ad oggi e 1,4 miliardi nel 2019. L’inflazione è passata dall’1,5 all’1,7 per cento. Sono calati gli occupati a luglio (28mila) e cresciuti gli inattivi. Cioè quelli che hanno perso la speranza (89mila). Ufficialmente scende la disoccupazione ma è grazie a chi non cerca più un lavoro, sempre ufficialmente.

Per i consumi, Confesercenti fa sapere che siamo davanti alla peggiore frenata da 2014, 5 miliardi in meno rispetto alle previsioni. Dove viviamo?

Viviamo nel Paese in cui anziché ridare giustizia sociale, si fa finta di non vedere che il Nord paga doppio. Per il costo della vita, per le tasse trattenute da Roma. Ma niente problemi, ci pensa il ministro dell’Interno a renderci più dolce la vita: pensioni senza tasse a chi si trasferisce anziché in Portogallo, in Calabria, in Campania, o giù di lì. Probabilmente a 70 anni e oltre, con la riforma della Fornero che sta mettendo in piedi il governo. Dovevano abolirla. Semplicemente hanno abolito la pensione, così da fare prima. Premio di consolazione, andare nella Sila.

 

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2 Comments

  1. Riccardo Pozzi says:

    E infattamente pensavo di trasferirmi laggiù per dedicarmi alla caccia al falco, che infesta i meravigliosi cieli di calabbria.

  2. La concretezza di un Federalismo solidale condivisa da un autorevole documento della Commissione Diocesana di Milano del 1996.

    Questi sono elementi che ci inducono quali federalisti,a riproporre un regionalismo forte, da anni
    richiesto e purtroppo eluso da questo Stato accentratore. Opportunità condivisa ampiamente nel Gennaio 1996 con il documento autorevole “Autonomie Regionali e Federalismo Solidale” dalla Commissione Diocesana “Giustizia e Libertà” della Diocesi di Milano presieduta allora dal Card. Carlo Maria Martini – Costruiamo insieme il bene comune. La destinazione delle risorse in una società adulta e solidale,

    Da diversi anni molti cittadini non credono più nei partiti, dimostrando di essere abulici e/o indifferenti se non pessimisti, in quanto questo Stato feudale, continua a dimostrare purtroppo l’inefficienza nel gestire il nostro Paese avendo creato una partitocrazia imperante,gravato inoltre dalla burocrazia parassita e dalla voracità fiscale di cui i lombardi sono i contribuenti più tartassati d’Italia ed una disoccupazione vicina al 12%. con un debito pubblico che si attesta a oltre il 130%.
    Questo al di fuori di ogni appartenenza partitica ha un significato molto importante dare all’Italia il Federalismo solidale che è decentratore e autonomista, cioè l’autodeterminazione dei popoli applicando i principi di auto democrazia,solidarietà,sussidiarietà,interdipendenza, tutt’ora inesistenti in questo Stato partitocratico, la proposta richiede il nostro sostegno perché abbiamo in atto una miscela esplosiva; il debito pubblico, la debolezza cronica dei governi e un Parlamento tiranno senza corona!
    Avere uno Stato federale significa avere autonomie regionali forti, ed essere il mandatario e l’esecutore della volontà popolare e solo a questo patto è legittimo; pertanto i depositari del potere esecutivo non saranno più i padroni del popolo, bensi i suoi funzionari, anzi i suoi servitori,che il popolo può istituirli e destituirli quando crede, giustificato dal loro operato,che per essi non può essere questione di trattare col popolo ma di ubbidire al popolo !

    In ambito europeo la storia ha assegnato alla regione Lombardia, una posizione di rilievo, avendo
    riscontrato la nostra capacità imprenditoriale, motivo per il quale lo sviluppo dell’Europa la dobbiamo ricostruire con le regioni autonome,questo giustifica il concetto di “modello implicito lombardo” avendo dimostrato con la nostra operosità la volontà di ottenere il federalismo solidale con autonomie regionali forti,questo è il nostro obiettivo!

    Importante edificare la sovranità dal basso con una nuova cultura di autodemocrazia, valida risposta al problema acuto di uno Stato in decomposizione,legittimare l’autorevolezza delle istituzioni, una vera riforma dell’Italia,un’azienda proprietà di tutti !

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