Bernardelli, Grande Nord: Milano doppia l’Italia ma Salvini pensa alla grande ammucchiata dei cadregari con Di Maio, unione di fatto

bernardelli

“Hanno marciato divisi alla meta, per poi ritrovarsi a fine partita elettorale. Ora Lega e 5Stelle dichiarano di avere comuni intenti e con le loro “vittorie” dimezzate procedono a prendere per il sedere gli elettori, per governare insieme”. Lo spiega Roberto Bernardelli, presidente di Grande Nord, in una lunga nota stampa del movimento. “Mentre i dati socio-economici ci dicono che il Nord, Milano in particolare, corre due volte rispetto al resto del Paese, la Lega delle promesse populiste e quella dei 5Stelle assistenziale, hanno già sfumato i loro programmi. Che fine hanno fatto la flat tax? L’abolizione della legge Fornero? Le espulsioni di massa? Di solito si sfuma il vino nel risotto, e infatti non ne resta più nulla. Come dei programmi: hanno ubriacato i cittadini di infinite promesse, per arrivare a mettere il culo sulle poltrone. Quanto a Berlusconi, non credo che abbandonerà la barca. E’ un imprenditore e non può rischiare di perdere le sue aziende, che potrebbero essere il successivo obiettivo dei due ragazzi senza laurea. D’altra parte, con un presidente della Camera laureato con una tesi sui cantanti neomelodici napoletani, non si può scherzare. C’è il rischio di seri danni”.

Poi Bernardelli si sofferma sugli ultimi dati di  Assolombarda- Cerved:  aziende più solide, credito per l’industria in espansione, fallimenti in picchiata. Dati  che si confermano – “come rilevato dal Sole24Ore nei giorni scorsi, prosegue la nota di Grande Nord – anche nei risultati “macro”. Il  2017  è stato un anno di crescita  per la Lombardia, con un Pil stimato in aumento del +1,8%, e per Milano, la cui crescita è stimata al +1,9%.

Ma Milano, che non è più la città di Salvini – commenta Bernardelli – non si è rialzata da ieri. Nel quadriennio 2014-2017 Milano cresce del +6,2%, quasi due volte il ritmo dell’Italia (+3,4%), e oggi risulta sopra il livello pre crisi del +3,2%, contro un differenziale ancora negativo per Lombardia (-1,1%) e Italia (-4,5%). Sempre dati che il Sole ha diffuso nel silenzio dei commenti politici!”.

E come vorrebbe il nuovo governo sostenere la ripresa del Nord? Meno tasse, meno burocrazia. Uno stato più leggero, con territori con esigenze diverse  e lontane. Pmi,  3.600 multinazionali estere e di 90 grandi imprese con fatturato sopra il miliardo di euro, un numero record anche rispetto ai benchmark europei, ricorda il Sole”. Ma prima vengono i politici italiani, non gli italiani, conclude Bernardelli. Apriamo gli occhi e prepariamoci ad una battaglia campale”.

 

salvini

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