Bernardelli: è l’Europa il problema dell’Italia o è piuttosto l’Italia il problema dell’Europa?

europa reguzdi ROBERTO BERNARDELLI –  C’è un rischio di recessione in Eurolandia? Tutti ne scrivono, tutti ne parlano. E siccome i dati tedeschi parlano di frenata allora tutto sembra giustificabile. E’ davvero così? L’euro zona tranne l’Italia gialloverde, è cresciuta dello 0,3%, contro il +0,2% del dato ufficiale. 2La Germania potrebbe invece aver evitato la recessione – il pil del quarto trimestre dovrebbe essere pari al +0,1/0,2%, dopo il -0,2% dell’estate”, si legge in giro.

IL PIL DI EUROLANDIA
Dati trimestrali (Fonte: elaborazione su dati Eurostat)

E’ vero, l’attività è rallentata, ma la crisi non è ufficiale. La Bce sarà probabilmente orientata per ora a non alzare i tassi ma l’Europa ha capacità di reagire,  è come si dice resiliente.

«Non ci aspettiamo che la crescita freni ancora nella prima metà del 2019 – affermano gli economisti di Barclays – a meno che non si materializzino alcuni rischi. In realtà notiamo segni di una certa stabilizzazione, derivanti da una crescita più rapida del previsto in Francia, e dall’espansione fiscale in Germania». In questo senso è anche possibile un’accelerazione: «Ci aspettiamo – continuano – che Eurolandia oscilli a livelli coerenti con uno 0,4-0,5% trimestrale tra il secondo e il quarto trimestre», per poi «ritornare ai ritmi di crescita potenziale dello 0,3% durante il 2020. Questa previsione è coerente con una crescita dell’1,4% e dell’1,5%, rispettivamente, nel 2019 e nel 2020».

Ma non c’è l’Italia. Allora la domanda da porsi è: è l’Europa il problema dell’Italia o è piuttosto l’Italia il problema dell’Europa?

 

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