Bernardelli e Alessandri presentano Grande Nord a Montecitorio: Il Nord non tutto si è arreso, c’è un Nord che risorge. Se pensavano di averlo comprato si sono illusi

berna camera

“Il Nord non tutto si è arreso, c’è un Nord che risorge e se pensavano di averlo comprato si sono illusi”. Noi “siamo gli unici che facciamo campagna elettorale con un sogno. Un sogno tradito da chi ha partecipato alla genesi della Lega nord, come Salvini, ‘felpetta’ che tradisce nel profondo il progetto della Lega Nord: toglie la parola ‘nord’ alla Lega, è alto tradimento”. Così si presentano alla Camera gli esponenti di “Grande nord”, ovvero gli ex leghisti bossiani che, con alla testa Roberto Bernardelli e Marco Reguzzoni che si presenteranno, da soli, alle elezioni politiche del 4 marzo. Grande nord, che contesta a Salvini appunto di aver tradito il “sogno” e lo spirito della Lega nord che fu di Umberto Bossi, ha depositato questa mattina al Viminale il proprio simbolo e chiarisce che “non ci interessa arrivare a palazzo Chigi, ci interessa difendere il nostro popolo” noi siamo i “sindacalisti del Nord”. La nostra, ha sottolineato il presidente Bernardelli durante la conferenza stampa a Montecitorio “sarà una difesa ad oltranza dei nostri quattrini, che devono rimanere nelle nostre regioni del Nord: non possono continuare a scendere nel buco nero di Roma che distribuisce a pioggia per cose che non ci interessano, dalla Guardia forestale ai lavoratori socialmente utili”. Ma gli ex bossiani chiariscono: “Nel caso ci sarà una pattuglia parlamentare di Grande nord si interesseranno solo degli atti parlamentari che riguardano il nord e solo su quelli faremo battaglia”.

“Noi – ha detto il presidente Bernardelli in conferenza stampa alla Camera – siamo il sindacato del nord: che difende imprese, lavoratori, pensionati del nord. Questo era il progetto della Lega nord, completamente tradito. Perché oggi la Lega è solo un “cadreghificio”, pensano solo alla cadrega. “Se ci tenessimo i soldi prodotti in Lombardia – ha aggiunto – i mille euro promessi ai pensionati da Berlusconi li potremmo dare veramente e con una copertura finanziaria. E sulla flat tax… nemmeno Trump, e stiamo parlando del presidente degli Stati uniti, ha avuto il coraggio di ridurre le tasse dal 50 al 15%. Salvini, tu mi stai prendendo per il culo. Ecco perché l’ultima volta che l’ho visto gli ho detto: ‘Salvini, ti sputo in un occhio'”. Salvini che, dice Bernardelli “è il nuovo Fini”. “Perché grande nord? – ha incalzato Angelo Alessandri, ex storico segretario della Lega nord in Emilia dimessosi nel 2012 al tempo di Maroni presidente della Lega – Perché in 30 anni si è creata una identità, una questione settentrionale. Qualcuno ha tenuto il ‘nord’ ma è diventata parte integrante del Palazzo. A noi ci interessa essere sindacato che lotta e non si arrende. Non ci interessa palazzo Chigi ma stare in mezzo alla gente per dargli futuro. Il nord non tutto si è arreso, c’è un nord che risorge e se pensavano di averlo comprato si sono illusi. Noi combattiamo perché il nostro popolo deve essere difeso. Se la vecchia Lega imbarca addirittura chi ha fatto nascere il governo Monti non c’è più logica”.

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One Comment

  1. caterina says:

    Bravi! sintetici e concreti come dovrebbe essere la politica e non lo e’ piu’ da troppo tempo,

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