Bernardelli: Conte come Monti, un tecnico non eletto dal popolo

monti pensadi ROBERTO BERNARDELLI – Non volevano più premier nominati dall’alto, in primis un tecnico come Mario Monti. Invece, sono ricaduti ancora nella scelta di un professore. Una mediazione che non esprime la politica e non risponde a nessun mandato popolare perché l’indicazione di Giuseppe Conte come premier da parte di Lega e 5 Stelle ricalca la vecchia strategia dei palazzi. Un non politico prestato a fare da testa di ponte alle scelte di due partiti che si sono fatti la guerra in campagna elettorale, l’uno all’opposizione dell’altro, per poi unire i propri istinti poltroneschi verso l’impossibile.

Dal reddito assistenziale di cittadinanza alla favola del blocco dell’immigrazione fino all’abolizione della legge Fornero, senza una copertura economica, diranno tra breve che “non ce l’hanno lasciato fare, il programma”.

Se la caveranno così. Sarebbe bastato dire che il residuo fiscale del Nord può alleggerire al Nord sia le tasse di chi paga e lavora davvero e persino garantire le pensioni secondo le regole prima della Fornero, ma questa Lega è nazionalista, di difesa del territorio non conserva nulla. Sono tutti diventati professori.

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